2 min read 19 Dec 2025

Fidelity vede Bitcoin a $65k nel 2026. Eppure il trend è “rialzista”

Secondo un’analista di Fidelity, Bitcoin potrebbe aprirsi la strada a un fase di debolezza e finire a $65k nel 2026. Ma sul lungo termine si è ancora “ottimisti”

Fidelity vede Bitcoin a $65k nel 2026. Eppure il trend è “rialzista”

L’analisi di Fidelity su Bitcoin

Bitcoin fatica a recuperare i supporti sopra i $90k e così si fanno spazio nuove previsioni ribassiste. Tra queste, ha fatto particolarmente rumore un’analisi proveniente da Fidelity, tra i più importanti gestori patrimoniali al mondo e protagonista nel settore ETF crypto.

Secondo Jurrien Timmer, director of global macro research di Fidelity, Bitcoin potrebbe essere entrato in una “fase di debolezza”, avendosi messo alle spalle il massimo dell’attuale ciclo quadriennale e rischiando ora di scivolare verso i $65mila.

Il massimo storico in area $125k sarebbe quindi il punto di arrivo dell’attuale ciclo legato all’halving, sia in termini di prezzo che di tempistiche. L’interpretazione va contro l’idea (oggi molto diffusa) che il ciclo classico si sia esteso grazie al miglioramento del contesto normativo e all’ingresso di capitali istituzionali nel settore, ma c’è chi nella community ripone ancora molta fiducia nelle analisi “cicliche”.

“Rimango un ‘secular bull’ su Bitcoin”, ha scritto Timmer, in un post su X. “Ma temo che il mercato possa aver concluso un’altra fase quadriennale”.

Storicamente, i cosiddetti “Bitcoin winter” durano circa un anno. Per questo, sopravvive anche l’ipotesi che il 2026 possa essere un anno di “pausa”, con un’area di supporto compresa tra i 65.000 e i 75.000 dollari.

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Il mercato è diviso

La visione di Fidelity si scontra con quella di molti altri analisti, convinti invece che il mercato crypto abbia ancora spazio per risalire. E c’è anche chi scommette su nuovi massimi storici nel 2026 una volta assorbiti gli effetti delle liquidazioni di ottobre.

Superata questa fase, i prezzi potrebbero tornare a riflettere i progressi strutturali del settore, ovvero la continua adozione istituzionale e integrazione di nuove soluzioni con i player di Wall Street.

A sostenere questa tesi contribuisce poi anche il fronte normativo. Diversi esperti prevedono un 2026 significativo per la regolamentazione crypto negli Stati Uniti. Dopo l’approvazione delle leggi sulle stablecoin, infatti, l’attenzione si sposterà su obblighi di trasparenza e integrazione nei sistemi di pagamento tradizionali.

Il sentiment di mercato, tuttavia, resta fragile. E il recente ritorno di Bitcoin sotto quota $85k ha alimentato un’ondata di pessimismo soprattutto sui social.

Stando ad alcuni dati raccolti da Nansen, i trader con le “migliori performance” sarebbero ora short su Bitcoin per circa 123 milioni di dollari, e la posizione suggerisce aspettative di ulteriore debolezza nel breve periodo.

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