Coinbase: introduzione a un colosso degli exchange

Coinbase è stato il primo exchange crypto ad essere stato quotato al Nasdaq (ticker: COIN). Le sue commissioni variano, con costi fissi (es. €0,99 o €2,99 per transazioni sotto i €200) nella sua versione “semplice” di acquisto rapido, e con fee da 0,4-0,6% taker/maker a scendere in rapporto ai volumi di scambio generati nella versione “Advanced”.

Il cex in questione è uno dei più grandi del mondo, con sede a Wilmington (Delaware, Usa) ma con gli uffici sparsi in tutto il mondo, essendo la maggior parte degli impiegati lavoratori a remoto. Non a caso, il ceo Brian Armstrong è un ex ingegnere della nota piattaforma di soggiorni vacanze Airbnb.

Il fatto di essere sbarcato in borsa molto presto ha portato il cex a essere molto stabile e regolamentato, punto fondamentale per garantire maggior sicurezza al cliente.

È certamente un’ottima scelta per chiunque abbia la necessità di comprare e vendere criptovalute. Inoltre, servizi come Coinbase Advanced, la Coinbase app e il wallet ne migliorano ancor più l’offerta.

La nota dolente la troviamo nelle commissioni più elevate se confrontate a quelle di alcuni grandi competitor. Tuttavia, la spesa extra può trovare giustificazione proprio nei maggiori standard di sicurezza e nell’interfaccia molto intuitiva. Insomma, si spende ma si dorme più tranquilli.

In questo approfondimento studieremo nel dettaglio questa società. Inizieremo dalle basi, scoprendo come registrarsi a Coinbase. Passeremo poi in rassegna le modalità di deposito e prelievo, concentrandoci soprattutto sull’Euro. Dopodiché vedremo come utilizzare la piattaforma e sveleremo le Coinbase fee. Infine, spazio a Coinbase Advanced e Coinbase Wallet.

Abbiamo tanto da dire: non dilunghiamoci oltre e iniziamo!

Caratteristica

Dato

Fondazione

2012

Sede

Delaware, USA

Quotazione

Nasdaq (COIN)

Criptovalute disponibili

~240+

Commissione standard

In base ai volumi

Commissione Advanced

Da 0,4%-0,6% (maker/taker)

Deposito SEPA

Gratuito

Prelievo SEPA

0,15 €

OAM Italia

Sì (registrato)

KYC

Obbligatorio

Protezione depositi

Assicurazione fino a 250.000$

2FA disponibile

Sì (Google Authenticator — SMS sconsigliato)

Dati verificati a marzo 2026, fonte: Coinbase

Cos'è Coinbase e come funziona

Coinbase è una delle piattaforme di scambio di criptovalute più grandi, sicure e regolamentate al mondo. Fondata nel 2012, permette a utenti e istituzioni di acquistare, vendere, conservare e scambiare oltre 250 criptovalute (a partire da Bitcoin ed Ethereum) utilizzando valute fiat come l’Euro.

Il KYC è obbligatorio, e come metodo di pagamento si può usufruire di conto bancario, carta di debito/credito, PayPal. La piattaforma utilizza misure di sicurezza elevate come il cold storage e l’autenticazione a due fattori.

Tramite l’app o il sito web è possibile convertire Euro in criptovalute e viceversa in modo semplice, con un approccio adatto ai principianti. Coinbase offre anche un wallet custodial per operare con la massima facilità, ma anche un Coinbase Wallet separato dove l’utente possiede le proprie chiavi private.

Tra i servizi aggiuntivi, oltre al trading, c’è lo staking, una carta di debito Visa (Coinbase Card) e Coinbase Commerce per i pagamenti.

È una società quotata sul Nasdaq (COIN), e ciò aggiunge un livello di trasparenza e supervisione normativa.

Vuoi capire pro e contro di Coinbase in relazione agli altri big player del mercato? QUI puoi trovare quello che cerchi.

 

Coinbase 2026: quanto costa davvero

Le commissioni su Coinbase si articolano in tre categorie principali: depositi, prelievi e trading. La loro incidenza varia in base al metodo utilizzato, alla valuta e al tipo di operatività scelta, con differenze rilevanti tra l’interfaccia standard e Coinbase Advanced.

Per quanto riguarda i depositi, l’invio di criptovalute è generalmente gratuito lato Coinbase, ma restano le fee di rete (variabili per blockchain e congestione). I depositi fiat presentano costi contenuti: gratuiti via ACH e SWIFT (GBP), circa 10$ per bonifico wire USD e 0,15€ tramite SEPA.

Un caso particolare è il recupero di asset inviati su reti non supportate, che comporta una commissione più una fee del 5% sopra i 100$.

Sul fronte prelievi, la logica è simile: le crypto sono soggette a costi di rete, mentre i prelievi fiat variano (gratis via ACH e SEPA, fino a 25$ per wire USD). I limiti dipendono dal livello di verifica dell’account.

La differenza più significativa emerge nelle commissioni di trading. Nella versione standard, le fee sono meno trasparenti e includono spread e costi variabili spesso più elevati, pensati per utenti retail. Coinbase Advanced adotta invece un modello maker-taker, tipico degli exchange professionali, con commissioni decrescenti in base al volume.

Per volumi inferiori a 1.000$ mensili, le fee partono da circa 0,60% (maker) e 1,20% (taker). Aumentando il volume o la liquidità detenuta, queste scendono progressivamente fino allo 0,00% maker e 0,05% taker per grandi trader. Le coppie stablecoin presentano costi ancora più bassi.

Tipologia Coinbase standard Coinbase Advanced
Depositi crypto Gratis (fee rete escluse) Uguale
Depositi fiat Bassi ma variabili Uguale
Prelievi Variabili (rete o metodo) Uguale
Trading Spread + fee meno trasparenti Maker-taker trasparente
Fee trading base Più alte Da 0,60% / 1,20%
Fee minime Non competitive Fino a 0,00% / 0,05%

Coinbase 2026: quanto costa davvero

Commissioni Coinbase Advanced Trade

Coinbase Advanced (ex Coinbase Pro), come anticipato, rappresenta l’evoluzione professionale dell’offerta di Coinbase, pensata per utenti che cercano maggiore controllo sui costi di trading e una struttura delle fee più competitiva. A differenza della versione standard, qui le fee sono esplicite, prevedibili e basate su un modello maker-taker.

Nel dettaglio, chi inserisce ordini che aggiungono liquidità al mercato (maker) paga meno rispetto a chi esegue ordini immediati (taker). Questo sistema incentiva la “profondità” del mercato e permette agli utenti più attivi di ridurre sensibilmente i costi.

Le commissioni dipendono principalmente dal volume di trading negli ultimi 30 giorni o, in alternativa, dal saldo detenuto sulla piattaforma. Per volumi inferiori a $1.000, le fee partono da circa 0,60% per i maker e 1,20% per i taker. Tuttavia, già superando i $10.000 mensili, si accede a livelli più convenienti, con riduzioni progressive.

Uno dei punti di forza di Coinbase Advanced è la scalabilità delle fee: all’aumentare del volume, i costi diminuiscono fino ad arrivare, nei livelli più alti (oltre 250 milioni di dollari mensili), a 0,00% per i maker e 0,05% per i taker. Questo rende la piattaforma particolarmente interessante per trader professionali e istituzionali.

Un ulteriore vantaggio riguarda le coppie stablecoin, dove le commissioni maker partono spesso da 0,00%, mentre quelle taker restano contenute tra 0,10% e 0,45%. Anche il trading futures segue una logica simile, con fee ridotte e una struttura coerente con il modello spot.

Va sottolineato che, a differenza della versione base, in Coinbase Advanced non sono presenti spread nascosti: ogni operazione mostra chiaramente il costo prima della conferma. Questo migliora la trasparenza e consente una pianificazione più precisa delle strategie.

In sintesi, Coinbase Advanced offre un sistema di commissioni chiaro, competitivo e orientato alla performance, ideale per chi opera frequentemente sui mercati e vuole ottimizzare ogni trade in termini di costi.

Come ridurre le commissioni su Coinbase

Ridurre le commissioni su Coinbase è possibile, ma richiede una buona comprensione della struttura dei costi e delle opzioni disponibili sulla piattaforma.

Uno degli elementi meno evidenti, ma più impattanti, è lo spread, ovvero la differenza tra prezzo di acquisto e vendita, che può aggirarsi intorno allo 0,5%. Questo costo, sommato alle commissioni esplicite, incide in modo significativo soprattutto sulle operazioni di importo elevato.

Il primo passo per ridurre le fee, come si sarà già intuito, è abbandonare l’interfaccia standard in favore di Coinbase Advanced. Quest’ultima, come analizzato nel paragrafo precedente, adotta un modello maker-taker, tipico delle piattaforme professionali, che consente di accedere a commissioni più basse e soprattutto trasparenti. Al contrario, la versione base può includere costi più elevati, in particolare per acquisti tramite carta.

Anche il metodo di pagamento gioca un ruolo chiave. I bonifici bancari, come il bonifico SEPA, risultano generalmente le soluzioni più economiche, mentre carte di credito e debito comportano commissioni sensibilmente più alte. Una scelta attenta in questa fase può incidere direttamente sul costo complessivo dell’operazione.

Sul piano operativo, sarebbe meglio evitare transazioni frequenti e di piccolo importo, che tendono a moltiplicare l’impatto delle fee. Allo stesso modo, è preferibile limitare le conversioni tra valute fiat e criptovalute, spesso accompagnate da costi impliciti.

Un’altra strategia efficace riguarda l’utilizzo degli ordini limit, che permettono di operare come maker e beneficiare di commissioni più basse rispetto agli ordini a mercato. Inoltre, aumentando il volume di trading mensile, gli utenti possono accedere a livelli tariffari progressivamente più vantaggiosi.

In sintesi, le commissioni su Coinbase non possono essere eliminate del tutto, ma una gestione più consapevole e strategica può ridurne sensibilmente l’impatto, migliorando l’efficienza complessiva degli investimenti.

Come registrarsi su Coinbase

La creazione di un account Coinbase non è complessa e necessita di pochi minuti. Saranno necessari solo i propri documenti d’identità.

Dalla pagina principale del sito, ci basterà cliccare sul pulsante Inizia collocato in alto a destra. Comparirà una schermata in cui dovremo inserire nome, cognome, indirizzo email e una password.

Proseguendo, lo step successivo sarà dedicato alla KYC, cioè la procedura di riconoscimento del cliente. Questo passaggio è obbligatorio e deriva da ciò che prevede la legge.

Dopodiché, entro poche ore ma comunque difficilmente oltre un giorno di attesa, l’account sarà attivo e pronto all’uso.

Cosa serve per registrarsi su Coinbase? Come per tanti altri exchange, per creare un account Coinbase dovremo fornire nome e cognome, residenza, copia di un documento di identità e codice fiscale.

Come registrarsi su Coinbase

Come si usa Coinbase? Panoramica

Coinbase è pensato per rendere il mondo delle criptovalute accessibile a tutti. Di conseguenza, la piattaforma standard è intuitiva e facile da utilizzare anche per il neofita.

Dal menu sito in alto, posizioniamo il cursore del mouse sulla scritta Persone, così da aprire il menu a tendina che mostrerà i servizi a nostra disposizione. Ecco l’elenco e una breve descrizione su ciascun punto:

  • Acquista e vendi: sezione da cui comprare e vendere coin e token. La proposta di Coinbase è ampia, non resteremo delusi.
  • Guadagna: qui potremo guadagnare una rendita passiva sui nostri depositi. Ne parleremo in uno dei paragrafi successivi.
  • Private Client: servizio dedicato a privati dotati di capitali importanti, a cui Coinbase offre strumenti avanzati e un team dedicato.
  • Premi di apprendimento: piattaforma di learning che ci fa guadagnare piccole somme in criptovaluta al completamento dei vari corsi. È necessario superare un breve test per poter ricevere la ricompensa.
  • Wallet: nientemeno che Coinbase Wallet, il portafoglio crypto non custodial della compagnia. Ci ritorneremo nel corso dell’articolo.
  • Card: Coinbase Card è la carta Visa prepagata che ci permette di spendere criptovalute per i nostri acquisti. Può essere richiesta da questa pagina ed è abbinata al nostro saldo Coinbase.
    Contactless e accettata ovunque sia previsto il circuito Visa, la carta viene rilasciata gratuitamente. Per completezza, ecco la FAQ ufficiale (in lingua inglese).
  • Onchain: per accedere alle piattaforme Web3, comprese le più famose come PancakeSwap e il metaverso The Sandbox.
  • Coinbase One: un abbonamento che permette di fare trading a zero commissioni, ricevere rendimenti di staking superiori, assistenza clienti prioritaria e altro ancora.
  • NFT: più che un marketplace, Coinbase NFT è un’interfaccia da cui comprare e vendere Non-Fungible Token appoggiandosi a piattaforme esterne come OpenSea. Si tratta di una versione al momento beta, quindi sperimentale e soggetta anche a imperfezioni e problematiche.

Ci siamo registrati e abbiamo una panoramica dei servizi pensati per il cliente retail. Non ci resta che scoprire come funziona Coinbase, iniziando da come depositare e prelevare da Coinbase.

Come si usa Coinbase? Panoramica

Come depositare e prelevare su Coinbase

Come depositare Euro su Coinbase? Il procedimento è semplicissimo. Andiamo subito a vedere.

Dopo aver creato un account, ne Le mie risorse dovremo cliccare sul pulsante Aggiungi denaro. A questo punto sarà necessario indicare uno o più metodi di pagamento, tra cui:

  • Carte di credito e debito, sconsigliato in quanto prevede una commissione aggiuntiva. Teniamolo buono solo in caso di urgenza.
  • PayPal, disponibile esclusivamente per il prelievo.
  • Conto corrente bancario, metodo che suggeriamo in quanto comporta solo 15 centesimi di commissioni.

Sbrigata questa formalità, come fare un deposito su Coinbase? In realtà ormai il più è fatto.
Sempre da Le mie risorse, clicchiamo nuovamente su Aggiungi denaro. Selezioniamo il metodo desiderato e procediamo.

Nel caso optassimo per la carta, seguiamo i passaggi che porteranno al versamento diretto. Se invece volessimo ricorrere al bonifico bancario SEPA, la piattaforma ci presenterà una finestra contenente tutte le informazioni necessarie per disporre il pagamento. Ricordiamoci di indicare il numero di riferimento nella causale; senza di esso, Coinbase non saprebbe a che conto è associato il bonifico ricevuto, il che richiederebbe un nostro intervento e l’allungamento dei tempi di attesa.

Quanto costa depositare su Coinbase? Come dicevamo, dipende dal metodo prescelto. Il deposito via bonifico ha un costo di 0,15€; le carte comportano invece il 3% circa di commissione aggiuntiva su acquisto e vendita.

Come si preleva invece? Avendo già configurato un metodo di pagamento, tutto è più semplice. Sarà sufficiente cliccare su Incassa fondi dalla pagina Le mie risorse e scegliere modalità e importo. Tutto qui!

Quanto costa prelevare da Coinbase? La cifra varia in funzione del tipo di operazione. Ad esempio, il bonifico comporta una commissione irrisoria, pari a 0,15€. Prima di procedere viene comunque indicata la tariffa, così da poter decidere consapevolmente.

Operando sempre dalla pagina Le mie risorse e cliccando sul pulsante Invia e ricevi, ecco che potremo spostare coin e token rapidamente e senza difficoltà. Attenzione nel caso volessimo muovere un asset che supporta più network. Per intenderci, se desideriamo ricevere ETH mediante la blockchain Ethereum, selezioniamo la rete corretta ed evitiamo alternative come Polygon. Vale lo stesso discorso per l’invio.

Operazione Metodo Commissioni Note
Deposito Bonifico SEPA (conto bancario) 0,15€ Metodo consigliato, economico
Deposito Carta di credito/debito ~3% Costoso, utile solo per urgenze
Deposito PayPal Non disponibile per depositi Utilizzabile solo per prelievi
Deposito crypto Wallet esterno Variabile (fee di rete) Dipende dalla blockchain
Prelievo Bonifico SEPA 0,15€ Commissione bassa
Prelievo PayPal Variabile Dipende dal servizio
Prelievo crypto Wallet esterno Variabile (fee di rete) Attenzione alla rete selezionata

Che differenza c'è tra Coinbase e Coinbase Advanced?

Coinbase Advanced (ex Pro), come già anticipato, è una seconda versione dell’applicazione principale, dotata di funzionalità create appositamente per gli utenti più esperti.

La piattaforma offre elementi aggiuntivi interessanti come:

  • un elevato numero di coppie di scambio.
  • più funzionalità inerenti all’acquisto o alla vendita di criptovalute (come gli ordini limite).
  • come anticipato poco fa, commissioni più basse.

Le due applicazioni sono nate per un pubblico totalmente diverso.
La prima punta a rendere l’acquisto di asset digitali più immediato e semplice per tutti, anche i meno esperti; il contro sta proprio nelle commissioni… la comodità si paga!
La seconda è utilizzata da utenti più navigati e che sanno bene come impostare un acquisto o una vendita a limite, diminuendo le fees di transazione proprio in funzione della quantità di volumi mossi.

Ecco la tabella riassuntiva su Coinbase Advanced commissioni; pur muovendo volumi al di sotto dei 10.000$, la fee dello 0,6% è nettamente più conveniente che nella versione standard di Coinbase.

commissioni coinbase pro

Dicevamo che Coinbase Advanced è uno strumento più avanzato, adatto a utenti con una buona esperienza sulle spalle.

L’interfaccia della piattaforma si presenta in maniera decisamente diversa rispetto a quella semplificata che troviamo nella variante standard.

coinbase pro

In ogni caso, non facciamoci spaventare: chi ha già fatto affidamento a exchange orientati al trading non inconterà particolari difficoltà.

La versione Coinbase Advanced offre tool ancora più avanzati, ideali per chi vuole fare sul serio con il trading crypto. Ordini a mercato, limite e stop loss dovrebbero essere solo l’inizio, perché Coinbase punta a modernizzarsi e restare uno dei punti di riferimento nel panorama degli exchange crypto. Un processo evidente e sotto gli occhi di tutti, che prosegue con successo.

Passando ad altro, per chi volesse mettere a rendita i propri fondi, considerando prima i rischi, Coinbase propone il proprio piano di rendita. Parliamone nel prossimo paragrafo.

Coinbase Earn e staking

Come guadagnare con Coinbase? La risposta è Earn (Guadagna in italiano), il programma di rendita passiva dell’exchange. Esso ci consente di investire in diverse tipologie di asset crypto, fra cui anche le meno battute Cardano e ATOM.

Quello che di fatto si fa è lo staking, che unisce il guadagno a semplicità, sicurezza e flessibilità. La semplicità è data dal fare tutto mediante Coinbase, senza passare da piattaforme che per i meno esperti potrebbero essere complesse; sicurezza perché i fondi restano sul conto; flessibilità perché le cifre minime sono irrisorie, mentre le tempistiche di sblocco restano variabili.

Le rendite sono interessanti e raggiungono anche la doppia cifra percentuale.

Il servizio di Earn è accessibile dalla pagina Guadagna. In pochi clic si completa la procedura, facendo fruttare da subito i capitali investiti.

Leggere bene la documentazione e ragionare sul rapporto rischio/rendimento, tenendo in considerazione il nostro caso specifico, la propensione che abbiamo verso i pericoli, la percentuale da allocare e via dicendo.

Coinbase Earn e staking

Coinbase Wallet: la versione non-custodial

Che differenza c’è tra Coinbase e Coinbase wallet?

Il Coinbase Wallet è il Non-Custodial wallet creato dagli sviluppatori della piattaforma. Il suo obiettivo è quello di fornire un luogo dove l’utente possa detenere al sicuro le proprie chiavi private e, di conseguenza, le monete depositate.

Cosa significa Non-Custodial?

Quando ricorriamo a un exchange centralizzato, i fondi depositati non sono mai nostri. Infatti, tutti i wallet di queste piattaforme sono di tipo custodial, il che significa che le chiavi private non sono nelle nostre mani, esattamente come accade con una banca tradizionale.
Se l’exchange dovesse avere dei problemi di liquidità, o peggio fallire, potremmo non riuscire a rivedere i nostri fondi. Perdipiù, avremmo anche l’aggravante che non esiste alcun fondo di protezione obbligatorio, come invece accade nel settore bancario (fino a 100.000€).

Perciò, l’utilizzo di un wallet custodial è da evitare, salvo per piccole somme e per la gestione delle proprie operazioni.

Come altri exchange, Coinbase ha però voluto risolvere questa criticità. Mediante il Coinbase Wallet, le valute che deteniamo sono realmente in nostro possesso. Attenzione però ai rischi specifici di un wallet non custodial, perché esistono eccome.

Sarà indispensabile conservare con cura la seed phrase associata e impostare una password robusta. La responsabilità dei fondi sarà soltanto nostra e l’assistenza clienti non potrà fare nulla per venire in nostro soccorso; infatti, gli operatori non potranno in alcun modo accedere al wallet non-custodial dell’utente.

Nei tutorial appena linkati spieghiamo meglio queste tematiche. Consigliamo di partire dall’approfondimento dedicato ai wallet crypto, per poi passare a custodial e non custodial.

Coinbase wallet è disponibile come estensione browser (Google Chrome e Brave) e applicazione iOS e Android.

Può essere scaricato da questa pagina Coinbase e richiede pochi passaggi per la configurazione. Per sicurezza, seed phrase e password, puoi fare riferimento al nostro tutorial sui wallet crypto linkato poco sopra. Potrà aiutarti anche il video che troverai qui sotto.

A proposito di sonni tranquilli… quanto è sicuro Coinbase? Quali sono i rischi e come poterli evitare? Valutiamo questo punto nel paragrafo che segue.

Quanto è sicuro Coinbase?

Tra gli exchange centralizzati in circolazione, Coinbase è senza dubbio uno dei più sicuri.

Innanzitutto per la sua longevità: in questo settore, oltre 10 anni di età non sono pochi. Di fatto, questa compagnia è nata agli albori delle criptovalute.

Un’altra caratteristica è però quella più importante sul tema sicurezza: si tratta di una società quotata in borsa e ciò implica una serie di obblighi che ne rafforzano la stabilità.

In ogni caso, non è possibile mettersi completamente al riparo da eventuali rischi. Come ogni realtà centralizzata, anche Coinbase comporta rischi, fra cui non mancano quelli relativi a crisi di liquidità. Tuttavia, trattandosi appunto di una società scambiata sui mercati, le garanzie sono di certo superiori rispetto alla media.

Quanto alla sicurezza sui depositi, dalle impostazioni di sicurezza del nostro account possiamo (e dobbiamo!) attivare l’autenticazione a due fattori. La massima sicurezza la si ottiene integrando un hardware wallet ma può essere sufficiente appoggiarsi a Google Authenticator; sconsigliata invece la 2FA mediante SMS in quanto poco sicura.

Le criptovalute depositate sui server di Coinbase sono coperte da una protezione assicurativa fino a un massimo di 250.000$. Sconsigliamo comunque di detenere asset su realtà centralizzate senza considerare rischi, vantaggi e proprie esigenze personali.

Coinbase opinioni e conclusioni

Abbiamo capito quali sono i punti di forza e le debolezze di questo exchange. Riepiloghiamo quanto appena visto.

Partiamo dicendo che le commissioni sono più alte di quelle di altri exchange; questo è un punto a svantaggio di Coinbase, impossibile da ignorare. Dall’altra parte, l’azienda americana è al momento l’unica ad essere quotata al Nasdaq; ciò denota certamente una sicurezza in più per quanto riguarda la revisione dei bilanci. A ciò si unisce l’ottima offerta, l’interfaccia intuitiva e l’attenzione al cliente.

Per chi fosse interessato, ecco l’andamento delle azioni Coinbase. Fonte: TradingView, il miglior tool per l’analisi tecnica; iscriviti e approfitta del nostro sconto!


Indipendentemente dal proprio livello, l’exchange è un’ottima scelta se si desidera mettere la sicurezza davanti a tutto; teniamo però presente che non potremo mai essere totalmente al riparo dai rischi, anche se riusciremo a ridurli di molto.

Nuovamente, ecco il link per iscriverti a Coinbase Italia e iniziare subito a comprare e vendere criptovalute con questo servizio.

Domande Frequenti

I depositi SEPA costano circa 0,15€, mentre le carte arrivano fino al 3%. Le fee di trading variano (spread + commissioni nella versione standard, più basse e trasparenti in Advanced).

La versione standard è più semplice ma con costi più alti e meno trasparenti. Coinbase Advanced offre commissioni più basse, modello maker-taker e strumenti professionali.

Sì, è considerato uno degli exchange più sicuri: utilizza cold storage, autenticazione a due fattori e regolamentazioni rigorose.

Dalla sezione “Le mie risorse” → “Aggiungi denaro”, scegliendo bonifico SEPA (consigliato, 0,15€) o carta (più costosa).


X

Coinbase exchange

Semplicità e sicurezza dall’exchange quotato al Nasdaq.