2 min read 23 Jun 2026

Quantum, sicurezza e Bitcoin: Trump affronta il problema

Trump ha firmato nuovi ordini esecutivi Usa per il passaggio “federale” a una crittografia post-quantum. Bitcoin ha sempre meno tempo…

Quantum, sicurezza e Bitcoin: Trump affronta il problema

Washington stringe i tempi sulla sicurezza post-quantum

Donald Trump ha firmato due ordini esecutivi che portano il quantum computing al centro della strategia tecnologica e di sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

Il primo punta a costruire, entro il 2028, un computer quantistico capace di applicazioni scientifiche rilevanti presso una struttura federale, con il coinvolgimento di diverse agenzie (a partire dalla Nasa) anche sul fronte di sensori e reti quantistiche. Ed è la parte più ambiziosa del piano, ovvero quella che guarda alla leadership industriale e alla competizione con le altre potenze.

Il secondo ordine è invece quello che interessa più da vicino il mondo crypto. La Casa Bianca ha anticipato la tabella di marcia per la migrazione alla crittografia post-quantum, chiedendo che i sistemi federali più sensibili passino a nuovi standard di sicurezza entro il 2030.

Washington, in sostanza, non tratta più il rischio quantistico come un tema remoto da affrontare con calma nel prossimo decennio, ma come una transizione da preparare subito, soprattutto per infrastrutture critiche, dati sensibili e sistemi governativi.

La governance BTC nel mirino

Gli investitori non devono andare nel panico. Nessun computer quantistico, oggi, è infatti in grado di ricavare una chiave privata da una chiave pubblica e svuotare un wallet. Ma se un giorno quella capacità diventasse reale, gli indirizzi già esposti on-chain potrebbero trasformarsi in un bersaglio.

Le stime parlano di quasi 7 milioni di BTC potenzialmente vulnerabili in uno scenario post-quantum, una cifra enorme anche se legata a un rischio ancora lontano.

La questione non è nemmeno solo tecnica. Introdurre indirizzi resistenti al quantum è possibile, e proposte come BIP-360 e BIP-361 mostrano che il dibattito è già iniziato. Il nodo vero riguarda il consenso: ogni cambiamento strutturale di Bitcoin deve passare dal confronto tra sviluppatori, miner, nodi e utenti. È la stessa lentezza che spesso viene considerata una garanzia di solidità, ma che in questo caso può diventare un limite.

Gli ordini di Trump spostano il tema sul terreno della pianificazione industriale. E per il mercato crypto, il segnale è che la resistenza al quantum diventerà sempre più un criterio di credibilità, non solo uno slogan.

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