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Optimism, layer 2 Ethereum: che cos'è?

Non solo Arbitrum: esistono altre soluzioni scalabili, sicure e di semplice interazione. Scopriamo Optimism, l'altro layer 2 di Ethereum.

Optimism, layer 2 Ethereum: che cos'è?

Limiti di Ethereum e la soluzione Optimism

Oggi parliamo di Optimism, il layer 2 di Ethereum scalabile e ad alte prestazioni.

Ormai sappiamo bene come alcune blockchain non siano in grado di reggere ai ritmi che abbiamo raggiunto.

DeFi, NFT e criptovalute vedono arrivare in continuazione nuovi investitori e utilizzatori.
Mentre alcuni network nascono con l’idea di soddisfare ampi bacini di utenza, altri iniziano a zoppicare non appena il traffico raggiunge un certo livello.

Purtroppo Ethereum fa parte della categoria “lenti”. Ciò è dovuto al fatto che il tutto poggia sull’algoritmo di consenso Proof-of-Work, conosciuto ai più con la parola mining.
Facendola breve, le operazioni su questa blockchain vengono validate risolvendo complessi calcoli che provano (proof) il lavoro svolto (of-work). In questo modo si garantisce la sicurezza del sistema, nonché la correttezza di ciascuna transazione.

Il problema del mining sta nell’importante consumo energetico e computazionale richiesto. I processori necessitano tempo per portare a compimento i problemi; da qui la lentezza del network. Abbiamo molto semplificato ma il concetto è questo.
Facendo un paragone: Bitcoin, anch’essa PoW, processa 7 transazioni per secondo. Ethereum performa meglio: da 15 a 45 in base alle fonti e alle condizioni del network. Solana distrugge la concorrenza con picchi di ben 60.000. Inutile aggiungere che quest’ultima blockchain impiega un altro algoritmo di consenso (scopri di più su Solana).

Non essendo in grado di soddisfare la crescente domanda, Ethereum diventa quindi parecchio congestionata.

La nuova utenza utilizza diversi servizi ospitati sulla chain. Tuttavia, l’aumento del traffico è imputabile principalmente a due realtà: NFT e DeFi.

Gli NFT sono molto di moda in questo periodo e hanno vissuto un 2021 all’insegna della follia. Creazioni di “artisti” sconosciuti hanno raggiunto cifre da capogiro, gonfiando i prezzi dell’intero comparto e portando alla frenesia speculativa.
Creare, vendere e comprare NFT richiede l’interazione con diversi smart contract, quindi un certo numero di transazioni. Se migliaia, anzi, milioni di persone muovono contemporaneamente questi asset, la blockchain Ethereum non riesce a soddisfare la richiesta.
Il risultato: congestione e gas fee in impennata. Sì perché il meccanismo che regola il costo delle transazioni è identico a quello di qualsiasi altro mercato: più c’è domanda, più in alto andrà il prezzo.

La DeFi, abbreviazione di finanza decentralizzata, fa il resto.
Le piattaforme su cui è possibile investire nel settore si sono moltiplicate e offrono invitanti possibilità di guadagno e rendita.
Il problema è sempre il solito: interagire con queste realtà significa avere a che fare con degli smart contract, perciò con molte transazioni. Si ripete quindi quanto visto poco fa riguardo agli NFT.

Insomma, serve proprio una soluzione.

Il team di Ethereum è all’opera su una serie di update che ristruttureranno radicalmente questa blockchain rispetto a come la conosciamo oggi.
L’aggiornamento più di spicco (ex Ethereum 2.0) vedrà il passaggio all’algoritmo di consenso proof-of-stake, migliore in termini di scalabilità e requisiti computazionali.
Oltre a ciò, verrà introdotta la possibilità di creare chain parallele che andranno ad alleggerire ulteriormente il carico di lavoro di Ethereum.
Però, a detta dello stesso Vitalik Buterin, serviranno anni prima che il tutto verrà ultimato.

Come risolvere la questione?

La risposta sono i layer 2, chain che scaricano il proprio layer 1 dal pesante fardello delle transazioni, poggiandosi a esso solo per sicurezza e validazioni.

Per saperne di più sul tema, abbiamo creato un articolo esauriente su layer 0, layer 1 e layer 2.

Ethereum è un layer 1 su cui sono fondate diverse realtà layer 2. Tra queste, arriviamo finalmente al soggetto di nostro interesse: Optimism.

Che cos'è Optimism?

Optimism è un noto layer 2 su blockchain Ethereum.

Esso fa parte della categoria di livelli 2 chiamata “optimistic rollup“. Questi servizi rendono possibile l’esecuzione di transazioni sulla blockchain senza andare effettivamente a interagirvi.
Il layer 1, in questo caso Ethereum, viene alleggerito dal peso delle operazioni, rendendo possibile una scalabilità elevatissima senza doversi preoccupare delle gas fee.
Ciò avviene grazie al fatto che le transazioni vengono annotate. Poi, nel momento in cui ce n’è una certa quantità, vengono impacchettate e inviate in blocco al layer 1.

Su Optimism, il meccanismo appena descritto prende il nome di “Sequencer”.
Come visto, esso si occupa di portare a compimento diversi incarichi:

  • Fornire conferma istantanea di ciascuna operazione, nonché del suo stato.
  • Comporre e processare i blocchi del layer 2 (quindi di Optimism).
  • Inviare le transazioni al layer 1 (Ethereum).

Il risultato finale è una complessiva miglior user experience per l’utente.

Più nello specifico, i punti di forza di Optimism sono:

  • Ridotte gas fee derivanti dalla lottizzazione delle transazioni operata dal sequencer.
  • Rapidità, sempre grazie alla conferma istantanea sul layer 2.
  • Scalabilità e sostenibilità che portano Optimism a essere la scelta vincente per molteplici casi d’uso.
  • Sicurezza, garantita dal fatto di avere Ethereum dietro le spalle a gestire il consenso.

In tutto ciò vi è però un grande limite: il challenging period.

Questo consiste in un periodo di attesa per i prelievi da Optimism a Ethereum.
Ciò è necessario: deve esserci sufficiente tempo per individuare eventuali manomissioni o problemi nelle transazioni avvenute sul L2, così da poter correggere il tutto.
Questa attesa è lunga ma conforme ad altre realtà: una settimana.

Ricapitolando quanto detto, cercando maggior pragmaticità: Optimism è una chain layer 2 appoggiata su Ethereum. Si occupa dello svolgimento delle transazioni, così da scaricare il già appesantito layer 1.
Utilizzandola l’utente risparmia tempo e denaro, salvo il momento in cui sia necessario riportare i capitali alla blockchain madre.
In tutto ciò, vengono preservati gli standard di sicurezza di Ethereum, appunto responsabile di questo compito.

Il bello è che l’ambiente è amichevole e non complesso: su Optimism troviamo wallet e protocolli DeFi del mondo Ethereum.
Basta davvero poco per entrare in questa dimensione. Lo vedremo a breve.

Prima di concludere il paragrafo, vediamo qualche dettaglio aggiuntivo.

Optimism è open-source, permissionless e decentralizzato.

Innanzitutto, chiunque può visualizzare il codice di programmazione e lavorare ad alternative basate su di esso.

Inoltre, qualsiasi programmatore o team ha la possibilità di pubblicarvi delle applicazioni: è un ambiente permissionless, appunto “senza permesso” da richiedere per poter procedere.

Infine, essendo decentralizzato, Optimism non ha grandi attori che ne decidono le sorti.
Vi è comunque un’azienda a capo del progetto, la Optimism PBC: si tratta di una public benefit corporation. Vi è quindi l’obbligo di bilanciamento del profitto tra interessi aziendali e benefici per comunità e ambiente.
In realtà, a oggi Optimism non è ancora decentralizzato: è previsto un programma di interventi che mira a raggiungere questo scopo (vedi immagine qui sotto). Fino ad allora, la PBC donerà tutti i profitti derivanti dall’attività (come indicato anche sul sito ufficiale).

Optimism si scontra con un’altra realtà layer 2: Arbitrum. Mettiamo quindi i due avversari a confronto, individuandone similitudini e differenze.

Che cos'è Optimism?

Optimism-Arbitrum: somiglianze e differenze

A questo punto, chi conoscesse un po’ l’ambiente Ethereum potrebbe chiedersi quali sono le differenze tra Optimism e Arbitrum.
Domanda lecita: dopotutto entrambi sono dei layer 2 Ethereum caratterizzati da diverse similitudini.
Tuttavia, esistono anche alcune importanti differenze.

Similitudini tra Optimism e Arbitrum

Per poter comprendere le differenze tra i layer 2 più famosi di Ethereum, dobbiamo prima individuarne le somiglianze.

Innanzitutto, entrambi sono degli optimistic rollup con il compito di alleggerire il layer 1 dal peso delle transazioni. Così facendo tutto si velocizza e le gas fee risultano davvero contenute.

La scalabilità è elevata e non incontra ostacoli sul cammino.

Optimism e Arbitrum sono universali. Ciò significa che possono soddisfare diversi bisogni: dalla DeFi ai pagamenti, passando per applicazioni aziendali o altro ancora.

L’operatività è istantanea in quanto non sono necessarie svariate conferme: la transazione viene conclusa all’atto della creazione del blocco che la ospita.

Entrambi i layer 2 interagiscono con lo smart contract di Ethereum atto a processare depositi e prelievi, nonché la verifica delle transazioni avvenute off-chain. Tradotto: la blockchain madre garantisce la massima sicurezza delle operazioni, impossibili da manipolare.

Restando sul tema appena citato, i meccanismi antifrode sono chiamati in causa solo quando vengono rilevati dei blocchi invalidi e non a ogni transazione. Ne consegue un notevole risparmio di potenza di calcolo e risorse.

Differenze tra Optimism e Arbitrum

Sì, ci sono parecchie somiglianze ma anche tante peculiarità distintive per entrambi i network. Ne evidenziamo due, quelle effettivamente più importanti.

Innanzitutto cambia il processo di verifica delle frodi.

Mentre Optimism impiega delle single-round fraud proofs, Arbitrum applica delle multi-round fraud proofs. Cosa significa?

Optimism si appoggia su Ethereum e scarica l’intera transazione che necessita di controllo. Di per sé il risultato è perfetto ma il costo del gas si impenna in quanto viene appunto chiamata in causa la chain layer 1 per tutto il procedimento.

Come invece avevamo visto nell’approfondimento dedicato, Arbitrum scompone in autonomia la transazione finché non viene scoperto l’elemento della discordia tra le parti. A questo punto, solo quest’ultimo viene girato su Ethereum per il verdetto finale. In tal modo, il costo della transazione è decisamente ridotto rispetto al caso di Optimism.
Arbitrum sfrutta quindi una procedura che ottimizza al meglio il rapporto sicurezza-costi-performance.

Il secondo punto riguarda la dipendenza da Ethereum. Anche in questo caso, Optimism mostra di avere qualcosina in meno rispetto al “cugino” Arbitrum.

Come sappiamo, entrambi i layer 2 impiegano i validatori di Ethereum per certificare sicurezza e autenticità delle transazioni.

Però, nel caso ci fossero importanti ristrutturazioni nel consenso di quest’ultimo, la riesecuzione delle operazioni porterebbe a risultati diversi rispetto a quelli attuali. Vediamo perché.

Per l’esecuzione degli smart contract, Optimism impiega la Ethereum Virtual Machine.

Arbitrum dispone invece di una sua macchina dedicata, l’Arbitrum Virtual Machine. Di fatto è identica alla EVM ma propria. Pertanto, Arbitrum ha il controllo della situazione.

Nel caso ci fossero cambiamenti sul consenso importanti (come fork) Optimism potrebbe ritrovarsi in una situazione scomoda, in cui sarebbe necessario un intervento deciso per sistemare incongruenze e problematiche. Arbitrum non avrebbe invece alcun problema.

Perciò, ci sono somiglianze ma anche notevoli differenze, impossibili da trascurare.

"Seppur vi siano molte similitudini, Optimism mostra qualche pecca rispetto ad Arbitrum"

Interagire con Optimism: wallet e bridge

Come interagire con Optimism? Scopriamolo.

Innanzitutto servirà un wallet adeguato. La buona notizia è che questo layer 2 supporta i principali software disponibili. Non sarà quindi difficile trovare ciò che fa per noi.

Come spesso accade, la scelta numero uno ricade su Metamask. Non c’è da stupirsi: è un wallet versatile, sicuro, facile da utilizzare e corredato di un’ampia documentazione.

Troviamo inoltre alternative famose e affidabili come Coinbase Wallet e TrustWallet, a cui si aggiungono altre realtà meno conosciute.

L’hardware wallet Ledger non è invece supportato ma può comunque essere impiegato tramite Metamask.

Tornando a quest’ultimo, configurare la rete Optimism è facile.

Innanzitutto, clicchiamo sul pulsante “Add Network” evidenziato nell’immagine che segue.

Metamask Polygon network Ethereum

Dopodiché aggiungiamo i seguenti parametri, avendo cura di salvare:

Network: Optimistic Ethereum
Chain ID: 10
Currency: Ether (ETH)
Node: https://mainnet.optimism.io
Explorer: https://optimistic.etherscan.io

Passiamo poi allo spostamento delle criptovalute da Ethereum a Optimism, anch’esso facile e non complicato.

Sono disponibili diversi bridge, fra cui Synapse e cBridge. Tuttavia si consiglia l’impiego del gateway ufficiale, raggiungibile all’indirizzo gateway.optimism.io. Qui è consultabile inoltre una buona documentazione di supporto (in lingua inglese).

Il processo si articola in alcuni semplici passaggi.

Prima di tutto, dalla pagina principale andiamo a connettere il nostro wallet mediante l’apposito pulsante in alto a destra.

In seguito, dalla schermata come in foto andremo a indicare nel riquadro più in alto quanti Ether (o altro asset) girare su Optimism. Da qui potremo inoltre invertire il processo cliccando sulla scritta “Withdraw”.

Optimism gateway Ethereum

A questo punto basta selezionare il tasto “Deposit” per proseguire e ritrovarsi in un’altra schermata da cui cliccare ancora “Deposit”.
Infine, confermiamo la transazione nel wallet per concludere la procedura.

Attenzione: spostando coin e token da Ethereum si pagherà una commissione sulla blockchain. Bisogna calcolare se compiere il passaggio conviene: dipende dal capitale interessato. In ogni caso, il tutto dovrebbe giustificare la spesa in gas fee.

Al termine di quanto appena visto saremo pronti a operare nel mondo di Optimism…scopriamolo!

DeFi di Optimism: le opportunità dal mondo Ethereum

…e venne la DeFi!

Essendo un layer 2 di Ethereum, le applicazioni native di quest’ultimo network sono facilmente trasportabili su Optimism.
Perciò, sono disponibili alcune realtà molto conosciute e con esse discrete possibilità di guadagno e rendita passiva. Non diciamo né “buone” né “ottime” perché i capitali raccolti sono a oggi abbastanza ridotti.

Prima di tutto UniSwap, nella sua versione v3. Il famoso protocollo DeFi ha lavorato intensamente per offrire un valido servizio basato su questo layer 2 e la cosa si vede eccome!

È possibile fare lo swap di token e coin a costi irrisori, così come girare dei fondi nei pool di liquidità. Tuttavia, al momento la piattaforma raccoglie capitali abbastanza scarsi: servirà altro tempo per poter ingranare come si deve.

Il protocollo posizionato al primo posto in liquidità su Defi Llama è però Synthetix; ciò è probabilmente dovuto al fatto che oltre a Ethereum è Optimism la sola chain supportata. Non vi è quindi la concorrenza di altri layer 2 come Arbitrum.

Synthetix è una piattaforma di derivati, concentrata soprattutto sul cambio tra monete in stile forex, nonché su alcune criptovalute. Interessante ma dall’offerta ancora limitata, ci sono spazi di ampliamento.

Accessibile anche il gigante DeFi Curve ma con liquidità decisamente bassa, inferiore al mezzo milione di dollari alla data di scrittura. Questo aspetto, detta francamente, fa un po’ passare la voglia di sfruttare questo servizio: scarsi capitali significano bassa stabilità.

Interessante Lyra, portale dedicato alle opzioni. I mercati a disposizione sono davvero limitati ma ragioniamo sempre nell’ottica che con il tempo andranno ad aggiungersi vari mattoncini. Da tenere d’occhio.

Infine, Optimism propone alcune piattaforme DeFi native dell’ecosistema.

Pika Protocol è la principale: nata agli inizi di febbraio 2022, al momento raccoglie qualche milione di euro. Realtà giovane, impossibile esprimere un parere dopo così poco tempo.

In tutta onestà, qui il confronto con Arbitrum non esiste: nella DeFi, Optimism ospita un capitale 6 volte inferiore.

Grazie ai vari accorgimenti tecnici, Arbitrum è stato un game changer, c’è poco da aggiungere.

Optimism resta comunque una validissima alternativa ancora work in progress. Perciò, in futuro probabilmente assisteremo a un deciso miglioramento.

DeFi di Optimism: le opportunità dal mondo Ethereum

Optimism: buon layer 2 Ethereum con margini di miglioramento

Dopo tutte le informazioni che abbiamo visto, è giunta l’ora di tirare le somme.

Optimism è una valida soluzione ai problemi di scalabilità del suo layer 1. Gli utenti trovano un ambiente rapido e veloce, in cui poter operare senza alcun pensiero.

Ethereum ovviamente beneficia di questa cosa.

Innanzitutto per il traffico: non dovendo più preoccuparsi delle transazioni processate dai layer 2, la chain può tirare il fiato.

In secondo luogo per l’ecosistema intero: Optimism opera comunque dentro Ethereum e ne dà valore aggiunto. Inoltre, le gas fee del layer 2 vengono pagate in Ether, perciò vi è domanda costante per questa coin.

Optimism ha certamente dei margini di miglioramento e il confronto con Arbitrum ne mette in luce le attuali debolezze. Quest’ultimo è un layer 2 già solido e capace di muovere somme considerevolmente più elevate.

Tuttavia, Optimism ha davanti a sé una roadmap che andrà limandone i limiti.
Resta però una domanda fondamentale: i miglioramenti arriveranno in tempo oppure la concorrenza sarà già troppo distante? Lo scopriremo non troppo presto 😀

Che ne pensi di Optimism? lascia un commento sui nostri canali social, siamo molto curiosi.

Vuoi approfondire ulteriormente i concetti di layer 0, layer 1 e layer 2? ecco il video che fa per te!


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