ISEE 2026 e criptovalute: inserirle diventa obbligatorio
Dal 2026 non c'è più spazio per i dubbi: le criptovalute dovranno essere incluse nell'ISEE
Come muoversi con ISEE e criptovalute
ISEE e criptovalute, ora c’è l’ufficialità: i crypto-asset devono essere dichiarati anche in questo modello.
Fino allo scorso anno non vi era alcun obbligo e le normative generavano un po’ di confusione a riguardo. Sui nostri canali, mediante il supporto dell’avvocato Andrea Russo, consigliavamo comunque di includere nell’ISEE per evitare qualsiasi problema.
Dal 2026 i dubbi si dissolvono: le cripto-attività vanno incluse nella dichiarazione ISEE.
C’è però tanta strada da fare. Infatti, sono attese le indicazioni ministeriali dettagliate, che arriveranno prossimamente. È previsto un decreto di aggiornamento sull’ISEE che dovrebbe includere anche le questioni relative a criptovalute & co.
Nota: le informazioni che stai leggendo hanno carattere divulgativo e non sostituiscono la consulenza di un commercialista o professionista fiscale. La normativa è soggetta a modifiche.
Come includere le crypto nell'ISEE?
In attesa dei chiarimenti normativi ecco qualche indicazione utile a titolo informativo. Attenzione: raccomandiamo di rivolgersi a una figura professionale per avere la certezza di non commettere errori.
Per cominciare, le crypto-attività possono essere indicate nel Quadro FC2 – patrimonio mobiliare – sezione II (altre forme di patrimonio mobiliare).
Il tipo di rapporto consigliato è il 99.
Quanto al codice fiscale dell’operatore finanziario, le strade sono due:
- Se l’intermediario è registrato in Italia, indicare il suo codice fiscale (lo si può recuperare dal Registro OAM).
- Se non disponibile, il campo può restare vuoto se permesso, altrimenti indicare ND.
Riguardo gli importi, per i patrimoni non crypto si indica sempre il più elevato tra giacenza media e saldo al 31/12. Per le criptovalute non abbiamo alcuna indicazione a riguardo e quindi non sappiamo se applicare questa regola o scegliere tra uno dei due. Dobbiamo perciò aspettare i chiarimenti normativi.
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Nota finale: consigliamo di rivolgersi a un professionista fiscale.