“Il 2026 è l’anno di Ethereum!” La scommessa di Standard Chartered
Per il 2026, Standard Chartered scommette sulla superiorità di Ethereum sulle altre crypto, un po’ come successo nella bullrun 2021.
È l’anno di Etherum?
Il 2026 potrebbe segnare il ritorno di Ethereum come principale protagonista del mercato crypto. O almeno, questo è quello su cui vuole scommettere Standard Chartered, pur rivedendo al ribasso alcune stime su ETH nel breve termine.
Secondo il colosso di Wall Street, Ethereum sarebbe destinato a sovraperformare i principali concorrenti nel prossimo ciclo, a partire da Bitcoin.
“Penso che il 2026 sarà l’anno di Ethereum, un po’ come lo è stato il 2021”, ha dichiarato Geoffrey Kendrick, Global Head of Digital Assets Research di SC, come riportato da The Block.
La crescente adozione della tecnologia blockchain e di prodotti onchain da parte degli investitori istituzionali, del resto, giova in larga parte alla rete Ethereum, con un conseguente effetto positivo sul prezzo spot di ETH.
Da questo punto di vista, la banca si aspetta un periodo di fragilità derivato dal contesto macro, ma a lungo termine la seconda crypto più capitalizzata può aspirare a nuovi ATH. Nello specifico, Kendrick vede ETH toccare i $7.500 entro fine 2026, con previsioni per il 2028 (per quanto rielaborate al ribasso) a $22.000.
Se si va ancora oltre, il target 2030 è stato posto a $40.000, con le prospettive su Ethereum che assumono tutt’altra scala su orizzonti temporali più estesi.
Etoro ti offre una promo imperdibile: Iscriviti ora e ottieni fino a $500 dollari in Bitcoin sul tuo primo deposito. Gli investimenti in criptovalute sono rischiosi e potrebbero non essere adatti agli investitori al dettaglio; potresti perdere l’intero investimento. Comprendi i rischi qui https://etoro.tw/3PI44nZ
ETH vs BTC, le sfide 2026
A frenare ETH in questi mesi, secondo SC, sarebbe la debolezza di BTC contro il dollaro. Standard Chartered prevede che il rapporto ETH/BTC possa gradualmente tornare verso i massimi del 2021, in area 0,08. A supporto di questa tesi, la banca cita il ruolo dominante di Ethereum in segmenti chiave come stablecoin, finanza decentralizzata e tokenizzazione.
I flussi verso ETF crypto e “treasury company”, poi, resterebbero relativamente più favorevoli a Ethereum rispetto a Bitcoin.
Si prende per esempio BitMine, che detiene circa il 3,4% dell’offerta circolante di ETH e rimane sulla traiettoria per raggiungere l’obiettivo del 5%. Un fattore che, secondo Standard Chartered, contribuisce a ridurre la pressione di vendita e a rafforzare il profilo istituzionale dell’asset molto più rispetto a quanto succede in orbita BTC.
Seguici sui nostri canali Telegram e Youtube: contenuti quotidiani e approfondimenti dettagliati, ci trovi ovunque ad ogni ora del giorno!