USA: Binance sotto indagine, $1.7 miliardi sospetti verso l'Iran
Il senatore Richard Blumenthal apre un'indagine chiede a Binance chiarimenti per presunti flussi da $1.7 miliardi verso entità Iraniane
Binance e presunte violazioni
A pochi anni dall’accordo da 4,3 miliardi di dollari con il Dipartimento di Giustizia, Binance torna al centro dell’attenzione politica negli Stati Uniti.
Il senatore Richard Blumenthal, un esponente della Commissione per la sicurezza interna del Senato, ha infatti aperto un’indagine parlamentare verso l’exchange, chiedendo chiarimenti su presunti flussi per 1,7 miliardi di dollari diretti verso entità legate all’Iran.
Nella lettera inviata al management di Binance, il senatore ha chiesto documenti sui rapporti con società di Hong Kong coinvolte nei flussi e sulla gestione interna delle segnalazioni. Nello specifico, viene riferito dalla stampa statunitense, di come questi importi sarebbero stati individuati da investigatori interni successivamente, all’apparenza, licenziati.
La richiesta include anche eventuali comunicazioni interne e report di conformità. L’obiettivo presentato sarebbe di verificare che le procedure di controllo sui flussi e sulla gestione siano state applicate correttamente.
Binance respinge le accuse
Sin da subito, Binance ha respinto con decisione le ricostruzioni pubblicate dalla stampa statunitense.
“I resoconti precedenti sono sbagliati. Binance ha in atto rigide procedure KYC e di conformità e non ci sono utenti iraniani sulla piattaforma”.
In seguito alle accuse riportate già nei giorni precedenti, l’exchange ha risposto con una nota. Nel documento, infatti, viene riportato che l’exchange possiede un programma di conformità “all’avanguardia”, rafforzato negli ultimi anni con investimenti per centinaia di milioni di dollari e con oltre 1.500 persone dedicate a funzioni di compliance, pari a circa il 25% del personale globale.
Secondo i dati, l’esposizione legata a flussi connessi a sanzioni sarebbe scesa dallo 0,284% di gennaio 2024 allo 0,009% di luglio 2025. L’azienda ha anche respinto con una nota le accuse che coinvolgono il tema dei licenziamenti:
“Alcuni dipendenti addetti alla conformità se ne sono andati dopo che una revisione interna ha riscontrato violazioni delle linee guida aziendali sulla protezione dei dati e sulla riservatezza. Si tratta di violazioni gravi che possono comportare la risoluzione del contratto. Non commentiamo questioni relative al personale individuale, ma Binance mantiene chiari canali di escalation interna per sollevare preoccupazioni e ci aspettiamo che i dipendenti li utilizzino e gestiscano le informazioni degli utenti in modo responsabile. “
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