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Devo dichiarare le crypto se non le ho mai vendute?

Non le sposto e non le vendo: devo comunque dichiarare le criptovalute in mio possesso?

Le informazioni contenute nel seguente articolo sono di carattere informativo. La normativa è soggetta a cambiamenti nel tempo.

Devo dichiarare le crypto se non le ho mai vendute?

Se non vendo devo dichiarare lo stesso le crypto?

Le criptovalute in possesso vanno sempre dichiarate, a prescindere da vendite, acquisti o altre operatività. L’idea che ci siano delle eccezioni è un falso mito molto diffuso tra la community crypto italiana, quindi facciamo chiarezza.

Dichiarare le criptovalute è sempre dovuto, a prescindere dall’importo in gioco. Vi è l’obbligo di dichiarare anche se non operi da tempo, se le hai acquistate 10 anni fa, se sono su hardware wallet o su wallet crypto standard. In generale, basta ricordarsi che se si possiedono criptovalute, allora vanno dichiarate.

Assieme all’obbligo di dichiarazione, da assolvere mediante Quadro RW o Quadro W (dipende dal tipo di dichiarazione), potrebbe anche scattare l’imposta del 2 per mille (0,2%) sul controvalore. Questa non è però dovuta se l’importo della stessa non raggiunge almeno 12€. Quindi, se detieni meno di 6.000€ di criptovalute, non dovrai pagarla.

Al di fuori di questi due obblighi, il possesso di crypto non prevede altro. Se non realizzi delle plusvalenze mediante eventi fiscalmente rilevanti (vendita, staking…) allora non dovrai pagare alcuna tassa aggiuntiva. Al contrario, è prevista un’aliquota del 33% sulla plusvalenza stessa, anche se ci sono dei metodi per pagare meno tasse sulle criptovalute.

Il tema è complesso: leggi la nostra guida sulla tassazione criptovalute Italia.

Spostare criptovalute da exchange a wallet personale

Un’altra domanda che la nostra community ci pone spesso è la seguente: se sposto criptovalute da un exchange a un mio wallet è fiscalmente rilevante?

La risposta è no, non si tratta di un evento fiscalmente rilevante. Se il wallet destinatario è tuo, così come l’account dell’exchange, si tratta di un movimento fondi che non passa da mani differenti.

In questi casi, è importante tenere traccia di tutti i flussi, soprattutto il prezzo di carico di ogni singola criptovaluta. Questo sarà fondamentale per pagare le tasse corrette nel momento in cui decideremo di vendere e realizzare una plusvalenza.

Tatax è un software specializzato proprio nel tracciare i movimenti effettuati e può aiutarti a non perdere l’orientameno: provalo subito!

Domande degli utenti su dichiarare le criptovalute

Sempre, senza alcuna eccezione né limite minimo. Il possesso di criptovalute (qualsiasi tipologia e importo) implica l’obbligo di dichiarazione annuale.

Può scattare una sanzione che va dal 3% al 15% dell’importo non dichiarato, oltre a sollevare problematiche lato antiriciclaggio.

Mediante incrocio di dati a disposizione, movimenti, interazioni con gli exchange e altro ancora, il fisco può capire se una persona ha delle criptovalute e se non sono state dichiarate. Evita i problemi e rispetta le normative: dichiarare è un obbligo, ma non implica per forza dei costi.


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