Crypto Summit, Trump una delusione? No, ti spieghiamo il perchè
Di Daniele Corno
Troppa delusione a seguito di un Crypto Summit povero di novità: Ecco perché dobbiamo fare zoom out e guardare il quadro più ampio

Uno zoom out è necessario
La frenesia con cui questo settore si muove altera in gran misura la percezione degli eventi da parte di chi osserva. Lo notiamo a poche ore dalla conclusione del Crypto Summit, il primo importante appuntamento per il settore tra le mura della Casa Bianca.
“Welcome to the first-ever White House Digital Asset Summit. Last year, I promised to make America the Bitcoin superpower of the world, AND WE’RE TAKING HISTORIC ACTION TO DELIVER ON THAT PROMISE.” –President Donald J. Trump 🇺🇸 pic.twitter.com/nqUrHQ1xLl
— President Donald J. Trump (@POTUS) March 8, 2025
Un evento sulla carta “fondamentale” ma che nel pratico, non ha portato alcuna informazione che già non fosse pubblica in precedenza. Possiamo quindi, per questo motivo, definirlo un evento negativo, deludente? Assolutamente NO!
Come sempre, il problema non è correlato all’evento in se ma alle aspettative che esso genera negli osservatori. È più che necessario in questo contesto, fare zoom out dagli eventi di breve termine ed osservare il quadro nel suo complesso.
Parlare di prezzo quindi, in questo contesto è superficiale quando il settore, sta attraversando una delle sue fasi di transizione più importanti. In 16 anni, Bitcoin ha passato molteplici fasi, tra moneta digitale scambiata da poche persone, metodo di pagamento per gli illeciti, asset speculativo ad alto rendimento fino ad un attuale concetto di “riserva di valore“, entrato a piedi pari nei tavoli di discussione più importanti del pianeta.
Da Trump in poi, cosa è cambiato?
Nel 2024, grazie agli ETF, Bitcoin è entrato di fatto nelle tasche della finanza tradizionale anche se, con numerosi ostacoli.
$80.000, $100.000 o $250.000 che siano, l’entrata in vigore di Trump ha dato un nuovo importante assist per il settore.
- Cambio di guardia da parte della SEC, gruppi di lavori dedicati al settore all’interno della Casa Bianca e pulizia di tanti scheletri nell’armadio firmati SEC. In seguito, la lista delle cause ad ora cessate con la nuova amministrazione.
- Abrogazione del Sab-121: Gli asset crypto non sono più riconosciuti come passività per le società o banche che le possiedono.
- Ordini esecutivi per lo sviluppo di quadri normativi a supporto e non solo delle Stablecoin correlate al Dollaro, con rispettivo BAN delle CBDC.
- Stockpile, riserva strategica per gli Stati Uniti composta da Bitcoin ed altri crypto asset correlati a sequestri. Per Bitcoin inoltre, verranno sviluppi per possibili acquisti a “COSTO ZERO” per i contribuenti.
Quel che ci ha insegnato questo settore, è che, quantomeno per Bitcoin, non dipende da NESSUNO. Nonostante ciò, il settore coglie l’assist ricevuto, verso una delle più importanti transizioni.
È ora di mettere da parte le emozioni nel breve termine ed osservare il quadro generale. Sii studiato e non farti cogliere impreparato, fai le tue considerazioni consapevole che, solamente un anno fa, tutto ciò poteva essere solamente parte di un ragionamento alquanto astratto.
Seguici sui nostri canali YouTube e Telegram: troverai tanti altri aggiornamenti, tutorial e approfondimenti per essere sempre sul pezzo!