3 min read 15 Jan 2026

La SEC “collusa” con Trump: l’attacco dei Democratici Usa

Alcuni esponenti dem Usa hanno duramente criticato la SEC, accusata di aver abbandonato il proprio ruolo di vigilanza (specialmente del settore crypto)

La SEC “collusa” con Trump: l’attacco dei Democratici Usa

L’attacco dei dem alla SEC

Un gruppo di rappresentati democratici alla Camera dei Rappresentanti del Congresso Usa hanno condiviso una lettera con pesanti accuse nei confronti della Securities and Exchange Commission (SEC).

Il mondo, da quando Trump è stato eletto, si è come ribaltato. Se in passato si criticava duramente l’ex presidente Gary Gensler per il suo approccio anti-crypto, ora accade esattamente l’opposto.

E così, i deputati Maxine Waters, Sean Casten e Brad Sherman se la sono presa con il nuovo capo, Paul Atkins, accusato di aver chiuso improvvisamente (e senza motivo valido) una dozzina di procedimenti di “enforcement” crypto dall’inizio del 2025.

Tra i casi archiviati figurano azioni contro Binance, Coinbase e Kraken, tutte procedure in cui la SEC aveva inizialmente ottenuto risultati favorevoli in tribunale. Waters, guida dei dem al “House Financial Services Committee”, tra l’altro, sarebbe anche una candidata presidente alla commissione in caso di vittoria alle elezioni midterm 2026.

Secondo i firmatari, il cambio di rotta dell’agenzia mette a rischio la tutela degli investitori e l’integrità dei mercati. La lettera sottolinea poi finanziamenti “significativi” dell’industria crypto alla campagna elettorale di Donald Trump, con tanto di legami finanziari tra alcuni dirigenti crypto e l’attuale amministrazione.

Si denuncia, altresì, uno schema “pay-to-play”, in particolare nel caso di Justin Sun, fondatore di Tron. Sun è accusato di violazioni federali in ambito finanziario, a partire da frode e manipolazione del mercato. Negli ultimi anni, però, avrebbe rafforzato i propri rapporti con l’entourage di Trump sia e con soggetti legati al Partito Comunista Cinese, il tutto col fine di evadere queste accuse.

“Il mancato perseguimento di questo caso invia un segnale pericoloso: imputati facoltosi e politicamente connessi possono fuggire dalle loro responsabilità per violazioni gravi in ambito finanziario”, si legge nella lettera.

La SEC aveva citato in giudizio Sun nel 2023 per frode e manipolazione a seguito di un airdrop. L’indagine era stata sospesa nel febbraio dello scorso anno, e poi prorogata sotto la guida di Atkins.

Le crypto e la Casa Bianca

I deputati chiedono ora alla SEC di riattivare il procedimento o negoziare un accordo, sostenendo che l’attuale immobilismo compromette la fiducia pubblica, l’indipendenza regolamentare e la protezione degli investitori.

Sul piano generale, i Democratici avvertono che le recenti mosse della SEC sollevano dubbi più ampi sull’influenza politica nella supervisione dei mercati, soprattutto mentre le società crypto rafforzano i loro legami finanziari con figure vicine alla Casa Bianca.

A rafforzare le critiche è arrivato anche un rapporto dell’organizzazione watchdog Public Citizen, che accusa l’amministrazione Trump di aver indebolito sistematicamente la responsabilità delle imprese.

Secondo il report dell’organizzazione Public Citizen, dal ritorno di Trump alla Casa Bianca sarebbero state cancellate o sospese 159 azioni legali contro 166 aziende, consentendo ad almeno 18 società di evitare sanzioni per 3,1 miliardi di dollari legate a presunti illeciti.

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