2 min read 19 Jun 2026

Kalshi pensa all’IPO: il mercato si interroga sulla capitalizzazione

Il prediction market Kalshi ha avviato colloqui preliminari per il debutto in borsa. Nel mentre, è boom dei contratti sportivi

Kalshi pensa all’IPO: il mercato si interroga sulla capitalizzazione

Anche i prediction market in borsa

Kalshi avrebbe avviato colloqui preliminari con alcune banche d’investimento per prepararsi al debutto in corsa. Il processo sarebbe ancora nelle fasi iniziali, e una quotazione non arriverebbe prima della fine del 2027. Ma le voci riflettono una fase di crescita molto forte, con ricavi annualizzati superiori ai 2 miliardi di dollari.

Il dato è tre volte superiore ai livelli registrati a novembre 2025, e svela come il prediction market non sia più una semplice piattaforma emergente, ma uno dei possibili nuovi colossi crypto legato agli “eventi”.

La spinta principale arriva dai contratti sportivi. A maggio, i volumi mensili di Kalshi hanno raggiunto $16,81 miliardi, in crescita del 13,5% rispetto ad aprile, anche grazie all’aiuto di eventi come i playoff NBA e la Coppa del Mondo in corso in questi giorni.

La settimana di apertura dei Mondiali, nello specifico, ha fatto segnare nuovi record per tutto il settore. I volumi settimanali combinati di tutti i prediction market sono arrivati a $8,7 miliardi, con Kalshi in grado di veicolarne circa $5,1 miliardi.

La valutazione sale a $22 miliardi

Le discussioni su un possibile IPO arrivano dopo una serie di round d’investimento molto aggressivi. A maggio 2026 Kalshi ha chiuso un finanziamento da $1 miliardo guidato da Coatue, con la partecipazione di realtà come Sequoia Capital e Morgan Stanley.

Secondo i dati DeFiLlama, la società avrebbe raccolto complessivamente $2,685 miliardi in cinque round da giugno 2025, per una valutazione ipotetica arrivata a $22 miliardi.

Stando ad alcune indiscrezioni, inoltre, Kalshi avrebbe chiesto ai potenziali advisor di integrarsi direttamente con la piattaforma, così da offrire ai clienti istituzionali accesso diretto al trading. In questo senso, il processo di IPO diventerebbe anche un canale di “distribuzione”.

Il punto più delicato, tuttavia, resta quello normativo. Negli Usa si dibatte da tempo dell’operatività delle piattaforme nel terreno delle scommesse sportive non autorizzate. E diverse cause sono già state avviate in diversi stati americani.

Nella cornice del CLARITY Act, inoltre, c’è chi spende per una una norma per impedire ai prediction market sportivi di operare sotto le regole federali sui derivati.

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