Quali exchange crypto chiuderanno in ITALIA nel 2026?
Dal 2026 entrerà in vigore la MiCA e gli exchange crypto non compliant dovranno chiudere in italia. Ecco quali sopravviveranno.
Indice
La normativa europea MiCA e gli exchange crypto
La MiCA, detta anche MiCAR, è la normativa europea che sta entrando progressivamente in vigore nel nostro continente per regolamentare l’industria crypto nella sua interezza.
Quest’anno abbiamo visto in effetto la parte inerente le stablecoin (che ha causato il delisting di massa di USDT da molti exchange), e con l’inizio del 2026 è proprio il turno delle piattaforme di scambio.
Esattamente come è successo per le stablecoin, chi non riuscirà a regolamentarsi per tempo non potrà più operare nei Paesi Europei.
La CONSOB, ente regolatore italiano sui mercati finanziari, ha già spiegato come ha intenzione di imporre le regole e punire chi non le rispetterà.
Vediamolo nel dettaglio con focus sulle scadenze, per capire come comportarci da utenti e investitori.
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Scadenze per gli exchange in Italia
Il 30 Dicembre gli exchange che vogliono operare in modo regolare in Italia devono essere o già in possesso di licenza MiCAR o in procinto di ottenerne una.
Questo vuol dire, nello specifico, che:
- Se un exchange ha già ottenuto la licenza, potrà operare in Italia e in Europa senza limiti di tempo (ovviamente, a meno che tale licenza non venga per qualche motivo revocata)
- Se un exchange non ha ancora ottenuto la licenza, ma era iscritto all’elenco dell’OAM e ha fatto domanda per una licenza entro il 30 Dicembre, potrà continuare ad operare anche senza licenza fino a Giugno 2026. Dopo questa scadenza, o riesce a ottenere la licenza o non potrà più operare.
- Se un exchange non ha ancora ottenuto la licenza e non farà richiesta entro il 30 Dicembre oppure non è iscritto all’elenco OAM, dovrà cessare le attività in Italia entro fine anno
L’elenco degli exchange che ha ottenuto la licenza è consultabile aggiornato in tempo reale sul sito dell’ESMA (autorità Europea di vigilanza sui mercati finanziari).
Elenco exchange MiCA compliant
Quello di chi la sta chiedendo, invece, non esiste, e per sapere lo stato della richiesta occorre reperire informazioni direttamente dagli exchange (che solitamente comunicano il tutto via mail).
Un altro elenco invece da monitorare (sempre da sito ESMA), riguarda gli exchange in blacklist, ovvero quelli segnalati da qualche Paese come non compliant. In questa lista nera figura MEXC ad esempio. Fintanto che non saranno rimossi, per loro è impossibile ottenere licenza.
Per semplificarvi la vita, qui sotto ho raccolto tutte le informazioni in mio possesso sui principali exchange.
Se avete richieste su un exchange che non trovate, mandatemi un messaggio su Instagram e aggiungerò la piattaforma dopo aver reperito informazioni.
Quali exchange sono MiCA compliant e quali lo diventeranno?
Ecco un elenco dei principali exchange e della loro situazione attuale.
Exchange e Broker che hanno già ottenuto la licenza MiCAR:
Coinbase: Già ottenuta licenza MiCAR. Nessuna scadenza.
Bitpanda: Già ottenuta licenza MiCAR. Nessuna scadenza.
Bitvavo: Già ottenuta licenza MiCAR. Nessuna scadenza.
Bybit: Già ottenuta licenza MiCAR. Nessuna scadenza. (sull’entità bybit. eu. Bybit. com sospenderà l’attività in Europa gradualmente mentre essa migrerà sull’entità Europea)
Kucoin: Già ottenuta licenza MiCAR. Nessuna scadenza. (sull’entità EU, kucoin . com verrà verosimilmente sospeso in Europa a metà 2026 e l’operatività migrerà su kucoin. eu)
Kraken: Già ottenuta licenza MiCAR. Nessuna scadenza.
OKX: Già ottenuta licenza MiCAR. Nessuna scadenza.
Crypto . com: Già ottenuta licenza MiCAR. Nessuna scadenza.
Bitstamp: Già ottenuta licenza MiCAR. Nessuna scadenza.
Gemini: Già ottenuta licenza MiCAR. Nessuna scadenza.
Relai: Già ottenuta licenza MiCAR. Nessuna scadenza.
eToro: Già ottenuta licenza MiCAR. Nessuna scadenza.
Revolut: Già ottenuta licenza MiCAR. Nessuna scadenza.
Trade Republic: Già ottenuta licenza MiCAR. Nessuna scadenza.
Exchange e broker che non hanno ancora ottenuto la licenza ma la stanno richiedendo (scadenza giugno 2026):
Binance: Iscritto a OAM, attualmente in fase di richiesta licenza MiCAR. Scadenza: giugno 2026
Bitget: Iscritto a OAM, attualmente in fase di richiesta licenza MiCAR. Scadenza: giugno 2026
BingX: Iscritto a OAM, attualmente in fase di richiesta licenza MiCAR. Scadenza: giugno 2026
Young Platform: Iscritto a OAM, attualmente in fase di richiesta licenza MiCAR. Scadenza: giugno 2026
Nexo: Iscritto a OAM, attualmente in fase di richiesta licenza MiCAR. Scadenza: giugno 2026
Youhodler: Iscritto a OAM, attualmente in fase di richiesta licenza MiCAR. Scadenza: giugno 2026
Coinbar: Iscritto a OAM, attualmente in fase di richiesta licenza MiCAR. Scadenza: giugno 2026
Whitebit: Iscritto a OAM, attualmente in fase di richiesta licenza MiCAR. Scadenza: giugno 2026
E gli altri?
Se non trovi un exchange in questa lista, non vuol dire per forza che chiuderà. Significa semplicemente che non ho trovato informazioni a riguardo.
Il mio consiglio è di controllare eventuali comunicazioni inviate via email oppure di chiederle direttamente al supporto della piattaforma.
Una cosa è certa: gli exchange no KYC, non essendo compliant con le normative antiriciclaggio, non sono autorizzati e dovrebbero chiudere in Italia.
Per gli altri, occorre capire se hanno presentato istanza MiCAR oppure no, e purtroppo non esiste un elenco pubblico che lo mostra.
Cosa si rischia a usare un exchange non compliant?
Stando alle parole di CONSOB, gli exchange non regolari che non si adegueranno dovranno:
- Chiudere in Italia da inizio 2026
- Restituire tutti i fondi depositati agli utenti Europei
In altre parole: non perderai i tuoi soldi (a meno che l’exchange non sia scam ovviamente, ma non a causa del MiCAR). L’operatività dovrebbe essere bloccata ma i prelievi no.
Riguardo gli exchange no KYC, c’è invece il rischio che ti chiedano improvvisamente KYC o documenti per prelevare, poiché teoricamente in Europa il KYC è obbligatorio.
Il mio consiglio, se si vuole utilizzare piattaforme no KYC per eseguire scambi di crypto, è utilizzare i DEX, che non ricadono nel perimetro MiCAR (e inoltre sono non custodial).
I wallet idem: tranne i servizi di custodia centralizzata, i wallet classici (come Ledger, Trust Wallet ecc.) non sono coinvolti nella MiCAR.
Qua trovi il comunicato della CONSOB riguardo alla regola: COMUNICATO CONSOB