2 min read 20 Feb 2026

La Corte Suprema ferma i dazi di Trump: come reagisce Bitcoin?

I dazi di Trump non passano il vaglio della Corte Suprema, che ferma il presidente nella sua politica commerciale. Bitcoin come risponde?

La Corte Suprema ferma i dazi di Trump: come reagisce Bitcoin?

Stop ai dazi Usa

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha “bocciato” larga parte del programma tariffario del presidente Donald Trump, stabilendo come la Casa Bianca non sia autorizzata all’imposizione unilaterale di dazi.

La maggioranza guidata dal Chief Justice John Roberts ha stabilito come l’”International Emergency Economic Powers Act” (IEEPA) non autorizzerebbe il Presidente a imporre i dazi.

Proprio a partire dall’interpretazione di questa legge erano state pensate e giustificata molte misure commerciali, ma la norma, che consente al presidente di “regolare” determinate transazioni con l’estero in caso di emergenza nazionale, non sarebbe sufficiente per il piano di Trump.

La legge in questione, del resto, non menzionerebbe mai i dazi esplicitamente, ma l’amministrazione aveva sostenuto che il potere di regolare le importazioni includesse anche l’imposizione delle tariffe.

Un occasione per BTC?

Lo stop riguarda, in particolare, le cosiddette “reciprocal tariffs” annunciate durante l’evento del “Liberation Day” alla Casa Bianca, che aveva provocato forte volatilità sui mercati finanziari.

Si parla, per esempio, dei dazi rivolti a Messico, Canada e Cina, giustificati dall’amministrazione come risposta al traffico di fentanyl verso gli Stati Uniti.

Trump aveva più volte sostenuto come i dazi potessero sostituire diverse imposte e persino finanziare assegni da $2.000 dollari per ogni cittadino americano. Tuttavia, è noto che i dazi vengono materialmente pagati dagli importatori statunitensi, con potenziali ripercussioni sui prezzi al consumo.

Trump, in tutto ciò, ha definito la bocciatura un colpo devastante per la sicurezza nazionale. Quello che è sicuro, è che la decisione della Corte Suprema avrà un impatto macroeconomico globale, con effetti indiretti anche sugli asset rischiosi, incluse le criptovalute.

Resta da vedere se Bitcoin riuscirà a trarre vantaggio da tutto ciò, in un momento in cui i mercati stavano proprio per trovare sicurezze dopo un periodo caratterizzato da forte volatilità. Per ora si registra un lieve balzo sopra i 68.000 dollari, ma gli effetti potranno manifestarsi appieno solo nel medio termine.

 

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