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Il mercato crypto in 3 dati (analisi)

Ok osservare i prezzi, ma ci sono altre metriche che mostrano l'evoluzione del mercato delle criptovalute: prendiamone in esame alcune.

Il mercato crypto in 3 dati (analisi)

Analisi mercato crypto

Bitcoin dominance, capitalizzazione delle stablecoin e TVL DeFi: analizziamo il mercato crypto in 3 dati e andiamo oltre i saliscendi dei prezzi.

In questa analisi utilizzeremo i grafici e dati offerti da CoinGecko e DefiLlama, osservando come si stanno evolvendo alcune delle metriche più rilevanti dell’industria.

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BTC dominance aprile 2026

La bitcoin dominance è uno dei dati più importanti da seguire, perché mostra immediatamente il trend del mercato: si preferisce BTC o si premiano altre criptovalute? Osserviamo il grafico e commentiamolo, con un occhio soprattutto al presente.

Legenda:

  • Arancione: bitcoin (BTC);
  • Giallo: Ether (ETH);
  • Verde: stablecoin (USDT, USDC ecc.);
  • Grigio: tutte le altre coin e token.

bitcoin dominance aprile 2026

In passato, le criptovalute diverse da BTC, ETH e stablecoin ebbero un lungo periodo sotto i riflettori. Tuttavia, i tempi sono cambiati da parecchio e oggi la situazione è ben differente.

Sin dal 2023, bitcoin ha ripreso a crescere costantemente (da settembre 2025 si è in realtà stabilizzata), occupando una fetta di mercato sempre più grande. Per capire di che magnitudo stiamo parlando, basti pensare che ad aprile 2022 BTC deteneva il 38% del mercato; ad aprile 2024 il 49%; oggi, aprile 2026, il 58%.

Non siamo tornati alle percentuali del passato e probabilmente mai ci torneremo: fino al 2016 la competizione era bassissima e BTC era sinonimo di criptovalute, con l’80% e oltre della capitalizzazione totale dell’industria. Però, se la crescita attuale dovesse proseguire, potremmo riaffacciarci al 60%, come successo anche a febbraio di quest’anno.

La dominance è un dato da non trascurare perché racconta diverse storie. Il mercato che dà fiducia a un asset specifico, appunto BTC, è quella più importante. Troviamo però anche la difficoltà di altri coin e token a mettersi in mostra, nonché i saliscendi delle stablecoin che, nonostante tutto, sono sempre più presenti nelle nostre vite.

Cosa dice il grafico oggi?

BTC resta il punto di riferimento dell’industria crypto. L’arrivo di strumenti tradizionali e la più ampia conoscenza (e accettazione) non hanno fatto altro che legittimare sempre più il primato della coin.

Ether fa invece più fatica, tra la pressione della concorrenza da un lato e la “sorella maggiore” che risplende. Resta comunque la seconda protagonista del settore considerando la market cap. L’ecosistema è tra i più strutturati e importanti. Oggi ETH è tornata ad avere il 10% di dominance, guadagnando qualche punto rispetto alla primavera/estate 2025.

Le stablecoin hanno una fetta stabile sopra il 10/11%. USDT domina la scena, seguita a distanza da USDC. USDS completa il podio. Le criptovalute stabili sono destinate a diventare sempre più presenti nella quotidianità.

Quanto a tutto il resto, in 5 anni siamo passati da una dominance anche superiore al 35% all’attuale 20%. Di progetti ce ne sono tantissimi, molti dei quali di valore. Però, la scrematura è naturale e il mercato è sembra meno intenzionato a prendersi rischi rispetto al passato… almeno fino al prossimo grande trend!

"BTC resta il punto di riferimento con una dominance importante"

Stablecoin: market cap e sviluppi

Osserviamo la capitalizzazione di mercato delle stablecoin, in costante crescita nel tempo.

Stablecoin aprile 2026

Senza sorprese, USDT di Tether è la numero 1 per distacco. A oggi, 28 aprile 2026, la market cap è vicina ai 190 miliardi di dollari. La seconda della classe, USDC, non arriva neppure alla metà: 77,5 miliardi di dollari.

Al terzo posto si colloca USDS (erede di DAI) con 11 miliardi circa di capitalizzazione. Un ottimo risultato considerando la natura completamente decentralizzata del progetto.

Altri nomi degni di nota sono USD1 (4,4$ miliardi), DAI (resiste a 4,4$ miliardi), USDe di Ethena (3,8$ miliardi) e PYUSD (3,4$ miliardi).

La crescita delle stablecoin è naturale dati i legami sempre più fitti tra finanza tradizionale e industria crypto. Non solo: le stablecoin si stanno rivelando ottime anche per fare affari e detenere riserve di valuta estera. Il trend è destinato a crescere e le criptovalute stabili diverranno sempre più la normalità.

TVL DeFi

Chiudiamo con un dato che non dobbiamo trascurare: il TVL della finanza decentralizzata.

A oggi, come mostra il grafico di DefiLlama qui sotto, il dato è di poco superiore agli 85 miliardi di dollari.

Mettiamo da parte i grandi picchi del 2022, che restano irraggiungibili per adesso. Rispetto ai periodi più bui (ci riferiamo al 2023), sicuramente il settore sta decisamente meglio. Teniamo presente che in quel periodo il TVL era sui 35/40 miliardi di dollari, mentre oggi è più del doppio.

Detto questo, il 2026 non è partito con il piede giusto. Lo scorso anno la finanza decentralizzata tornò alla ribalta, raggiungendo cifre che non si vedevano dagli anni d’oro. Ora però siamo ben distanti.

I motivi alla base sono diversi e diciamolo: hack e bug non aiutano per niente. Consideriamo che con il solo evento di KelpDAO, il TVL di AAVE è passato da 25$ miliardi a “solo” 14$ miliardi. Più in generale, l’intero TVL DeFi è sceso di 13 miliardi nel giro di un paio di giorni.

Sicuramente la finanza decentralizzata continuerà a essere un laboratorio di nuove idee e sempre più un ponte per la TradFi. Tuttavia attenzione: occorre stabilizzarsi per evitare problemi e hack, oltreché impedire che la DeFi diventi uno strumento “vassallo” del mondo tradizionale.

In conclusione

Il mercato crypto è molto più che i prezzi che seguiamo quotidianamente. Le dinamiche interne hanno un ruolo di primo piano e possono aiutarci a capire in che direzione stiamo andando.

Oggi bitcoin è solidamente il punto di riferimento, mentre le stablecoin puntellano la loro posizione. Tutto il resto rimane in attesa e continua a svilupparsi per la prossima grande cavalcata.


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