2 min read 26 Feb 2026

AI a rischio recessione: le conseguenze sulle crypto

Moody’s ha indicato al 45% le probabilità recessione del settore AI, la bolla può essere distruttiva per l’economia Usa… e per le crypto

AI a rischio recessione: le conseguenze sulle crypto

I rischi del settore AI

Secondo Moody’s, l’AI avrebbe il 45% di probabilità di recessione nel prossimo futuro, nonché 662 miliardi di debiti “nascosti”.

L’euforia sull’intelligenza artificiale, in altre parole, potrebbe trasformarsi in un boomerang per l’economia statunitense e tutto il settore crypto, potenzialmente tra i primi colpiti dall’ipotetico “scoppio della bolla”.

Il report di Moody’s Ratings ha rivelato come i colossi tech avrebbero accumulato circa 662 miliardi di dollari in impegni fuori bilancio legati ai data center.

Secondo l’analisi, i principali “hyperscaler” si sarebbero impegnati in obbligazioni future che non compaiono nei tradizionali report finanziari. Se si includono anche i lease già contabilizzati, il totale degli impegni raggiungerebbe 969 miliardi di dollari.

Moody’s Analytics ha individuato due principali rischi. Il primo riguarda una possibile bolla azionaria legata all’AI. Valutazioni elevate basate su aspettative di ritorni futuri potrebbero crollare in caso di delusione sui risultati, cancellando migliaia di miliardi di dollari di capitalizzazione.

Il secondo scenario è legato all’automazione. Se la sostituzione di lavoratori con sistemi AI dovesse avvenire più rapidamente della creazione di nuovi posti, la disoccupazione potrebbe comprimere consumi e crescita economica.

Il settore più indebitato

La questione centrale riguarda la struttura dei contratti per i nuovi data center. Secondo David Gonzales, analista di Moody’s Ratings, le aziende non avrebbero violato le regole, ma sfruttato i meccanismi: molti impegni non risultano ancora attivi perché i servizi non sono stati erogati.

Un esempio è Alphabet che, nel secondo trimestre 2025, indicava $23,9 miliardi in lease futuri non ancora a bilancio. Nel trimestre successivo la cifra è salita a 42,6 miliardi, con contratti in partenza tra il 2025 e il 2031.

Ancora più rilevante il caso di Meta, che ha sottoscritto lease a partire dal 2029 per circa $12,3 miliardi, accompagnati da una residual value guarantee con soglia di $28 miliardi.

Secondo i dati citati da Apollo Global Management, la spesa complessiva per data center avrebbe raggiunto 646 miliardi di dollari, pari a circa il 2% del PIL statunitense.

Se gli investimenti in AI non generassero i ritorni attesi, le aziende potrebbero trovarsi a fronteggiare una morsa di liquidità proprio mentre i lease entrano in vigore. Il rischio? Tagli alla spesa, licenziamenti e possibili effetti domino sull’intero settore tecnologico.

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