USDT batte Apple Pay in Nigeria: lo prova iShowSpeed
Il famoso streamer iShowSpeed, in una clip virale, ha eseguito un pagamento in Nigeria tramite USDT, preferita da un commerciante a Apple Pay
USDT in Nigeria è “meglio” di Apple Pay
Lo streamer iShowSpeed è in questi giorni in Nigeria a creare contenuti per i suoi spettatori. In una clip diventata poi virale, ha eseguito un acquisto da $1.500 in un negozio direttamente in USDT, stable preferita dal commerciante come mezzo di pagamento rispetto a Apple Pay.
Subito “meme”, il filmato è stato rilanciato da Paolo Ardoino, ceo di Tether, che ha celebrato il “successo” della stablecoin e la velocità della transazione, completata in pochi secondi.
La scena ha evidenziato una realtà ormai consolidata: in Nigeria, e più in generale in Africa, le stablecoin sono spesso più funzionali dei sistemi di pagamento occidentali.
Apple Pay, ad esempio, nel Paese è utilizzabile sostanzialmente solo per transazioni online, tramite carte estere o integrazioni fintech limitate. Non è quindi uno strumento realmente accessibile per i pagamenti quotidiani.
Lo stesso vale per PayPal che, nonostante l’annuncio recente del lancio ufficiale in Nigeria tramite una partnership con Paga, si sarebbe scontrata con blocchi degli account, verifiche fallite e fondi congelati.
iShowspeed shopping with USDT in Nigeria@ishowspeedsui pic.twitter.com/0wjgu147gw
— Paolo Ardoino 🤖 (@paoloardoino) January 30, 2026
La crypto adoption vola in Africa
La Nigeria è l’unico Paese africano presente nella top 10 del Global Crypto Adoption Index, dove si colloca al sesto posto.
Secondo Chainalysis, il 7% degli acquisti nel Paese avviene in USDT contro una media del 5% nei mercati basati sul dollaro. Il valore totale delle transazioni crypto, invece, supera i $92 miliardi, quasi metà dell’intero volume africano.
Le stablecoin vengono utilizzate soprattutto per rimesse internazionali, pagamenti diretti, e per protezione dalla volatilità della naira, la valuta locale.
L’economia peer-to-peer africana basata su stablecoin, invece, avrebbe ormai raggiunto una dimensione da $6 miliardi di dollari. Sempre secondo Chainalysis, il 9,1% delle transazioni crypto globali proviene dall’Africa sub-sahariana, e USDT rappresenta circa il 60% del volume P2P, pari a 3,6 miliardi di dollari mensili. Non a caso Binance avrebbe registrato un +120% nel trading P2P in USDT in Nigeria.
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