2 min read 29 Jan 2026

Corsa all’oro: i fondi “battono” le banche centrali

La domanda di oro nel corso del 2025 ha visto come protagonisti i fondi di investimento, che battono 3 a 1 le banche centrali

Corsa all’oro: i fondi “battono” le banche centrali

Cosa c’è dietro al rally dell’oro

Ormai da più di un anno siamo qui quasi tutti i giorni a raccontare dei record di oro e delle materie prime, che segnalano un ATH dopo l’altro senza segnali di pausa.

Ci si è chiesti più volte cosa ci fosse dietro questo trend, se la debolezza del dollaro sullo sfondo dei problemi geopolitici o il pessimismo degli investitori rispetto a una politica monetaria incerta.

Un’aiuto ce lo ha dato il World Gold Council, che nel suo ultimo report ha descritto come la spinta della domanda provenga principalmente dai fondi di investimento. Questi batterebbero 3 a 1 le banche centrali, screditando la narrativa secondo la quale sarebbero proprio le banche a guidare la domanda dell’oro per accrescere le proprie riserve.

Nello specifico, per il 2025, si parla di 2.175 tonnellate di investimenti contro 863 tonnellate acquistate dalle banche. Il divario è netto, e racconta molto sulla fiducia (o sfiducia) nel sistema finanziario globale.

Secondo il World Gold Council, le banche centrali sarebbero comunque riuscite ad acquistare 230 tonnellate nel solo quarto trimestre, in aumento del 6% rispetto al Q3. Il totale annuo di 863 tonnellate resta inferiore ai picchi da oltre 1.000 tonnellate di alcuni anni fa, ma ben al di sopra della media 2010-2021 (473 t). In altre parole, anche con l’oro ai massimi, le banche centrali non hanno mollato.

Le banche non guardano il prezzo

La Polonia è il maggiore “acquirente” del 2025. La banca centrale polacca ha aggiunto al suo portafoglio 102 tonnellate, di cui 35 nel solo Q4, portando le riserve a 550 tonnellate, pari al 28% del totale. In ottobre Varsavia ha alzato il target di riserve auree dal 20% al 30%.

Il Kazakhstan segue con 57 tonnellate acquistate nel 2025, il livello più alto dal 1993. E il Brasile è tornato sul mercato dell’oro per la prima volta dal 2021, acquistando 43 tonnellate tra settembre e novembre.

La Cina, invece, ha rallentato, con soli 3 tonnellate nel Q4 e 27 tonnellate sull’intero 2025, portando le riserve a 2.306 tonnellate.

Il 57% degli acquisti di oro delle banche centrali nel 2025 non è stato dichiarato pubblicamente. È oro accumulato “in silenzio”, senza comunicati o aggiornamenti ufficiali. Il trend si rafforza da anni, e suggerirebbe una strategia deliberata di “discrezione”.

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