Oro e argento giù insieme alle crypto. Cosa sta succedendo?
Rinvio CLARITY Act, tensioni su Strategy e debolezza mercati tradFi partecipano alle difficoltà del comparto crypto… e dei metalli preziosi
Una strana correlazione
Nelle ultime 24 ore, oro e argento hanno registrato forti vendite, con oltre $1.700 miliardi bruciati dal comparto dei metalli preziosi. L’oro è sceso del 4,75%, a 4.100 dollari, mentre l’argento ha perso il 9%, finendo a 63 dollari.
La correzione al comparto crypto è stata collegata anche alla debolezza dello yen in rapporto al dollaro Usa, che ha riacceso i timori legati al “carry trade”. In passato, movimenti violenti sullo yen hanno già creato tensioni sui mercati globali, spingendo gli investitori a ridurre l’esposizione su altri asset, crypto incluse. In sostanza, trader a leva sulla valuta ad alto rendimento potrebbero decidere di liquidare altri asset per coprire le perdite, e tra questi sembrano esserci appunto oro e argento.
Il sell-off, per quanto moderato e senza movimenti ribassisti improvvisi, non sembra quindi essere esclusiva del comparto crypto, ma si inserisce in un clima più ampio di riduzione del rischio.
Le notizie positive su innovazioni e adozione non riescono a produrre rimbalzi concreti, e non sono abbastanza forti da cambiare la direzione del mercato. Lo stesso titolo SpaceX sembra preoccupare più di un investitore, con un calo del 24% dai massimi degli scorsi giorni.
A questo si aggiungono i timori su Strategy e sul suo titolo STRC. Il prodotto, legato alla strategia Bitcoin-first della società di Michael Saylor, ha attirato molti investitori retail, ma il recente aumento della volatilità ha riacceso i dubbi sulla sostenibilità del modello.
Gli occhi sul CLARITY Act
Sul fronte normativo, l’attenzione resta concentrata sul CLARITY Act. Negli Usa chi di dovere ha avviato la corsa per provare a chiudere l’accordo prima della pausa estiva. E i colloqui della prossima settimana saranno decisivi per definire gli ultimi dettagli.
Il mercato sembra però aver reagito male al prolungarsi delle tempistiche di approvazione, da luglio ad agosto. Ma se il disegno di legge dovesse passare, potrebbe rappresentare uno dei catalizzatori più importanti dell’anno per l’intero settore crypto statunitense.
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