2 min read 03 Jul 2026

La corsa alle azioni tokenizzate si fa sempre più competitiva

Anche Robinhood lancia i propri “stock token", ma trova un mercato già presidiato da realtà come Ondo, xStocks e Binance

La corsa alle azioni tokenizzate si fa sempre più competitiva

Robinhood arriva in un mercato affollato

Robinhood è entrato ufficialmente nel mercato delle azioni tokenizzate portando una piattaforma “di peso” a supporto della crescita del settore, e presentando il lancio come l’inizio di una nuova era finanziaria. La corsa, tuttavia, è iniziata da tempo.

Il settore vale già circa $1,24 miliardi on-chain, con oltre il 90% dell’attività concentrato nelle mani di pochi operatori. Per Robinhood, quindi, il punto di partenza è tutt’altro che semplice.

In testa c’è Ondo Global Markets, che controlla circa metà del mercato, e che ha già superato $1 miliardo in valore bloccato. La piattaforma supporta oltre 260 titoli, e negli ultimi due anni ha costruito progetti di settlement insieme ad alcune grandi istituzioni finanziarie.

Poi c’è xStocks, che grazie alle partnership con exchange come Kraken e Bybit conta circa 162.000 holder (contro i circa 70.000 di Ondo) e ha già superato i 25 miliardi di dollari di volumi complessivi. Anche Binance (nonostante i noti problemi normativi) si è mosso rapidamente. Con bStocks, l’exchange è passato da zero a circa il 14% del mercato in meno di un mese, una delle espansioni più veloci viste finora nel settore.

Dal 1° Luglio 2026, la normativa europea ha bloccato in modo definitivo le piattaforme non conformi. Chi è senza licenza MiCA è stato costretto a chiudere le attività in Europa, evitando di diventare illegale. Scopri QUI chi è conforme sullo Spot e chi possiede la Licenza MiFID II per offrire legalmente il trading di derivati.

Non tutti i token sono azioni

Il punto più delicato riguarda la natura legale dei prodotti. Un token con ticker AAPL, come sappiamo, non significa necessariamente possedere un’azione Apple. A seconda dell’emittente, l’investitore può detenere una vera azione registrata, un diritto su un’azione o soltanto un’esposizione al movimento del prezzo.

I token azionari di Robinhood rientrano in quest’ultima categoria. Sono strutturati come strumenti di debito, offrono esposizione al prezzo, ma non proprietà dell’azione, diritti di voto o tutele da azionista.

Questa differenza potrebbe pesare più del numero di titoli disponibili. Robinhood ha dalla sua un’app molto forte e un brand riconoscibile, due elementi che possono aiutare nella distribuzione. Ma se gli investitori inizieranno a dare più valore alla struttura legale e alle protezioni sottostanti, il broker rischia di partire dietro rispetto a concorrenti già operativi e più radicati on-chain.

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