La corsa alle azioni tokenizzate si fa sempre più competitiva
Anche Robinhood lancia i propri “stock token", ma trova un mercato già presidiato da realtà come Ondo, xStocks e Binance
Robinhood arriva in un mercato affollato
Robinhood è entrato ufficialmente nel mercato delle azioni tokenizzate portando una piattaforma “di peso” a supporto della crescita del settore, e presentando il lancio come l’inizio di una nuova era finanziaria. La corsa, tuttavia, è iniziata da tempo.
Il settore vale già circa $1,24 miliardi on-chain, con oltre il 90% dell’attività concentrato nelle mani di pochi operatori. Per Robinhood, quindi, il punto di partenza è tutt’altro che semplice.
In testa c’è Ondo Global Markets, che controlla circa metà del mercato, e che ha già superato $1 miliardo in valore bloccato. La piattaforma supporta oltre 260 titoli, e negli ultimi due anni ha costruito progetti di settlement insieme ad alcune grandi istituzioni finanziarie.
Poi c’è xStocks, che grazie alle partnership con exchange come Kraken e Bybit conta circa 162.000 holder (contro i circa 70.000 di Ondo) e ha già superato i 25 miliardi di dollari di volumi complessivi. Anche Binance (nonostante i noti problemi normativi) si è mosso rapidamente. Con bStocks, l’exchange è passato da zero a circa il 14% del mercato in meno di un mese, una delle espansioni più veloci viste finora nel settore.
Robinhood has just entered the tokenized stocks race.
The issue is that there are already many frontrunners.$ONDO, @krakenfx , @binance , @SuperstateInc all have a head-start over the newly starting Robinhood.
The tokenized-stock market is ~$1.24B on-chain. Three names… https://t.co/pKBrLgLNYq pic.twitter.com/YxWKOUJKeW
— Our Crypto Talk (@ourcryptotalk) July 3, 2026
Dal 1° Luglio 2026, la normativa europea ha bloccato in modo definitivo le piattaforme non conformi. Chi è senza licenza MiCA è stato costretto a chiudere le attività in Europa, evitando di diventare illegale. Scopri QUI chi è conforme sullo Spot e chi possiede la Licenza MiFID II per offrire legalmente il trading di derivati.
Non tutti i token sono azioni
Il punto più delicato riguarda la natura legale dei prodotti. Un token con ticker AAPL, come sappiamo, non significa necessariamente possedere un’azione Apple. A seconda dell’emittente, l’investitore può detenere una vera azione registrata, un diritto su un’azione o soltanto un’esposizione al movimento del prezzo.
I token azionari di Robinhood rientrano in quest’ultima categoria. Sono strutturati come strumenti di debito, offrono esposizione al prezzo, ma non proprietà dell’azione, diritti di voto o tutele da azionista.
Questa differenza potrebbe pesare più del numero di titoli disponibili. Robinhood ha dalla sua un’app molto forte e un brand riconoscibile, due elementi che possono aiutare nella distribuzione. Ma se gli investitori inizieranno a dare più valore alla struttura legale e alle protezioni sottostanti, il broker rischia di partire dietro rispetto a concorrenti già operativi e più radicati on-chain.
Seguici sui nostri canali Telegram e Youtube: contenuti quotidiani e approfondimenti dettagliati, ci trovi ovunque ad ogni ora del giorno!