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Price Action e Struttura di Mercato

Il mercato è una "guerra" a somma zero: per ogni proiettile sparato long c'è qualcuno che muore short e viceversa, per ogni compratore ci deve essere un venditore.

Price Action e Struttura di Mercato

Qualificazione della tipologia di trader e di time frame

Ogni trader nell’approcciarsi al mercato dovrebbe porsi delle domande fondamentali, riguardo alla propria predisposizione al rischio, all’orizzonte temporale delle proprie operazioni, alla propria disponibilità di tempo da trascorrere sul grafico.

Le risposte a queste domande qualificano un trader sotto vari aspetti: come imposterà la sua strategia, quali saranno i suoi obbiettivi e quali i suoi rendimenti.

Dal punto di vista temporale un trader può essere:

  • Scalper: operazioni di brevissimo termine, time frame da 5 minuti (o inferiori), di solito fino a max 1h
  • Intraday trader: operazioni di breve termine, time frame da 15min (o inferiori) , di solito fino a max D
  • Swing Trader: operazioni di medio termine, time frame da 1h fino a weekly
  • Position Trader: operazioni di lungo termine, time frame D-W-M (giorno, settimana, mese)

Frattalità e dominio HTF

Indipendentemente dal Time Frame operativo che uno predilige, non può essere ignorata la gerarchia che regola il movimento del prezzo:

  • In una candela weekly, sono presenti 7 candele D (nel mercato tradizionale 5)
  • In una candela D, 6 candele H4
  • In una candela H4, 4 candele H1 e così via

Questo per dire che in ogni valutazione sull’andamento del prezzo, bisogna considerare che i Time frame superiori dominano sui Time Frame inferiori.

In una strategia che opera solo in trend following, per esempio, il bias del mercato, e quindi la direzionalità delle posizioni, sarà stabilita sul TF più alto in base al nostro traguardo temporale.

Struttura di Mercato

Il grafico di un asset (Candele, Linea, Heikin Ashi) non è altro che la rappresentazione delle dinamiche che intercorrono tra compratori e venditori su vari livelli di prezzo.

La struttura di mercato segue in genere tre andamenti:

  • Rialzista: eccesso di domanda
  • Ribassita: eccesso di offerta
  • Laterale: essenziale parità tra compratori e venditori.

Il mercato alterna, in ognuna di queste fasi, impulsi direzionali e ritracciamenti, nei mercati rialzisti si susseguono in massimi crescenti e minimi crescenti, in mercati ribassisti in massimi decrescenti e minimi decrescenti mentre in un mercato laterale abbiamo sostanzialmente il prezzo che oscilla all’interno di un range più o meno ampio di prezzo.

Struttura di Mercato

Zone di Reazione del Prezzo

Altro elemento fondamentale nella creazione di un bias operativo è l’individuazione delle potenziali zone di reazione del prezzo, le cosiddette PRZ (potential reversal zone)

In un mercato fortemente algoritmico, non si può ignorare che esistono delle zone ben definite in cui il prezzo tende ad avere reazioni, più o meno forti, date dall’operatività di questi software e alla psicologia legata a determinanti livelli di prezzo.

Queste zone sono qualificate in diversa maniera e nel paragrafo successivo andremo ad individuare quali sono i concetti più diffusi connessi alle PRZ.

Tondi, Mezzi Tondi e Quartili

Questi Prezzi psicologici vengono spesso utilizzati dagli algoritmi di trading per prendere o scaricare posizioni, vediamo in ogni caso che i volumi nei pressi di questi range di prezzo sono maggiori e tendenzialmente inversi alla direzionalità del mercato.

Si può notare con un disamina veloce della price action di quasi ogni asset, come in ogni movimento rialzista o ribassista, i numeri tondi, i mezzi tondi e i quartili fungano da punti di rottura e retest o come punti di inversione di un determinato trend.

I prezzi psicologici non sono altro che punti dove il prezzo tende a sentire maggiore pressione, di seguito una serie di esempi per capire meglio la classificazione:

es. Asset con prezzo <1;

  • Numeri tondi= 0,1$ – 0,2$ – 0,3$…
  • Mezzi tondi= 0,15$ – 0,45$ – 0,05$
  • Quartili= 0,25$ – 0,5$ – 0,75$

es. Asset con prezzo >1;

  • Numeri tondi= 1$ – 2$ – 30$,.
  • Mezzi tondi= 15$ – 45$ – 5$
  • Quartili= 25$ – 50$ – 75$

La teoria dei numeri quartili è molto interessante e approfondita da Ilian Yotov in “The Quarters Theory”, il cui pdf dovrebbe essere ancora scaricabile online gratuitamente.

Un’altra zona di reazione importante ma che in questa sede non tratteremo, è la c.d. Supply/Demand zone.

Tondi, Mezzi Tondi e Quartili

Smart Money vs Dumb Money

La struttura di mercato segue, come anticipato, tendenzialmente 3 fasi:

  • Rialzista: susseguirsi di HH e HL
  • Ribassista: susseguirsi di LH e LL
  • Lateralità: Massimi e minimi in successione non definita e sempre all’interno di un range.

Per qualificare l’alternarsi di queste tre fasi, vorrei appoggiarmi alle dinamiche di movimentazione del prezzo teorizzate ad inizio ‘900 da Richard Wyckoff.

Per non andare troppo nel dettaglio in questa fase introduttiva, Wyckoff divide il mercato in due principali attori, i Soldi Informati e i Soldi Non Informati (Smart money e Dumb money)

Gli Smart Money sono coloro che muovono effettivamente il mercato, grazie alle quantità di soldi a loro disposizione e alle informazioni che hanno su di esso. Rappresentano ideologicamente quel 10% di trader, che guadagna soldi dal mercato.

Le grandi banche d’affari, i fondi d’investimento e qualunque “attore del mercato” che applichi strategie di mitigazione del rischio, sono tutti considerabili Smart Money.

Avrete poi sicuramente letto in giro, che il 90% dei trader perde il 90% del proprio capitale nei primi 90 giorni, o qualcosa di simile; ecco questa tipologia di persone che si approcciano al mercato in maniera non informata, o peggio emotiva, sono i Dumb Money.

Essi forniscono liquidità al mercato operando secondo le logiche tradizionali dell’analisi tecnica, ormai abbondantemente scontate e prevedibili, oppure senza alcun tipo di strategia e/o risk management, il che fa di loro prede molto facili di errori e fallimenti.

Smart Money vs Dumb Money

Richard Demille Wyckoff

Come possiamo osservare dall’immagine sopra, nelle schematiche di Wyckoff gli Smart Money si posizionano per comprare, in zone Discount (dove il mercato presenta situazioni di potenziale rialzista inespresso) per vendere, in zone altamente Premium (dove il mercato presenta potenzialità ribassiste inespresse).

Fondamentali sono invece le fasi di lateralità, dove secondo Wyckoff viene raccolta presso i Dumb money, la liquidità sufficiente a prendere direzionalità, in che senso?

Il mercato è una “guerra” a somma zero per ogni proiettile sparato long c’è qualcuno che muore short e viceversa, insomma, per ogni compratore ci deve essere un venditore.

Ed è proprio nelle zone di lateralità che gli smart money eseguono i c.d. processi di Accumulazione/Distribuzione:

  1. Accumulano posizioni long/short
  2. Sbilanciano il range nella direzione opposta
  3. Convincono i Dumb Money di una falsa direzionalità, per poi girarsi nella direzione opposta.
  4. Progressivamente cedono le loro posizioni fino ad arrivare alla zona successiva.

Ora ammettiamocelo, quanti di noi sono stati più e più volte sbeffeggiati dal mercato, che prende il nostro SL, prima di effettivamente fare il movimento che avevamo in mente?

Questo accade per le stesse dinamiche di cui parlavamo prima: per andare in una direzione gli Smart Money hanno bisogno di liquidità e quella liquidità viene raccolta (anche) andando a caccia dei nostri stop loss.

Richard Demille Wyckoff

Conclusioni

Spero che qualcuno di voi un giorno possa davvero arrivare a movimentare così tanti asset e avere conoscenze talmente approfondite del mercato, da potersi considerare uno Smart Money (se sei uno di loro e ci stai leggendo, batti un colpo e facciamo due chiacchiere!).

Fino ad allora ciò che posso consigliarvi è di continuare a studiare, comprendere ed applicare le strategie di persone con i risultati.

Non operate secondo emotività o consigli di “chissachi” da “chissadove”, eseguite dei test sugli asset con cui volete operare, prendete appunti sulle situazioni che si ripetono frequentemente e cercate di costruire un trading plan, che abbia un vero Edge Statistico sul mercato in questione.

Questo non basta, il mercato e le dinamiche che lo muovono sono in continua evoluzione adattandosi alle nuove strategie e approcci dei suoi attori. Bisogna rimanere al passo, continuare a studiare e respirare i mercati.


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