Usa: arrestato infiltrato della Corea del Nord in aziende crypto
Un collaboratore con il governo della Corea del Nord è stato arrestato negli Usa per aver favorito una campagna di “infiltrazione” in società (anche crypto) americane
Indice
La sicurezza informatica e la minaccia della Corea del Nord
Nel Maryland (Usa) è stato condannato un cittadino coinvolto in una vasta campagna informatica della Corea del Nord per infiltrarsi nelle aziende americane. Tra queste ci sono anche società crypto, che avrebbero collaborato con sviluppatori IT fraudolenti dalle identità rubate.
Nello specifico, parliamo di Minh Phuong Ngoc Vong, 40 anni, residente nel Maryland, che tra il 2021 e il 2024 avrebbe usato false credenziali per ottenere lavori presso almeno 13 aziende statunitensi, ricevendo oltre 970.000 dollari per attività di sviluppo software che in realtà venivano svolte da operativi nordcoreani all’estero.
Alcune di queste aziende erano appaltatrici di agenzie federali, tra cui la Federal Aviation Administration (FAA), e hanno permesso agli informatici nordcoreani di accedere da remoto a dati governativi sensibili.
Questo caso si inserisce nella strategia “informatica” del regime nordcoreano, che punta a infiltrarsi in aziende tech e crypto americane per ottenere informazioni e finanziare in parte (tramite crypto) i propri programmi nucleari.
Le occasioni del Black Friday stanno per terminare! Corri ad acquistare i nostri servizi ad un prezzo mai visto.
Gli attacchi hacker non si fermano
L’episodio non è un caso isolato. A gennaio 2024 erano già stati incriminati due cittadini nordcoreani, mentre lo scorso luglio l’influencer di TikTok Christina Chapman è condannata a 8 anni di carcere per aver fornito identità rubate in 300 aziende (generando $17 milioni diretti a Pyongyang).
Una volta assunto, l’operativo nordcoreano che lavorava al posto di Vong forniva ai nordcoreani le credenziali di accesso alle piattaforme aziendali interne, permetteva loro di lavorare da remoto come se fossero negli Stati Uniti e trasferiva all’estero parte delle somme ricevute.
L’infiltrazione via posto lavoro sarebbe solo una delle fonti di finanziamento delle operazioni cyber criminali del regime. Nel 2025, i gruppi hacker nordcoreani hanno già rubato oltre $2 miliardi in crypto. Secondo Elliptic sarebbero $6 miliardi solo negli ultimi anni.
Seguici sui nostri canali YouTube e Telegram: troverai tanti altri aggiornamenti, tutorial e approfondimenti per essere sempre sul pezzo!