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Analisi on-chain Bitcoin 2025: una panoramica di fine anno

Dicembre è tempo di bilanci e riepiloghi: esattamente ciò che abbiamo fatto con questa analisi on-chain su Bitcoin

Analisi on-chain Bitcoin 2025: una panoramica di fine anno

L'analisi on-chain Bitcoin per chiudere l'anno

Eccoci ormai a fine anno, il momento perfetto per tirare le somme e prepararci al reset del 31 dicembre.

Abbiamo preparato un’analisi on-chain su Bitcoin per capire come si sono mosse le varie dinamiche al di fuori del prezzo. Un lavoro di questo tipo ci aiuta ad avere davanti agli occhi la fotografia completa della blockchain e della coin, dato che si tende naturalmente a concentrarsi maggiormente sul valore in dollari.

Dai volumi all’hash rate, ecco quello che devi sapere sulla chain (e criptovaluta) più famosa al mondo.

Approfondisci: l’ABC di Bitcoin

Andamento e ritorni bitcoin 2025

La nostra analisi si fonda sui dati e grafici messi a disposizione in “Bitcoin Key Metrics”, ottima dashboard presente su Dune Analytics.

Partiamo da alcuni numeri sulla coin. Non stiamo a osservare il grafico sull’andamento, perché dovremmo sapere bene com’è stato questo 2025. Vediamo invece due interessanti metriche che ci aiutano a fare dei confronti.

La prima è il simulatore di investimento che mette faccia a faccia BTC con l’oro ed Ethereum. Avevamo già fatto un lavoro di questo tipo in un articolo di analisi, mettendo davanti BTC, l’oro e l’indice S&P 500.

simulatore investimento BTC oro ETH

Il grafico parte dal 2023, ma concentriamoci sul 2025.

L’oro ha avuto un’ottima annata, registrando svariati record storici che hanno reso molto felici gli investori. ETH ha vissuto fasi alterne, spingendo soprattutto dalla primavera all’estate ed entrando poi in una spirale discendente.

BTC si è mossa in maniera simile, ottenendo però dei rendimenti maggiori. Se non fosse per questo difficile autunno, in cui abbiamo anche perso i 100.000 dollari, l’anno sarebbe stato differente. Non scordiamo infatti che abbiamo registrato nuovi massimi e la diffusione tra gli investitori è cresciuta costantemente.

Passando a un’analisi dei rendimenti mensili, ecco cosa possiamo osservare:

rendimenti mensili bitcoin

In arancione i dati mensili storici, mentre in viola quelli riferiti all’anno corrente.

Dopo un gennaio di poco superiore, BTC ha chiuso due mesi difficili, soprattutto febbraio. Questo mentre storicamente si assiste a una crescita importante. D’altra parte, a fine 2024 la coin registrò i massimi storici fino a quel momento, toccando e superando nel corso dell’anno i 100k per la prima volta; quindi, a inizio 2025 una fase di ribasso è stata del tutto naturale.

Da aprile a luglio 2025, bitcoin ha ripreso a salire, restando però a performance inferiori rispetto allo storico. Dopodiché, salvo il +5,3% di settembre, abbiamo incassato delle perdite.

Per tirare le somme definitive sul 2025, dovremo attendere la fine di dicembre. Quel che è certo, salvo sorprese di Natale, è che chiuderemo al di sotto rispetto a dove avevamo iniziato.

Tuttavia, attenzione a questi confronti: se il prezzo non mente, è innegabile che lo storico mese per mese sia “sporcato” da annate in cui BTC cresceva (e perdeva terreno) molto più rapidamente che negli ultimi anni.

Volatilità bitcoin

Bitcoin è così volatile come si dice? Questo grafico mostra la volatilità annualizzata della coin sin dal 2010 e risponde bene alla domanda.

Se confrontata rispetto ad altri asset sì, BTC è certamente più vivace e può portare maggiori perdite e guadagni. Se messa davanti alle altre criptovalute, bitcoin è invece la più tranquilla: in una giornata in cui essa perde 6/7 punti percentuali (non pochi, certo), le altcoin vanno tranquillamente in doppia cifra; stesse dinamiche quando le cose vanno per il meglio.

Tuttavia, guardando al passato, bitcoin è decisamente più “brava” a restare tra i ranghi. La volatilità annualizzata di un tempo superava anche il 200% (guardando la media sui 200 giorni, contrassegnata da meno rumore di fondo). Con il passare degli anni, essa si è ridotta e il 2025 è stato uno dei più tranquilli in assoluto.

Anche le medie a 30 e 90 giorni seguono questa tendenza. Gli scossoni sono di entità inferiore man mano che passano gli anni. Tutti segnali di maggiore maturità per un asset che resta comunque adatto solo a chi possiede la giusta tolleranza al rischio.

Volatilità bitcoin

Andamento dell'hash rate

L’hash rate è un dato che rappresenta il totale della potenza computazionale necessaria per il processo di mining Bitcoin.

Finché la blockchain era più di nicchia, l’hash rate è cresciuto senza eccessi. Soprattutto negli ultimi 3/4 anni, il dato si è letteralmente impennato.

Nel corso del 2025 abbiamo toccato nuovi record, a circa 1,15 miliardi di TH/s.

L’hash rate è una misura importante perché ci fa capire quanto movimento avviene dietro le quinte per far funzionare Bitcoin. Essendo vicini ai massimi storici, sappiamo quindi che la partecipazione dei miner, ossia coloro che permettono alla chain di esistere e funzionare correttamente, è presente e decisamente interessata.

Andamento dell'hash rate

Address Bitcoin attivi e volumi

Rapido sguardo anche sugli address Bitcoin attivi e i volumi on-chain.

Dopo il calo del 2024, gli address BTC attivi (linea nera) si sono stabilizzati nel corso del 2025.

address bitcoin attivi

Interessanti i volumi. Dopo i minimi degli ultimi 5 anni, toccati a dicembre 2022, i volumi on-chain hanno ripreso a crescere in maniera continua e sostenibile. Niente eccessi come tra luglio 2021 e luglio 2022, segno di minore esaltazione e fondamenta più solide alla base della blockchain Bitcoin.

Leggi di più: cosa sono i wallet crypto

Chi detiene BTC?

Chiudiamo osservando la distribuzione dei bitcoin tra i vari address.

distribuzione BTC

Cade subito all’occhio che ci sono molte più balene di quanto si potrebbe immaginare. Oltre 1/4 dei detentori di BTC ne possiede tra i 100 e i 1.000, mentre ben il 22,9% sta tra i 1.000 e i 10.000 esemplari. Addirittura, il 12,4% dei possessori ne ha tra i 10k e i 100.000: numeri da capogiro.

Ma chi sono questi player? Tra di loro troviamo fondi come BlackRock, Satoshi, exchange come Binance (i primi 6 wallet BTC per importi mettono insieme il 5,7% della supply) e Bitfinex. Da segnalare anche la forte presenza del governo americano, che possiede lo 0,92% della supply, pari 15,8 miliardi di dollari attuali.

In termini assoluti di bitcoin, il governo USA non è ai massimi storici: ora possiede 182.657 BTC, ma al picco (2022) eravamo a oltre 235.000.

Chi detiene BTC?

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