Epstein e la campagna per shortare Tesla per vendicarsi di Musk
Nuove rivelazioni hanno riacceso i riflettori su Elon Musk e Jeffrey Epstein, una relazione con curiose ripercussioni finanziarie
Musk e Epstein, nuovo episodio
Nuove rivelazioni hanno riacceso l’attenzione sul rapporto tra Elon Musk e Jeffrey Epstein. Lo ha dichiarato lo stesso ceo di SpaceX: il finanziere avrebbe orchestrato una “massiccia campagna” per “shortare” Tesla, convincendo addirittura Bill Gates a impegnarsi in una posizione short pari all’1% delle azioni quando la capitalizzazione della società stava intorno ai $40 miliardi.
Le dichiarazioni sono arrivate in un clima ancora dominato dal caos derivato dalla pubblicazione degli Epstein files. Le carte in questione includerebbero scambi di email tra Musk ed Epstein risalenti al 2012-2013, che metterebbero in discussione precedenti affermazioni del ceo di Tesla, secondo cui i rapporti tra i due sarebbero stati marginali.
Dal 2014 i rapporti sarebbero stati interrotti e, rispondendo a un utente su X, Musk ha sostenuto come, dopo essere stato “ghostato”, Epstein avrebbe promosso attivamente una strategia ribassista su Tesla, coinvolgendo Gates in una posizione short.
“Per quanto ne so, Gates mantiene ancora aperta la posizione”, ha scritto Musk, insinuando che l’operazione possa aver generato perdite miliardarie.
Yup 😂
That really made him upset. After I ghosted him, Epstein went on a massive campaign to short Tesla and got Gates to short 1% of Tesla stock when the market cap was $40B. As far as I know, Gates still has the short open.
Someone should ask him how that’s working out 🤗
— Elon Musk (@elonmusk) February 16, 2026
Un’ombra sempre presente
Tesla registra un rialzo del 17,3% nell’ultimo anno e del 100% negli ultimi tre anni. E beneficia anche dell’aumento delle partecipazioni da parte di diversi investitori istituzionali tra cui Vanguard Group, Norges Bank e Amundi.
È curioso notare, tuttavia, che un ruolo di Epstein indiretto in Tesla si registra almeno fino al 2018, quando sarebbe stato coinvolto nelle discussioni sul “delisting” di Tesla dal mercato azionario.
Allora, la SEC accusò Musk di frode sui titoli per comunicazioni false e fuorvianti, e il caso si concluse con un accordo da 20 milioni di dollari a carico del CEO e una sanzione analoga per Tesla, oltre alle dimissioni di Musk dalla carica di chairman. In quel periodo, la consulente Juleanna Glover avrebbe interloquito con Epstein per valutare possibili opzioni finanziarie e di governance.
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