2 min read 26 Feb 2026

Bitcoin nei fondi pensione: arriva il SI dall'Indiana

L'Indiana approva la legge HB 1042: Bitcoin pronto a sbarcare nei fondi pensione, attesa entro pochi giorni la firma del governatore

Bitcoin nei fondi pensione: arriva il SI dall'Indiana

Via libera ai piani pubblici

Con l’approvazione dell’HB 1042, l’Indiana entra ufficialmente nel gruppo di stati americani che stanno aprendo i fondi pubblici agli asset digitali. Il nuovo disegno di legge, infatti, consente ai piani pensionistici statali di investire in Bitcoin e in ETF spot sulle criptovalute.

Il testo ora sarà soggetto all’approvazione del governatore, che dovrebbe apporre la sua firma nei prossimi giorni, così da rendere effettiva la nuova legge.

In un contesto sempre più mainstream, gli investimenti in criptovalute oggi diventano rilevanti in qualsiasi tipologia di portafoglio. Parlando di fondi pensione, infatti, entriamo nel tema degli investimenti a lungo termine, con orizzonti temporali che vanno ben oltre un decennio.

In questo contesto, le caratteristiche di bitcoin giocano un ruolo cruciale. Un asset voltatile, la cui natura speculativa, ad oggi, è sempre meno influente. Con le sue caratteristiche di scarsità, legate ad aspettative di debasement trade sulle valute FIAT, bitcoin trova il suo spazio come l’asset dal “rischio rendimento asimmetrico” dove, una piccola percentuale di esposizione in un portafoglio di investimento può giocare un ruolo cruciale sul valore totale del portafoglio nel lungo periodo.

Tendenza "nazionale"

La notizia odierna dell’Indiana, non è un caso isolato. Al momento attuale, infatti, sono oltre 20 gli stati Americani che stanno valutando o hanno già avviato esposizioni pubbliche verso Bitcoin e altre criptovalute.

Stati come Arizona, Wyoming e Wisconsin, infatti, hanno già introdotto misure simili nei loro quadri normativi.

Insieme all’apertura verso i fondi pensione, tuttavia, arriva anche un’importante limitazione. Lo stato ha infatti seconda misura che vieta gli ATM crypto sul territorio statale. Questa misura nasce dalle molteplici truffe registrate nel corso degli ultimi anni.

Solo nel 2025, viene riportato, nella città di Evansville, i residenti avrebbero perso circa 400.000 dollari in truffe legate agli sportelli ATM. Sul territorio federale, invece, l’FBI ha stimato perdite per centinaia di milioni di dollari, rendendo ancor più evidente il problema.

Una limitazione certamente da poco, che mostra una politica focalizzata sull’approcciare ad investimenti regolamentati e statali, limitando le truffe per gli utenti retail.

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