Uniswap vola: Standard Chartered vede UNI a $100 nel 2030
UNI torna sotto i riflettori del mercato DeFi con un rally a doppia cifra, per un settore si riscopre nuova infrastruttura per la tradFi
La performance di UNI
Il token nativo di Uniswap ha registrato un rally a doppia cifra, spingendosi fino a 3,70 dollari, il livello più alto dell’ultimo mese. Per un movimento che arriva mentre il mercato rilancia la narrativa dei real world assets, delle azioni tokenizzate e della DeFi come infrastruttura per la finanza tradizionale.
A dare nuova forza al token sono stati un report particolarmente bullish di Standard Chartered e il lancio delle “tokenized securities” sull’app e wallet di Uniswap.
La banca ha proposto una previsione molto ambiziosa: 6,50 dollari entro fine 2026 e 100 dollari entro il 2030. Ai prezzi attuali, il target di lungo periodo implicherebbe un rialzo di decine di volte rispetto ai livelli recenti.
La tesi è semplice: Uniswap è la possibile infrastruttura di mercato per gli asset tokenizzati. Meno simile a un exchange tradizionale e più simile a un layer neutrale di liquidità, dove banche, broker, fondi e protocolli possono far confluire asset real world, stablecoin, azioni tokenizzate e strumenti finanziari programmabili.
Il protocollo ha già dimostrato di poter gestire volumi enormi senza order book tradizionale, usando pool automatizzati, liquidity provider e regole trasparenti. Se Wall Street dovesse davvero portare asset finanziari su blockchain pubbliche, Uniswap potrebbe diventare uno dei layer di scambio più utilizzati.
Uniswap ha poi lanciato il supporto alle tokenized stocks, rendendo disponibili versioni tokenizzate di asset come SpaceX, Apple, Tesla, NVIDIA e altri strumenti finanziari direttamente attraverso Web App, Wallet e API.
Il fee switch
A rafforzare la tesi bullish c’è anche il tema della tokenomics. L’upgrade noto come UNIfication ha introdotto un meccanismo di fee switch e burn che riduce progressivamente la supply di UNI. Secondo alcune stime, il protocollo starebbe bruciando una quota significativa dell’offerta annualizzata, rendendo il token più direttamente collegato al valore economico generato da Uniswap.
Il rally di UNI arriva infine in un momento in cui il mercato sta “riscoprendo” alcuni protocolli DeFi storici. Dopo anni dominati da meme coin, layer 1 e narrative AI, la tokenizzazione degli asset reali sta riportando attenzione su infrastrutture come Uniswap. Se la finanza tradizionale entra on-chain, avrà bisogno di liquidità e mercati sempre aperti, e Uniswap possiede già gran parte di questa infrastruttura.
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