2 min read 09 Jul 2026

Ue: il MiCA è ora anche lo strumento contro le stablecoin americane

Bruxelles è al lavoro per regole che dedicate a emittenti stablecoin esteri: la spinta Usa sulle stable è la prima preoccupazione della BCE

Ue: il MiCA è ora anche lo strumento contro le stablecoin americane

MiCA arma Ue contro gli Usa

Il MiCA è entrato in vigore (pienamente) da poco, ma l’Unione Europea starebbe già preparando una revisione del regolamento sulle crypto per ampliarlo a questioni “estere”. La notizia racconta di un dossier che estende la supervisione normativa anche agli emittenti di stablecoin non europei.

Il tema è complesso, e racconta di un UE preoccupata da diversi punti di vista della spinta degli Stati Uniti sui token ancorati al dollaro. Come noto, l’amministrazione Trump ha sostenuto fin dall’inizio del mandato un quadro normativo federale per le stablecoin, e ha presentato questi strumenti come un modo per rafforzare la portata globale del dollaro.

Per l’Europa questo è un problema. E il MiCA regola gli operatori crypto all’interno dell’Ue, non le società estere che emettono stablecoin e poi operano nel mercato europeo. C’è un lacuna, insomma, che Bruxelles vorrebbe chiudere prima che l’adozione di massa renda il problema più difficile da gestire.

Il mercato globale è già fortemente sbilanciato verso il dollaro, con la grande maggioranza delle stablecoin globali ancorata a USD, e questo alimenta i timori di una crescente “dollarizzazione” dei pagamenti digitali in Europa.

Dal 1° Luglio 2026, la normativa europea ha bloccato in modo definitivo le piattaforme non conformi. Chi è senza licenza MiCA è stato costretto a chiudere le attività in Europa, evitando di diventare illegale. Scopri QUI chi è conforme sullo Spot e chi possiede la Licenza MiFID II per offrire legalmente il trading di derivati.

Stablecoin, tokenizzazione e BCE

Secondo le ricostruzioni degli analisti, l’Ue potrebbe anche ampliare il perimetro del regolamento per includere tecnologie emergenti come pagamenti tokenizzati e depositi tokenizzati. Ma è evidente che il mercato si sta muovendo più velocemente delle regole, e questo è un problema per chi, questo mercato, lo vuole controllare.

La BCE, non a caso, è tra le istituzioni più preoccupate. E Christine Lagarde ha più volte avvertito come le stablecoin in dollari possano sottrarre depositi al sistema bancario e indebolire la sovranità monetaria dell’euro. La banca centrale, in questo senso, preferisce un’infrastruttura pubblica europea, e non replicare il modello statunitense delle stablecoin private.

Alcune piattaforme, come Revolut, sono finite già per rimuovere USDT, favorendo emittenti autorizzati come Circle. Ma per Bruxelles questo potrebbe non bastare. Si attende ora la “seconda fase” del MiCA.

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