Bitcoin: nella sfida agli $83k l’arbitro è ancora Trump
Con Bitcoin respinto a $83k, gli investitori guardano ancora alle tensioni USA-Iran: il rally di BTC dipende ancora dalle sorti di Hormuz
Trump frena gli entusiasmi
Bitcoin ha provato nelle ultime ore l’allungo verso quota 83.000 dollari, ma è stato presto respinto al ribasso dalle nuove dichiarazioni di Donald Trump su un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran.
Nelle ultime ore, BTC ha toccato un massimo locale intorno agli $82k, sostenuto inizialmente dalle indiscrezioni su una possibile tregua. L’accordo avrebbe incluso anche la ripresa del traffico petrolifero attraverso lo Stretto di Hormuz, elemento chiave per il mercato energetico globale.
A cambiare il sentiment sono state le parole di Trump, secondo cui l’adesione dell’Iran ai termini della tregua sarebbe ancora “una grande supposizione”. Il presidente USA ha poi aggiunto che, in caso di mancato accordo, i bombardamenti riprenderebbero con intensità superiore.
Bitcoin ha così annullato parte del movimento rialzista, tornando in area $81k, pur restando leggermente positivo su base giornaliera. Il WTI, in tutto ciò, ha registrato un movimento violento, con un calo superiore al 10% in poche ore prima, per un segnale che conferma quanto il mercato sia estremamente sensibile a ogni aggiornamento sul fronte USA-Iran.
Aumenta la volatilità tra le crypto
Nel frattempo, il mercato crypto ha visto nuove liquidazioni per oltre $550 milioni nelle ultime 24 ore, con la maggior parte che ha colpito posizioni short, per circa 400 milioni. Il movimento conferma la pressione sui ribassisti, ma anche il rischio di eccessiva estensione nel breve periodo.
I trader guardano ora a due aree principali: la prima è la zona intorno agli 82.400 dollari, dove resta ancora liquidità da assorbire. La seconda è più in basso, in area 78.400 dollari.
Il quadro resta quindi sospeso tra forza tecnica e incertezza macro. Bitcoin è tornato sui massimi degli ultimi tre mesi, ma la direzione di breve periodo dipenderà anche dall’evoluzione delle tensioni tra Washington e Teheran.
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