Ethereum come Amazon nella bolla dot-com. C’è chi rimane bullish
Standard Chartered resta bullish su Ethereum, in un momento di debolezza. La situazione però ha qualche similitudine con Amazon nel 2001
C’è chi rimane bullish su ETH
In forte calo, ma con i fondamentali che, sostanzialmente, migliorano. Per Standard Chartered, la situazione attuale di Ethereum sarebbe simile a quella attraversata da Amazon nel 2001, durante la bolla dot-com, e per questo rimarrebbe bullish sull’asset.
La tesi della società (rilanciata da The Block) è che Ethereum starebbe attraversando una fase di forte disallineamento tra prezzo e metriche interne del network. Un po’ come successo ad Amazon nei primi anni Duemila, con il titolo ai tempi sotto i $100 ma con gli indicatori operativi in miglioramento.
ETH ha perso circa il 57% dai massimi registrati nell’agosto 2025, tornando in area 2.000 dollari. Nello stesso periodo, anche il rapporto ETH/BTC è sceso sensibilmente, mostrando una netta sottoperformance rispetto a Bitcoin.
Eppure, alcuni dei principali indicatori della rete restano vicini ai massimi storici, tra cui numero di transazioni e valore totale bloccato misurato in ETH.
Nonostante la correzione, Standard Chartered mantiene quindi una visione fortemente rialzista sul lungo periodo. La banca conferma un target di 4.000 dollari per ETH entro la fine del 2026 e di 40.000 dollari entro il 2030.
I driver di ETH
Una parte centrale della tesi rialzista riguarda le stablecoin. Il settore potrebbe crescere fino a circa 2.000 miliardi di dollari entro il 2028, rispetto agli oltre 300 miliardi attuali. Ed Ethereum resta oggi una delle principali infrastrutture del settore, ospitando circa il 54% delle stablecoin in circolazione.
Se il settore continuerà a crescere, una parte importante della nuova attività potrebbe quindi riversarsi proprio su Ethereum. Il secondo grande pilastro riguarda i RWA. Standard Chartered prevede che il settore potrebbe crescere fino a circa 2.000 miliardi di dollari entro il 2028, moltiplicando in modo significativo le dimensioni attuali.
Anche in questo mercato, Ethereum mantiene una posizione dominante, con circa il 62% degli RWA tokenizzati e il 68% dei prestiti attivi on-chain.
Una variabile importante sarà la regolamentazione statunitense. Il Clarity Act, potrebbe favorire lo sviluppo della DeFi, la tokenizzazione degli asset e l’ingresso di nuovi operatori istituzionali, settori in cui Ethereum conserva un ruolo centrale.
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