Sempre più treasury Bitcoin, ma Strategy è “irraggiungibile”
Le aziende quotate che detengono Bitcoin nei bilanci toccano quota 148, ma solo Strategy possiede più BTC delle altre 147
Il mercato delle DAT
L’adozione aziendale di Bitcoin continua a crescere. Secondo TechGaged, sarebbero già 148 le società quotate che detengono oggi BTC nei propri bilanci, per un totale di oltre 1,16 milioni di Bitcoin, pari a circa $82 miliardi.
Il dato, se si pensa solo alla percezione di pochi anni fa, è clamoroso. Con Bitcoin che è passato dall’essere un semplice investimento speculativo a divenire una valida riserva di tesoreria e hedge macroeconomico per alcune aziende.
Forse anche per la velocità di questo processo, il mercato si svela poco “equilibrato”, premiando molto chi ha fatto il passo decisivo per primo. Proprio per questo, Strategy di Michael Saylor detiene oggi da sola 738.731 BTC, pari al 63,6% di tutti i Bitcoin posseduti dalle aziende.
In altre parole, Strategy possiede più BTC delle altre 147 aziende messe insieme, avendo iniziato a convertire parte delle proprie riserve di cassa in Bitcoin già dal 2020. Da allora ha continuato ad accumulare tramite acquisti diretti, emissioni di debito e raccolta di capitale.
Questa strategia ha trasformato Strategy in un veicolo finanziario che utilizza proprio BTC come principale asset di bilancio, per una realtà arrivata a controllare quasi il 4% dell’offerta totale di Bitcoin.
Il futuro dell’adozione corporale
Dietro a Strategy, diverse aziende possiedono riserve significative di BTC, ma nessuna si avvicina alla scala raggiunta dalla società di Saylor. Si pensi a MARA Holdings, Metaplanet, Galaxy Digital o Riot Platforms, per una top10 che controlla oltre l’85% dei Bitcoin detenuti dalle corporate treasury.
Le società si dividono in società di mining, che accumulano Bitcoin come risultato diretto della propria attività, aziende crypto-native, che mantengono BTC come parte del loro modello operativo, e società tradizionali, che adottano Bitcoin come riserva strategica di valore.
Ma sta acquistando rilevanza, negli ultimi tempi, un grande gruppo di aziende con esposizioni molto più ridotte. E per queste società BTC rappresenta un’allocazione sperimentale o una forma di diversificazione, non tanto un asset di tesoreria.
Tutto questo avviene in un momento di forte incertezza macroeconomica e geopolitica, ed è anche una risposta alla resilienza recente di Bitcoin. Il traguardo di 148 aziende quotate con BTC in bilancio, in questo senso, potrebbe essere solo l’inizio. Bisognerà vedere se l’adozione corporate diventerà più diversificata, o continuerà a essere “dominata” da poche aziende.
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