Memecoin: un anno dopo il picco da $150 miliardi di dollari
Da $150 a $40 miliardi: un anno dopo al picco delle memecoin, il mercato mostra i segni dell'irrazionalità degli investitori
Il crollo dopo l’euforia: numeri alla mano
È passato solamente un anno da quel momento storico. Molti lettori, sicuramente ricorderanno il contesto di mercato. La speculazione era all’ordine del giorno, la vittoria di Trump alle elezioni è stata la miccia per un grande rally, l’interesse era ai massimi.
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Le Memecoin erano al centro dell’attenzione. Meme, senza un valore sottostante, movimenti di enorme impatto dettati dall’hype dal “momentum”. A cavallo della fine del 2024 e l’inizio del 2025, l’abbondante liquidità ha spinto il valore di mercato delle memecoin ad oltre $150 miliardi di dollari.
Un valore FOLLE, questo possiamo affermarlo con certezza. Per fare un paragone, verso la fine del 2024, il mercato delle stablecoin aveva una capitalizzazione di circa $205 miliardi di dollari. Due valori quasi simili, ma con due percezioni completamente opposte. Da un lato, uno strumento con diversi casi d’uso, milioni e milioni di utenti, migliaia di miliardi di valore scambiato, nonché la base di stabilità del mercato. Dall’altra, la FOMO, la speculazione e nulla più.
Ad oggi, cosa rimane?
-70%. Potevamo aspettarci altro?
Che succede? In molti vedono il meme di John Travolta nei panni di Vincent Vega ogni volta che sentono questa frase, e noi ci sentiamo esattamente così.
Il 20 gennaio, con l’insediamento di Trump alla casa bianca ed il lancio di TRUMP e MELANIA, quella follia è esplosa e, ad oggi, non resta che il ricordo.
L’euforia si è spenta, la speculazione placata ed i numeri, si sono rapidamente sgonfiati. $150 miliardi sono un valore folle per una categoria di asset dettata esclusivamente dal meme e dall’hype. Ad oggi, quindi, cosa rimane?
Il valore di mercato è crollato del -70%, con una capitalizzazione che oscilla nell’ordine dei $40 miliardi di dollari, guidata da Doge che copre il 50% del valore di mercato. Il settore è morto? Ovviamente, data l’irrazionalità del mercato e degli investitori, ci sentiamo di non rispondere positivamente a questa domanda.
Il contesto di mercato non aiuta in alcun modo, un ritorno di maggior liquidità potrà sicuramente risollevare il settore ma noi, ancora una volta, cerchiamo di lasciarvi con una riflessione.
Il mondo si sta spostando on-chain, le opportunità di mercato sono all’ordine del giorno e, l’attenzione, va riposta dove lo sviluppo è all’ordine del giorno e dove i casi d’uso sono reali e SOSTENIBILI.
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