L’Ue si spacca sui prediction market, tra blocchi e licenze
Polymarket viene bloccato in Repubblica Ceca, e l’Europa si divide tra blocchi e nuovi regimi dedicati ai prediction market
Polymarket è gambling… o no?
Polymarket perde l’accesso a un altro mercato europeo. Si tratta di quello della Repubblica Ceca, con il Ministero delle Finanze del paese che ha inserito la piattaforma in una lista di “giochi online non autorizzati”, dando agli internet provider 15 giorni per bloccarne l’accesso.
La segnalazione porta Polymarket accanto a oltre 3.300 domini già considerati illegali nel Paese, per una posizione molto chiara. Secondo le autorità, se un prodotto funziona come una “scommessa”, e permette di vincere o perdere denaro su un evento incerto, chiamarlo “contratto” non basta a cambiarne la natura.
In più, come è noto da tempo, le piattaforme offrono il fianco a problemi relativi a insider trading e uso improprio di informazioni non pubbliche.
Dal 1° Luglio 2026, la normativa europea ha bloccato in modo definitivo le piattaforme non conformi. Chi è senza licenza MiCA è stato costretto a chiudere le attività in Europa, evitando di diventare illegale. Scopri QUI chi è conforme sullo Spot e chi possiede la Licenza MiFID II per offrire legalmente il trading di derivati.
L’Europa alza il muro
La Repubblica Ceca segue lo stesso approccio di Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Spagna e Portogallo, che hanno già adottato o sostenuto restrizioni contro piattaforme simili, inquadrandole come “betting” non autorizzato.
La pressione normativa è aumentata in parallelo allo svolgersi della Coppa del Mondo, che ha portato volumi record sui prediction market. Solo a giugno, nove regolatori europei hanno firmato un impegno comune per condividere informazioni su come queste piattaforme raggiungano gli utenti nei rispettivi Paesi.
La questione interessa anche l’Italia, con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che ha recentemente inserito Polymarket nella propria blacklist.
Un approccio opposto si registra invece a Gibilterra, che avrebbe attivato il primo regime normativo dedicato ai prediction market, separandoli dal gambling tradizionale e creando un quadro specifico per autorizzare i contratti sugli eventi.
Per i prediction market in Ue, il destino sembra ancora da scrivere, e il punto decisivo sarà capire quale approccio prevarrà.
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