Visa con OpenAI: la scommessa sul futuro è “AI e stablecoin”
Anche Visa accelera sui pagamenti digitali, dove AI, stablecoin e tokenizzazione convergono in un’unica infrastruttura... con l'aiuto di OpenAI
La visione di Visa
Durante il “Payments Forum”, conferenza annuale di Visa, il Chief Product and Strategy Officer del colosso dei pagamenti, Jack Forestell, ha presentato nuove iniziative dedicate a stablecoin, depositi tokenizzati e AI agent.
E il messaggio è stato chiaro: “L’AI sta trasformando il front-end del commercio, mentre le stablecoin stanno ridisegnandone il back-end”.
L’intenzione della società è quindi “accelerare per una nuova fase dei pagamenti digitali”, in cui l’AI cambia il modo in cui utenti e aziende scoprono prodotti, e in cui le stablecoin intervengono nel regolamento (il “settlement”) finale dei pagamenti tra banche, merchant, acquirer e altri intermediari. Da una parte ci sono AI agent che generano e autorizzano transazioni, dall’altra stablecoin che permettono di regolarle in modo più rapido a livello globale.
La società ha già mosso miliardi di dollari in stablecoin attraverso VisaNet, un programma che consente ad alcune banche emittenti di regolare transazioni on-chain sette giorni su sette con Visa. Ora l’obiettivo è estendere lo stesso modello anche agli acquirenti, aumentando frequenza e flessibilità del settlement per tutto l’ecosistema.
La partnership con OpenAI
Accanto alle stablecoin, Visa sta lavorando anche sui depositi tokenizzati. L’idea è permettere alle banche di trasformare depositi tradizionali in denaro digitale programmabile, mantenendo però i fondi nei bilanci bancari.
È una differenza importante rispetto alle stablecoin emesse da soggetti non bancari. I tokenized deposits consentirebbero alle banche di partecipare alla nuova “economia programmabile” senza perdere il controllo del rapporto con il cliente. Per Visa, questo significa costruire il layer tecnologico che collega banca, blockchain, commerciante e infrastruttura di pagamento.
La novità più importante riguarda però la partnership con OpenAI. Visa ha annunciato una collaborazione per abilitare pagamenti all’interno di ambienti di “agentic commerce”, cioè contesti in cui gli AI agent possono avviare transazioni per conto di utenti o aziende.
Per rendere sostenibile questo modello, Visa starebbe sviluppando sistemi per aiutare i a valutare se un agente AI sia in grado interagire correttamente con l’esperienza di acquisto, in parallelo a una directory verificata di agenti e merchant approvati dall’azienda come “legittimi”.
L’obiettivo è anche migliorare la rilevazione delle frodi, tassello cruciale in quanto l’arrivo degli AI agent potrebbe moltiplicare il numero di transazioni digitali e rendere più complessa la distinzione tra un comportamento legittimo e dell’attività sospetta.
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