2 min read 06 09 2022

Binance non supporterà più la stablecoin USDC

Binance ha improvvisamente rimosso USD Coin (USDC), la seconda stablecoin più grande del mondo, dagli asset negoziabili sull’exchange.

Binance non supporterà più la stablecoin USDC

L’operazione di Binance

Il più grande exchange di criptovalute per volume di scambio, con un annuncio pubblicato nelle ultime ore, ha letteralmente scosso il mercato crypto, e in particolare quello delle stablecoin. In sostanza, alcune stable, tra cui la rilevantissima USD Coin (USDC), non saranno più usufruibili su Binance, e anzi, a partire dal 29 settembre, saranno automaticamente convertite in Binance USD (BUSD).

Oltre a USDC, l’operazione comprende Pax Dollar (USDP) e TrueUSD (TUSD), e sembra escludere, per ora, Tether (USDT), che rimane la stablecoin con maggiore capitalizzazione, circa 68 miliardi di dollari.

La decisione, di fatto, bandisce la seconda stablecoin più grande per capitalizzazione (52 miliardi di dollari), USDC, da uno dei centri nevralgici del mercato crypto, e non solo erige un ostacolo nella strada verso il sorpasso di USDT, ma mette in discussione tutta la gerarchia delle stablecoin, con BUSD (19 miliardi di dollari) che godrà di un estremo vantaggio.

Le conseguenze

Le stablecoin sono sicuramente uno dei pilastri del mercato crypto, nella loro funzione di sostituti digitali del dollaro o altre valute. L’operazione di Binance va quindi a toccare uno dei punti più sensibili di tutto l’ecosistema, e assume una certa rilevanza proprio in virtù dell’influenza acquisita dall’exchange.

Eliminare la possibilità non solo di detenere altre stable, ma qualsiasi prodotto finanziario legato a USDC, USDP e TUSD, inclusi spot trading, futures e margin lending, è interpretabile inoltre come forte operazione di contrasto alla concorrenza, in primo luogo nei confronti di Coinbase.

Lecito o meno, tutta la vicenda lascia presagire come il rischio che si venga a creare un monopolio anche nel mondo crypto sia qualcosa di concreto, in quanto esistono realtà potenzialmente capaci di farlo, o quantomeno di intraprendere quella strada. E c’è già chi mette in guardia nei confronti di Binance, accusato di aver iniziato ad adottare quell’approccio tipico di Google, per esmpio, negli anni ’10, in netto contrasto con la concorrenza.

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