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Slippage crypto e trading: cos'è e come evitarlo

Il crypto e/o trading slippage fa parte della vita dell'investitore e trader. Impariamo a riconoscerlo e minimizzarlo

Slippage crypto e trading: cos'è e come evitarlo

Introduzione allo slippage

Quante volte abbiamo sentito parlare di slippage, oppure abbiamo incontrato questo termine da qualche parte? Se investi, a prescindere dal settore, probabilmente spesso.

Trascurare lo slippage può portare a spiacevoli sorprese: da semplici operazioni mancate o parziali a vere e proprie perdite. Ecco quindi che diventa indispensabile conoscere il fenomeno e sapere come gestirlo.

In queste poche righe vogliamo centrare il bersaglio e fare in modo che lo slippage non sia più un problema.

Cosa vuol dire slippage?

Che si parli di crypto, di trading o di altri investimenti, lo slippage è sempre con noi. Ma di che cosa si tratta?

La definizione è molto semplice: lo slippage si manifesta quando un ordine viene eseguito a un prezzo differente rispetto a quanto previsto. Esso è proprio la differenza tra il prezzo atteso e quello finale.

Il termine slippage racchiude diverse sfumature di questo fenomeno. Esso può infatti manifestarsi a causa di due situazioni diverse:

  • Esecuzione di un ordine a mercato e variazione del prezzo negli istanti in cui esso avviene. Esso è quindi dovuto alle differenze tra bid e ask;
  • Ordini parziali;

Capiamo meglio questi due fenomeni ricorrendo a degli esempi.

Nel primo caso, immaginiamo di impostare l’ordine di acquisto a mercato per un’azione del valore di 1€. Per ritardi tecnici, oscillazioni di prezzo improvvise o altri fattori, l’azione sale e viene acquistata a 1,01€. Ecco quindi che ci sarà differenza tra le attese (1€) e il prezzo finale (1,01€); la differenza tra i due prezzi (1,01-1= 0,01) è lo slippage.

Nel secondo caso, poniamo di voler acquistare 100 azioni al prezzo di mercato di 1€. Però, a quella cifra sono disponibili solo 90 azioni, mentre le restanti 10 vengono proposte a 1,01€. Il nostro ordine non avrà slippage per le 90 azioni comprate al prezzo desiderato; le ultime 10 avranno invece discordanza.

Chiaramente lo slippage può esserci anche al contrario, ovvero in fase di vendita. Se si opera a mercato, ciò può comportare un guadagno inferiore e, quindi, una perdita più o meno marcata rispetto alle attese.

Nelle criptovalute, il fenomeno può portare a un prezzo di scambio differente, anch’esso di ampiezza variabile.

Una curiosità: se il broker adotta uno slippage simmetrico, esso può anche essere positivo e portare un prezzo più vantaggioso rispetto a quello iniziale.

"Lo slippage è la differenza tra prezzo atteso ed effettivo"

Market slippage: dalle crypto ai forex

Questa discordanza può manifestarsi in una moltitudine di mercati: dallo slippage trading al forex slippage, fino alle criptovalute.

Utilizzando exchange centralizzati o decentralizzati, il risultato non cambia e si può incappare nella “trappola” della differenza di prezzo.

Come potersi proteggere? Scopriamolo subito.

Come evitare lo slippage?

Lo slippage è riducibile di molto adottando alcuni accorgimenti.

Come prima cosa, meglio imporsi come regola generale di non inoltrare ordini di acquisto o vendita a mercato, a meno che non siano assolutamente indispensabili. Impostare dei limiti e gli stop loss ci mette nelle migliori condizioni per non ricevere brutte sorprese a ordine eseguito. Inoltre, a prescindere dallo slippage, tuteleremo al meglio il nostro capitale.

Poi, si dovrebbero scegliere piattaforme e asset liquidi, dove domanda e offerta abbondano e non c’è rischio di esecuzioni parziali. Inoltre, la poca liquidità accresce ulteriormente lo slippage, oltre a portare altre criticità.

Nel mondo delle criptovalute è fondamentale prestare attenzione a questo parametro. Utilizzando un DEX, esso è solitamente impostato a pochi decimi di percentuale, ma può essere modificato a piacimento. Scambiando token esotici, come alcune memecoin, potremmo dover andare anche oltre il 10% per riuscire a eseguire con successo un ordine. Considerando tutte le buone pratiche di gestione dei propri fondi, non è proprio il caso di effettuare simili operazioni.

Optiamo quindi per criptovalute più liquide e stabili (come bitcoin, Ether, Ripple e BNB, per fare qualche nome) e scegliamo CEX e DEX altrettanto solidi e ricchi di capitali; particolare attenzione anche ai pool di liquidità, che dovranno sempre essere dotati di fondi più che buoni.

Ricordiamoci comunque che non è possibile evitare del tutto il fenomeno: un minimo ci sarà sempre e fa parte del gioco.


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