2 min read 20 Dec 2025

Tra Usa e Giappone, come muovono il mercato le banche centrali?

Si registra una certa “divergenza monetaria” a livello globale, a partire dalle posizioni opposte di Usa e Giappone. Eppure è proprio questo a indirizzare il mercato crypto

Tra Usa e Giappone, come muovono il mercato le banche centrali?

La liquidità globale e le banche centrali

I mercati globali stanno affrontando una fase di “divergenza monetaria”. Parliamo dei diversi modi di procedere delle banche centrali del mondo, partire dalla Federal Reserve americana, con un approccio opposto a quello mostrato dalla Bank of Japan. La prima che ha avviato un ciclo di tagli ai tassi per sostenere la crescita, la seconda che ha alzato il “costo del denaro” dopo decenni di politiche ultra-espansive.

Come raccontato più volte condividendo le analisi di diversi esperti del settore, la liquidità globale ha un ruolo cruciale nel determinare l’andamento dei mercati, e quindi la domanda per gli investitori non è più se queste scelte contino, ma quale dei due approcci abbia oggi un impatto maggiore.

Negli ultimi giorni la BoJ ha aumentato i tassi di 25 punti base, portandoli al livello più alto dal 1995. A differenza dei tagli della Fed, di natura ciclica e pensati per attenuare le fasi di rallentamento economico, la stretta giapponese ha un carattere “strutturale”. Per decenni, i tassi prossimi allo zero in Giappone hanno alimentato una delle principali fonti di “leva a basso costo” a livello globale. I recenti rialzi contenuti, quindi, hanno effetti amplificati perché mettono in discussione strategie di finanziamento profondamente radicate nei mercati.

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Le crypto guardano al Giappone

La reazione immediata si è vista sul mercato forex. La divergenza tra Tokyo e Washington assume un peso cruciale in quanto a “tempistiche”. Mentre i tagli della Fed tendono a sostenere i mercati in modo graduale, l’inasprimento della BoJ costringe a riposizionamenti rapidi.

E storicamente è il mercato crypto a reagire di conseguenza in modo più immediato (rispetto agli asset tradizionali). Anche in passato, fasi di stretta della BoJ hanno coinciso con correzioni di Bitcoin nell’ordine del 20–30%, proprio a causa dello “smontaggio” delle posizioni finanziate in yen.

Nel contesto attuale, la tenuta recente di Bitcoin appare significativa. Al momento, BTC scambia in area $88k dopo aver assorbito una decisione ampiamente attesa. Secondo alcuni analisti, il mercato potrebbe aver già prezzato la mossa della BoJ, ma ciò non significa che i rischi siano svaniti.

Se Bitcoin mostra una certa resilienza, le altcoin restano poi molto più esposte alle variazioni di liquidità globale. Un’ulteriore normalizzazione della politica monetaria giapponese potrebbe quindi avere effetti più marcati sui segmenti più speculativi del mercato.

Il quadro che emerge è che i tagli della Fed possono offrire sostegno nel tempo, ma l’uscita del Giappone dall’era dei tassi zero colpisce direttamente le fondamenta della “leva globale”. Nel breve periodo, potrebbe essere proprio Tokyo, più che Washington, a dettare il ritmo dei mercati e del comparto crypto.

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