L’Europa vota a favore dell’euro digitale: il passo è decisivo
Il Parlamento europeo ha espresso il suo primo sostegno formale all’euro digitale, allineandosi alla posizione della BCE su una CBDC dell’Unione
L’euro digitale vince in Parlamento
Il Parlamento Ue si è espresso a favore dell’adozione dell’euro digitale. Ed è stato un voto decisivo, visto che la Banca Centrale Europea aveva bisogno proprio di una approvazione parlamentare prima di procedere con l’emissione, prevista entro il 2029.
Il via libera è arrivato nell’ambito del voto sul rapporto annuale della BCE. Poco prima della votazione è stato inserito un emendamento esplicitamente favorevole alla CBDC europea, che di fatto ha funzionato come un voto indicativo sul progetto. L’esito è stato netto: 420 voti a favore, 158 contrari e 64 astensioni.
Il voto non ha seguito una classica divisione tra sinistra e destra. Anche i gruppi centristi, di fatto, si sono spaccati sull’argomento. Giusto un esempio è stato l’eurodeputato Navarrete Rojas (relatore sull’euro digitale) che ha votato contro pur appartenendo al PPE, nel complesso il partito con la maggioranza dei favorevoli.
La visione della BCE prende forma
La BCE insisteva da tempo sulla necessità di ridurre la dipendenza dell’Ue dai circuiti di pagamento extra-UE, come Visa e Mastercard. Le tensioni geopolitiche degli ultimi anni, poi, sembrano aver rafforzato questa linea.
E l’emendamento approvato chiarisce il sostegno a una soluzione pienamente operativa sia online sia offline.
Il testo adottato riafferma l’indipendenza della BCE come elemento essenziale per garantire la stabilità dei prezzi, sottolineando come l’autonomia debba andare di pari passo con la responsabilità democratica. I deputati hanno riconosciuto poi anche il valore del contante, avvertendo come una digitalizzazione affidata esclusivamente ad attori privati e non europei rischi di creare nuove forme di esclusione per cittadini ed esercenti.
Nel documento si evidenzia anche la necessità di rafforzare il monitoraggio sugli asset crypto, in un contesto in cui la CBDC viene descritta come uno strumento chiave per rafforzare la sovranità monetaria dell’Unione e ridurre la frammentazione dei pagamenti.
La presidente della BCE Christine Lagarde ha accolto con favore il sostegno del Parlamento, sottolineando che l’indipendenza dell’istituzione resta fondamentale, ma inseparabile dal principio di accountability.
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