2 min read 08 Jun 2026

Strategy e BitMine provano il “buy the dip” su BTC ed ETH

Strategy torna a comprare Bitcoin e BitMine accelera su Ethereum. Saylor si muove anche per limitare la volatilità di STRC

Strategy e BitMine provano il “buy the dip” su BTC ed ETH

Il “recupero” di Strategy

Strategy prova a ricucire i rapporti con gli investitori dopo la prima vendita di Bitcoin in oltre tre anni. La società guidata da Michael Saylor ha acquistato 1.550 BTC, per circa $101 milioni, dopo una settimana segnata dal peggior crollo del titolo dal 2022.

L’acquisto porta le riserve complessive della società a 845.256 BTC, per un valore di circa 53 miliardi di dollari ai prezzi attuali.

Il dato è rilevante perché arriva dopo settimane di dubbi sulla sostenibilità della struttura finanziaria della società.

Strategy aveva venduto la scorsa settimana 32 BTC per circa $2,5 milioni, destinando i proventi al pagamento dei dividendi sulle preferred stock, per un precedente che ha colpito la narrativa costruita da Saylor attorno al “never sell your Bitcoin”.

Il nuovo acquisto da 1.550 BTC è stato letto come un tentativo di ristabilire la fiducia, e il mercato ha subito reagito positivamente. Le azioni Strategy sono salite di oltre il 3% a inizio seduta, recuperando parzialmente dopo una settimana in cui il titolo aveva perso circa un quarto del proprio valore.

Resta però il problema di fondo: con Bitcoin intorno ai $63.000, la posizione della società resta sotto il prezzo medio di carico, stimato intorno ai $75.700 per BTC.

Sempre Strategy ha inoltre annunciato che intende pagare i  dividendi di STRC due volte al mese anziché mensilmente: il 15 e il 30. Tutto questo, per limitare la volatilità pre e post dividendo.

Le mosse di BitMine

BitMine, nel mentre, accelera sul fronte Ethereum. La società di Tom Lee ha acquistato 126.971 ETH nell’ultima settimana, per un controvalore di circa $214 milioni ai prezzi attuali. Si tratta del maggiore acquisto settimanale del 2026 per BitMine.

La posizione complessiva sale così a 5,54 milioni di ETH, pari a circa il 4,59% dell’intera supply di Ethereum.

ETH scambia intorno ai $1.680, molto lontano dai massimi storici e in forte calo rispetto al picco di agosto 2025. Per BitMine, però, la debolezza dei prezzi rappresenta un’opportunità.

La tesi resta legata a due grandi driver: la tokenizzazione degli asset finanziari da parte di Wall Street e lo sviluppo degli agenti AI, che secondo Lee potrebbero aumentare la domanda di blockchain pubbliche.

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