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Wallet Non Custodial: guida completa 2026

Dopo che in passato la CeFi ha mostrato il suo lato oscuro, i wallet non custodial si sono affermati come alternativa. Quali sono i rischi?

Wallet Non Custodial: guida completa 2026

Cos'è un wallet non custodial: definizione

Un wallet non custodial è un portafoglio crypto in cui le chiavi private sono controllate direttamente dall’utente, senza intermediari. A differenza dei wallet custodial (exchange, CeFi), nessun terzo può bloccare o perdere i tuoi fondi. La responsabilità della custodia è interamente tua.

Ora che abbiamo introdotto il wallet non custodial significato e che sappiamo essere strumenti fondamentali per mettere in cassaforte le proprie criptovalute, proseguiamo. Affronteremo il tema concentrandoci sulla sicurezza; punto per punto, prenderemo in considerazione gli aspetti su cui prestare attenzione, così da essere effettivamente al riparo dai principali rischi. Lo anticipiamo: basta davvero poco.

Quanto segue vale per tutti i wallet crypto, sia quelli esclusivi su bitcoin che quelli dedicati ad altre coin e token.

Come abbiamo detto in apertura, un wallet non custodial lascia il possesso delle chiavi private all’utente. Al tempo stesso, anche la responsabilità della corretta detenzione graverà sulle sue spalle. Ciò comporta sia dei benefici che delle grandi responsabilità. Proprio su quest’ultimo punto viene in soccorso l’articolo che stai leggendo.

Esploriamo quali sono gli aspetti più significativi per la sicurezza dei wallet non custodial, così da vivere serenamente il nostro viaggio nel mondo crypto.

Cos'è un wallet custodial?

Spendiamo qualche parola su un’altra categoria di portafogli crypto: i wallet custodial.

I wallet custodial più celebri e utilizzati sono quelli generalmente offerti dagli exchange criptovalute. Grazie a questi strumenti, l’utente può comprare e vendere crypto per farne ciò che vuole, incluso il trasferimento mediante blockchain su un altro wallet (anche non custodial).

Tuttavia, il possesso di quanto depositato su un wallet custodial è del custode stesso, non dell’utente che lo utilizza. O meglio: il wallet custodial lascia le chiavi private nelle mani della relativa CeFi/exchange. Se la piattaforma dovesse avere problemi di liquidità, o peggio fallire, il cliente potrebbe ritrovarsi nei guai, rischiando di perdere i fondi.

Il wallet custodial si comporta un po’ come un conto bancario, differendo però per un dettaglio non di poco conto: l’assenza di un’assicurazione sui depositi. Perciò, dobbiamo soppesare rischi e benefici, decidendo se vale la pena ricorrere a questa soluzione.

"Il wallet custodial è tipico degli exchange e presenta pro e contro"

Custodial vs non custodial: differenze e confronto

Il 2022 ci insegnò che non sempre le aziende CeFi operano nella maniera corretta. Adottando strategie di investimento rischiosissime, arrivando in alcuni casi a rubare i capitali, diversi player si ritrovarono con buchi di bilancio enormi. Pensiamo a FTX, Celsius e BlockFi, costretti a dichiarare bancarotta.

In questo scenario, chi subì pesantemente le conseguenze fu l’utente: da pochi euro a centinaia di migliaia, tantissime persone e aziende persero, in tutto o in parte, quanto detenuto.

Dopo un susseguirsi di eventi estremi, l’autunno 2022 fu teatro di una fuga di massa dalla CeFi, in favore dei “cari vecchi” wallet non custodial. Preoccupati da fatti, voci e speculazioni, gli utenti preferirono tutelare i fondi da qualsiasi rischio. Dopotutto, l’abbiamo sostenuto spesso anche noi: se c’è anche solo un minimo dubbio sulla piattaforma XYZ, meglio correre ai ripari.

Effettivamente, il wallet non custodial ci protegge da rischi di fallimento, poca liquidità, furti ed exploit. Stiamo però in guardia, perché subentrano altre tipologie di pericoli che non vanno assolutamente trascurate.

A questo punto, mettiamo a confronto le due soluzioni con questa tabella comparativa:

Caratteristica Wallet Custodial Wallet Non Custodial
Chiavi private In mano al provider In mano all’utente
Rischio fallimento provider Sì (es. FTX, Celsius) No
KYC richiesto No
Semplicità d’uso Alta Media
Accesso DeFi Limitato Completo
Responsabilità seed phrase Provider Utente
Esempi Binance, Coinbase exchange MetaMask, Ledger, Trust Wallet

 

Ricapitolando in poche parole: il wallet non custodial dà la massima libertà operativa e ci permette di mantenere effettivamente il possesso delle chiavi private (e quindi dei fondi). Il rovescio della medaglia sta nella responsabilità tutta sulle spalle dell’utente, nonché su una maggior complessità operativa (dipende però dal wallet stesso). Il wallet custodial propone un’ottima esperienza d’uso e scarica completamente (o quasi) dalle responsabilità di custodia. Però, l’operatività è limitata e in caso di problemi alla piattaforma si corrono dei rischi.

In generale, il wallet non custodial è da preferire. Una piccola parte dei fondi può restare su un wallet custodial, così da poter portare avanti la propria operatività sull’exchange (es. trading o earn), senza però esagerare. Lasciare depositati tutte le proprie criptovalute su un exchange, soprattutto se si parla di capitali importanti, non è mai una buona idea.

"I wallet non custodial mettono al riparo dai rischi di quelli custodial, portando al tempo stesso nuovi pericoli"

Tipi di wallet non custodial: hot wallet e cold wallet

I wallet non custodial si suddividono in due categorie: hot wallet e cold wallet.

Gli hot wallet sono gratuiti e molto diffusi. Ne esistono tantissimi, ognuno dei quali supporta una o più blockchain e possiede funzionalità di varia natura.

Essi vengono proposti come applicazioni mobile, software wallet per PC/MAC ed estensioni browser.

Tra i principali nomi menzioniamo MetaMask, impiegato probabilmente da qualsiasi crypto-utente almeno una volta nella vita. MetaMask è disponibile sia come estensione Chrome che come wallet app Android e iOS.

A prescindere dalla loro forma, gli hot wallet sono sempre connessi a internet e pronti a interagire con protocolli e piattaforme. Di conseguenza, in determinate circostanze, la sicurezza può essere compromessa; dopotutto, quando ci interfacciamo, si tratta di wallet online.

I cold wallet sono differenti proprio perché non sempre connessi a internet (da qui il nome cold, freddi). Si tratta quindi di un tipo di wallet offline per criptovalute, l’esatto opposto della categoria precedente.

I principali esponenti di questo gruppo sono i wallet hardware, degli speciali dispositivi che tengono in cassaforte le chiavi private. Un malintenzionato non potrà rubare i nostri fondi, a meno che non abbia fisicamente a disposizione l’hardware wallet (e relativi accessi).

Ledger e Trezor sono i principali brand del mercato. Si presentano come delle chiavette USB dotate di un piccolo schermo. In pochi minuti si impara a utilizzarli e garantiscono degli standard di sicurezza molto elevati.

Leggi di più: come funzionano gli hardware wallet

I migliori wallet non custodial del 2026

Quali sono i migliori wallet non custodial? Ecco alcuni nomi tra cui potresti scegliere, con relativi approfondimenti per conoscerli meglio e imparare a utilizzarli:

  • MetaMask. Il punto di riferimento tra i wallet non custodial, utilizzato quotidianamente da milioni di persone. Supporto EVM (Ethereum Virtual Machine), disponibile come estensione browser e anche in veste mobile e gratuito. MetaMask supporta molte blockchain e criptovalute, disponendo anche di una funzionalità di swap interna.
  • Trust Wallet. Altro titano tra i wallet non custodial. Disponibile sia come estensione browser che come app mobile (quest’ultima parecchio apprezzata), multi-chain e gratuito. Fondato nel 2017, ha raccolto oltre 200 milioni di utenti. Tra le varie blockchain, supporta Ethereum, Solana e BNB Chain.
  • Rabby Wallet. Nome più giovane ma già molto apprezzato. Supporta la EVM e offre un sistema di sicurezza avanzata. Disponibile come app mobile, estensione browser e app PC/macOS. Tra i network disponibili troviamo Ethereum, Avalanche e Unichain.
  • Coinbase Wallet. Sviluppato dall’omonimo exchange, si tratta di un wallet non custodial utilizzabile senza limiti anche da chi non è cliente Coinbase. EVM, supporta anche Solana e Bitcoin. Disponibile sia in veste mobile che come estensione browser. Particolarmente apprezzato, valida alternativa ai nomi elencati in precedenza.
  • Ledger. Hardware wallet di riferimento, permette di avere la massima sicurezza, detenendo le criptovalute in cold storage. L’azienda produce diversi dispositivi che vanno bene per tutte le tasche: da quelli più minimal ed economici (ma sicuri e completi per un uso quotidiano) a quelli più complessi e costosi per chi cerca il massimo. Puoi acquistare il tuo nuovo device sullo shop Ledger.
  • Trezor. L’hardware wallet alternativo a Ledger. Il punto di forza di questo nome è l’essere completamente open-source. Permette di mantenere le proprie criptovalute in cold storage e di dormire sonni tranquilli. Disponibili diversi modelli, li trovi tutti sullo shop Trezor.

Come proteggere la seed phrase

La seed phrase è probabilmente la parte più delicata. Si tratta di una frase composta da 12 o 24 parole, solitamente in lingua inglese, che può dare completo accesso ai fondi depositati.

Quando andiamo a creare un wallet per criptovalute, arriveremo a un certo punto della configurazione in cui ci verrà detto di annotare la seed phrase. Poi, in genere viene effettuato un check in cui dovremo digitare in parte o completamente la frase, così da essere certi di non aver commesso errori di trascrizione.

Dopo aver stabilito una password (che ha un’altra funzione, ci arriveremo) la configurazione sarà completata e potremo utilizzare il wallet.

Immaginiamo però di perdere il computer o di dimenticare la password. Come potremo recuperare i fondi depositati sul wallet? Oppure, come poter accedere al wallet da un altro PC?

Il wallet crypto non possiede un account con credenziali tipo “nome utente” e “password” e menomale: i fondi sarebbero alla mercé di qualsiasi malintenzionato. Ciò non significa che non si possa recuperare quanto perduto, o lavorare da un altro dispositivo.

La seed phrase è una frase di recupero. Mediante essa potremo accedere al nostro wallet da qualsiasi computer, senza alcuna limitazione. Abbiamo dimenticato la password? Oppure abbiamo acquistato un nuovo PC? La seed phrase ci consentirà di accedere al portafoglio.

L’operazione è semplice. Immaginiamo di avere un nuovo computer su cui vogliamo importare il nostro wallet MetaMask (nome a caso, per portare un esempio). Dopo aver installato l’applicazione, seguiremo le istruzioni e inseriremo la nostra seed phrase. In pochi istanti avremo accesso ai fondi che avevamo depositato in precedenza.

Dovremmo intuire qual è il pericolo: se la seed phrase cadesse nelle mani sbagliate, potremmo dover salutare le nostre crypto. Così come se dovessimo perderla e non riuscissimo ad accedere al wallet: sarebbe impossibile recuperare quanto depositato.

Per fortuna bastano pochi accorgimenti per tutelarci da qualsiasi rischio:

  • Trascriviamo la seed phrase su due supporti differenti. Se dovessimo perderne una, avremmo l’altra come backup.
  • Evitiamo di annotare la frase su supporti informatici, siano essi computer, smartphone o tablet. Nel caso subissimo un attacco informatico, essa potrebbe essere rubata. Optiamo invece per qualcosa di materiale, come un foglio di carta.
  • Lasciamo la seed phrase in un luogo sicuro. Ciò significa che dovremo evitare di tenerla nel portafogli o lasciarla in bella mostra sulla scrivania. Se la frase fosse scritta su carta, non depositiamola in luoghi dove potrebbe danneggiarsi e risultare illeggibile.
  • Non comunichiamo la seed phrase a nessuno. Non esiste alcun servizio di assistenza che venga a chiedere questo dato, perché equivarrebbe a consegnare bancomat e pin nelle mani di uno sconosciuto. Stare alla larga da chi lo fa: sicuramente si tratterebbe di uno scammer.

Tutto qui, nulla di complesso ma guai a prendere le cose alla leggera.

Password portafoglio criptovalute

Spostiamoci sulla password, diversa dalla seed phrase ma comunque importante. I meno esperti tendono a confondere seed phrase e password. Si tratta però di due cose distinte e che assolvono funzioni differenti.

Quando installiamo un wallet, sia esso su browser, app PC/MAC o mobile, dobbiamo scegliere una parola d’ordine. A ogni accesso sarà necessario fornirla, altrimenti non potremo proseguire.

Questa password ha valenza solo sul supporto informatico in questione. Per esempio: poniamo di avere un computer fisso e uno smartphone. Sul PC installiamo l’estensione Chrome di MetaMask. Ci viene fornita la seed phrase e impostiamo una password.

Ogniqualvolta vorremo accedere all’estensione Chrome Metamask, dovremo obbligatoriamente inserire la password.

Per nostre esigenze vorremmo però avere accesso al wallet anche da smartphone. Installiamo quindi la MetaMask wallet app android. A procedura ultimata, non potremo semplicemente inserire la password e accedere; questo perché il nostro wallet non è ancora associato all’applicazione. Sarà quindi necessario importarlo mediante la seed phrase. In più, dovremo scegliere una password che varrà solo per l’app mobile; quella stabilita a suo tempo per l’estensione Chrome su PC resterà invariata. Fatto ciò, ecco che potremo accedere al nostro wallet sia da computer che da mobile.

La password ha come scopo quello di creare una barriera nel caso il computer, telefono o tablet dovesse finire nelle mani sbagliate. Non ha invece rilevanza al di fuori del contesto: in quel caso, sarebbe necessaria la seed phrase.

"Mai condividere la seed phrase: conserviamola gelosamente e in assoluta sicurezza!"

Domande degli utenti sul wallet non custodial

Un wallet non custodial è un wallet criptovalute privo di intermediari, che lascia il possesso delle chiavi private in mano all’utente. A differenza dei wallet custodial, la responsabilità della custodia è dell’utente, che può anche interagire con piattaforme esterne (es. DeFi).

I wallet custodial non lasciano il possesso delle chiavi private all’utente, sono più semplici da utilizzare ma più limitati. I wallet non custodial permettono di controllare le proprie crypto e operare su tantissime piattaforme, ma sono un po’ più complessi.

Dipende dall’uso che l’utente deve farne. Tra i migliori wallet non custodial segnaliamo MetaMask, Trust wallet, Rabby Wallet, Trezor e Ledger. Gli ultimi due dell’elenco sono degli hardware wallet che permettono di fare cold storage, innalzando la sicurezza delle proprie criptovalute.

Sì, a patto che la seed phrase sia custodita in un luogo sicuro. I principali rischi che si corrono con un wallet non custodial sono il phishing e il furto/perdita della seed phrase. L’utente deve sapere come muoversi correttamente e operare con attenzione.

Frodi crypto più comuni

Qualche cenno sulle frodi più diffuse in rete non guasta mai.

Innanzitutto citiamo chi si spaccia per servizi di assistenza di applicazioni wallet, così come di exchange, CeFi e persino di piattaforme DeFi.

Questi sedicenti addetti al customer care cercheranno di farsi consegnare la seed phrase, sostenendo che è necessaria per poterci aiutare. Come detto nel paragrafo dedicato, non comunichiamo nulla, chiudiamo la conversazione e possibilmente segnaliamo a chi di dovere il fatto.

Attenzione anche a coloro che contattano tramite app di messaggistica (come Telegram) o commentano spacciandosi per qualcun altro su social network e piattaforme tipo YouTube e Instagram. L’obiettivo è solitamente uno: la nostra seed phrase.

Esistono poi link che rimandano a specifici software in grado di attaccare il nostro wallet, oppure a malware e virus informatici. Se dovessimo collegarci a uno di questi portali, i fondi sarebbero seriamente a rischio. Per evitare il problema, basta seguire queste regole:

  • Non cliccare mai su link ricevuti via mail o messaggio da sconosciuti. Anzi, evitare a prescindere di cliccare anche se la persona è nota, a meno che ci sia la certezza dell’affidabilità del link.
  • Non cercare su Google il nome della piattaforma a cui vorremmo accedere. Per chiarirci, se volessimo visitare il famoso DEX PancakeSwap, prendiamo il link da siti affidabili come DefiLlama; dopodiché salviamolo tra i preferiti. Questa accortezza deriva dal fatto che spesso i malintenzionati acquistano spazi pubblicitari sui motori di ricerca, spacciandosi per la piattaforma in questione. Accedendo sembra tutto uguale, perché essi ne copiano l’interfaccia. Però, collegando il wallet daremo via libera al furto delle nostre crypto.

Infine, se possibile non accedere ai wallet crypto se si sta utilizzando un WiFi pubblico, in quanto ambiente non adeguatamente protetto.

Per altri consigli, a fine articolo trovi la puntata del nostro Corso Base su Bitcoin e Criptovalute dedicata alla sicurezza.

VPN e criptovalute

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