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PancakeSwap: il DEX dai costi più bassi

Di Luca Boiardi

Tra i più famosi protocolli DeFi troviamo PancakeSwap, nato come fork di Uniswap sulla Binance Smart Chain (ora BNB Smart Chain). Conosciamolo meglio!

PancakeSwap: il DEX dai costi più bassi

Che cos'è PancakeSwap?

PancakeSwap è un DEX (decentralized exchange), ossia una piattaforma che consente di operare con le criptovalute in modo completamente decentralizzato mediante l’utilizzo di un wallet non custodial.

È un progetto nato sulla BNB Smart Chain, l’infrastruttura di Binance pensata per far girare gli smart contract. Nel corso del tempo, la piattaforma si è però affacciata ad altre chain tra cui Ethereum, Polygon, Arbitrum, altri layer-2 e Aptos.

Utilizzando PancakeSwap sarà possibile comprare e vendere criptovalute, ma non solo. Infatti, oltre a queste operazioni basiche, potremo mettere a rendita le nostre coin tramite lo staking e i pool di liquidità.

Il team di PancakeSwap ha lavorato molto bene e in maniera costante nel tempo, aggiungendo notevoli funzionalità alla piattaforma tra cui spicca la possibilità di “scommettere” sull’aumento o sul decremento del prezzo di una determinata coin nel breve periodo, nonché quella di acquistare degli NFT. Ma approfondiamo ciascuna delle varie funzionalità.

A cosa serve PancakeSwap?

PancakeSwap è uno dei DEX più noti. Scopriamo quindi di che cosa si tratta.

Con la parola DEX si intende Decentralized Exchange, tradotto in Exchange Decentralizzato. Si tratta di un exchange che non necessita della detenzione delle nostre chiavi private. Ciò significa che, per scambiare monete mediante una di queste piattaforme, non avremo necessità di depositarle al suo interno: ci basterà connettere il nostro wallet non custodial (come MetaMask o Trust Wallet) per poter eseguire le operazioni.

Per capire come un DEX possa permetterci l’acquisto o la vendita di criptovalute tramite la sua DApp, dovremo prima comprendere che cos’è lo scambio tramite AMM (Automatic Market Maker) e come funziona un pool di liquidità. Andiamo con ordine.

L’AMM è una tipologia di scambio automatico a prezzo di mercato. Quando vogliamo scambiare una coppia di token fra di loro dobbiamo farlo all’attuale prezzo di mercato, senza interfacciarsi con una controparte umana.

Infatti, queste piattaforme sfruttano i liquidity pool, cioè dei pool composti da due monete (solitamente al 50/50). Le persone che forniscono liquidità in essi lo fanno per ottenere un ritorno percentuale sulle coin depositate, che diventano un ottimo sistema di rendita passiva per l’investitore.

La rendita è data principalmente da due fattori:

  • dalle fee pagate da chiunque effettuerà uno scambio delle monete che abbiamo inserito nel pool;
  • da un incentivo pagato dalla piattaforma sotto forma del suo token. Riceviamo questa somma come “ringraziamento” per essere dei fornitori di liquidità.

Se non fosse ancora chiaro come funziona lo scambio di monete all’interno di un DEX, un esempio spiega più di mille parole:

Immaginiamo di voler fare da liquidity provider di un DEX, così da massimizzare il rendimento delle nostre coin.

Avremo la possibilità di partecipare a un pool già esistente all’interno della DApp, oppure di crearne uno nostro. Nel nostro esempio, vogliamo mettere a rendita parte dei nostri ETH e USDT, quindi cominciamo depositando una quantità equivalente delle due coin all’interno di un liquidity pool ETH/UDST.

Nello specifico: 1 ETH (dal valore di 3000$) e 3000 USDT (dal valore di 3000$).

Una volta fatto questo, qualsiasi persona volesse scambiare ETH per USDT (o viceversa) pagherà una fee a tutti i partecipanti del pool. In più, la piattaforma stessa, per incentivare i liquidity provider, pagherà un extra con i suoi token, chiamati token LP.

Otterremo quindi, sempre per esempio, un APY (Annual Percentage Yield) complessivo del 20%. Il rendimento varia in funzione dei due fattori appena visti.

I pool di liquidità sono un’alternativa al classico order book, che agevola l’incontro tra domanda e offerta ma “va in crisi” se non ci sono attori sufficienti a partecipare.

Quando è nato PancakeSwap?

PancakeSwap nasce nell’estate 2020, in piena frenesia DeFi. Il progetto è uno dei più noti fork di Uniswap, portale considerato un pilastro della finanza decentralizzata, che anche oggi continua a innovarsi.

Questa realtà si distingue per l’interfaccia giocosa e molto colorata, copiata in seguito da tante altre piattaforme. Nato su quella che allora si chiamava ancora Binance Smart Chain, oggi il portale è disponibile su diversi network e prosegue a espandersi.

Gli utenti che sfruttano la piattaforma possono comprare e vendere criptovalute, investire e partecipare a lotterie e funzionalità extra. Il protocollo PancakeSwap si pone come punto di riferimento per gli utenti DeFi, in grado di offrire il giusto compromesso qualità-costi-sicurezza.

PancakeSwap: integrazione mediante hot wallet

PancakeSwap, come qualsiasi piattaforma di finanza decentralizzata, necessità di aver connesso a sé un wallet.

Dopo essere entrati nel sito ufficiale dell’applicazione e aver cliccato su Accedi all’app, in alto a destra troveremo un tasto con scritto Connetti da cui sarà possibile scegliere tra una numerosa quantità di wallet diversi per connetterci con la piattaforma scelta.

La tipologia di wallet più funzionale e comoda per connettersi alle DApp sono gli Hot Wallet. Estensioni di browser come il già citato MetaMask sono quasi sempre supportate in queste applicazioni, perciò è consigliato sapere come funzionano e come utilizzarle al meglio. Nella sezione dedicata ai wallet puoi trovare tutti i tutorial di cui hai bisogno.

Se stiamo utilizzando un wallet multi-chain come MetaMask dovremo selezionare il network giusto con cui collegarci alla piattaforma. Come dicevamo, PancakeSwap, in origine disponibile solo su BNB Smart Chain, è ora presente anche su realtà come Ethereum, Aptos, Polygon e zkSync Era. Scegliamo quindi la blockchain corretta in base alle nostre necessità.

PancakeSwap connettere wallet

Come si compra su PancakeSwap?

Comprare e vendere criptovalute su questo protocollo DeFi richiede pochi secondi.

Dal menu in alto, posizioniamo il cursore del mouse sulla scritta Trade, per poi cliccare su Swap. Al momento della scrittura, questa è la schermata che ci troveremo di fronte:

PancakeSwap scambio

Ecco come compilare correttamente il blocco centrale:

  1. Sulla prima riga, scegliamo la criptovaluta in nostro possesso che intendiamo scambiare (nell’esempio è BNB) e indichiamo la quantità (abbiamo inserito “1”);
  2. Nella seconda riga, selezioniamo solo la crypto da ricevere (nell’esempio CAKE); l’importo si aggiorna in automatico in base a quanto vorremo scambiare;
  3. Il pulsante che ora cita Insufficient BNB balance (perché non abbiamo connesso alcun wallet) ci permetterà di proseguire, per poi confermare la transazione direttamente dal wallet. Nulla di più.

Nota: solo la prima volta in cui andremo a spendere una determinata coin, dovremo prima autorizzarne appunto la spesa. Il tasto Insufficient BNB balance mostrerà la scritta Enable che ci consentirà di prestare il consenso. Dopodiché potremo proseguire normalmente con lo scambio. Si tratta di un’operazione indispensabile per riuscire a svolgere l’operazione desiderata.

Sotto al pulsante è poi presente un breve resoconto di ciò che andremmo a effettuare. Potremo visualizzare la quantità minima di token che riceveremo, le fee di trading e anche il risparmio ottenuto rispetto ad altri grandi DEX. Non sono visibili invece le gas fee, che verranno mostrate nel wallet al momento dell’approvazione della transazione; queste sono variabili e basata sul network che andremo a utilizzare.

Che cos'è lo slippage su PancakeSwap?

In uno scambio, lo slippage è la differenza tra il prezzo atteso e quello effettivo. In super sintesi, a operazione avvenuta, la variazione tra il dato reale e quello che ci aspettavamo darà lo slippage.

Si tratta di un fenomeno che va oltre le criptovalute. Infatti, esso si manifesta in numerosi scambi, dalle azioni fino al mercato delle valute.

Nella finanza decentralizzata, lo slippage può assumere dimensioni davvero importanti, soprattutto in coppie di scambio in cui la liquidità è carente. Tutte le piattaforme DeFi serie offrono la possibilità di impostare un limite massimo (su PancakeSwap è di default allo 0,5%) e avvisano quando la nostra operazione potrebbe comportare uno slippage marcato. Quando il dato è troppo alto, l’operazione non va a buon fine.

Nell’operatività su coin e token noti, consigliamo di non modificare mai il valore, se non di poco ove necessario. Impostare uno slippage marcato potrebbe portare a variazioni di prezzo significative e, di conseguenza, brutte sorprese.

Crypto esotiche e meno scambiate potrebbero invece richiedere la modifica di questa voce, pena l’impossibilità a procedere. Raccomandiamo quindi la massima attenzione!

"In uno scambio, lo slippage è la differenza tra il prezzo atteso e quello effettivo"

Come funziona PancakeSwap? Farms & Staking

PancakeSwap, come gran parte dei DEX, nasce semplicemente con l’idea di permettere all’utente di scambiare le criptovalute senza perdere nemmeno per un istante il possesso delle proprie chiavi private. DApp di questo tipo non hanno necessità di effettuare il KYC, quindi saremo liberi di svolgere le operazioni senza dover rilasciare i nostri dati alla piattaforma.

Utilizzando PancakeSwap, l’utente può ricoprire due ruoli fondamentali: quello di semplice utente; quello di liquidity provider, cioè colui che dà liquidità alla piattaforma.

Se volessimo utilizzare la piattaforma per il suo scopo più semplice, ovvero comprare e vendere criptovalute, basterà connetterci a essa tramite i wallet supportati e, nella sezione Exchange, scambiare i token attraverso le coppie fornite dai liquidity provider.

Se invece volessimo mettere a rendita alcune delle coin che deteniamo nel nostro wallet, potremo immettere liquidità in un pool, diventando liquidity provider. In questo modo guadagneremo la nostra ricompensa in un duplice modo. Spieghiamo meglio di cosa si tratta.

N.B. Il pool a cui dare liquidità è una scelta molto importante: alla fine di questo tutorial troverete un video dove approfondire le modalità con cui sceglierlo e il tutorial step-by-step per operare sulla piattaforma.

Il primo guadagno è quello che deriva dalla fee dei trade sul pool. Una volta immessa liquidità in un pool, qualsiasi persona volesse scambiare le coin che lo compongono, pagherà una commissione che verrà distribuita ai partecipanti del pool stesso. Ottenerla è semplice:

  1. Dobbiamo detenere nel nostro wallet le due coin che compongono il pool scelto. Se non le possediamo già, possiamo scambiarle nella sezione Trade > Exchange. Attenzione a conservare un po’ della coin nativa della blockchain in uso, in quanto una piccola parte di essi servirà per pagare la gas fee di transazione;
  2. Andiamo a caricare le coin nel pool scelto;
  3. Clicchiamo su Trade >Liquidity;
  4. Clicchiamo Add Liquidity;
  5. Scegliamo il pool di nostro interesse e l’ammontare da versare;
  6. Pigiamo su Approve, così da permettere allo smart contract di spendere le nostre coin;
  7. Aspettiamo la conferma (circa 15-20 secondi); se tutto va a buon fine, al posto di Approve sarà comparso il tasto Supply;
  8. Clicchiamo su Supply, verifichiamo la correttezza dei dati e confermiamo;
  9. Attendiamo un’altra ventina di secondi per vedere i token LP guadagnati; le tempistiche potrebbero variare in funzione della blockchain e della congestione.

Ora le coin fanno parte del pool e guadagneremo sulle fee dei trade operati su di esso.

liquidità PancakeSwap

Come dicevamo, versando i nostri capitali otterremo automaticamente i token LP dalla piattaforma. Questi token rappresentano la quota che deteniamo del pool, un po’ come se comprassimo le azioni di una azienda. Infatti, se il pool nel frattempo cresce, la nostra quota rimane invariata: ciò significa che nel momento in cui andremo a riscattare la liquidità, ne otterremo un pò di più rispetto a quanta ne avevamo inizialmente depositata.

Per vedere tutti i token LP in nostro possesso, andiamo sotto la voce Trade e clicchiamo su Liquidity. Potremo visualizzare la liquidità caricata in precedenza, nonché gli LP token.

Il secondo guadagno del liquidity provider è dato dal farming. Scopriamo nel dettaglio come iniziare a farmare CAKE:

  1. Andiamo su Farms e recuperiamo il pool che avevamo scelto in partenza;
  2. Cliccandoci sopra, vedremo il tasto Enable che ci consente di approvare lo smart contract; clicchiamoci sopra;
  3. Fatto ciò, aspettiamo massimo una ventina di secondi e il tasto Enable si trasformerà in Stake LP;
  4. Clicchiamo Stake LP e confermiamo;

Inizieremo così a guadagnare CAKE farmando i nostri token LP, oltre a guadagnare le fee di cui abbiamo parlato nel primo punto. Il farming di CAKE avviene praticamente in tempo reale.

Farms PancakeSwap

Ricapitolando: se abbiamo token LP guadagniamo le fee dei trade sul pool. Se in più abbiamo messo in stake i token LP, guadagniamo anche i CAKE. Questi token possono essere messi a loro volta in staking tramite la sezione del menu Pools, molto più semplice e immediata.

PankakeSwap ci consente anche di partecipare alle lottery dove è possibile vincere dei premi o scommettere sull’immediato rialzo (o ribasso) di prezzo di una determinata crypto.

Infine, una delle ultime funzioni sviluppate è il marketplace di NFT, un po’ alla OpenSea e Blur. Qui è possibile vendere e comprare NFT, ma anche caricare delle nuove e personali creazioni.

Impermanent loss su PancakeSwap

L’impermanent loss è un rischio che chi partecipa a un liquidity pool deve sempre considerare.

Cominciamo con il dire che non tutti i pool sono soggetti a questo fenomeno: quelli con monete non volatili (ad esempio due stablecoin, USDT/USDC) o composti dalla medesima moneta, ma proveniente da chain diverse (esempio WBTC/RenBTC), non saranno soggetti a impermanent loss. Diverso il discorso per le altre tipologie di pool.

L’impermanent loss si può verificare all’interno di pool composti da monete volatili, in quanto viene definito dalle oscillazioni di mercato e dall’arbitraggio fatto da alcuni trader tra i DEX e i CEX. Per questo, il miglior momento per depositare i nostri fondi in un liquidity pool è quando il mercato di trova in fase laterale e non in fase tranding.

Un esempio di pool a rischio IL è ETH/USDT: da un lato una crypto (ETH) il cui valore può salire o scendere liberamente, dall’altro una stablecoin (USDT) che resta ancorata al dollaro americano.

Ecco l’articolo dedicato al rischio di impermanent loss, così da conoscerlo meglio ed evitarlo per quanto possibile.

Il token CAKE

Abbiamo parlato del token CAKE, emesso dalla piattaforma PancakeSwap… conosciamolo meglio!

Innanzitutto, questa crypto funge da governance token e ci permette di votare le proposte di modifica dell’applicazione stessa.

Oltre a questo, possiamo utilizzarlo all’interno della DApp per acquistare i ticket della lottery, oppure per poter coniare (in gergo “mintare”) degli NFT.

Come succede in quasi ogni DEX, i rendimenti dei nostri liquidity farm o di staking ci vengono pagati nel token della piattaforma stessa, in questo caso CAKE. Questo farebbe pensare che la coin in sé sia da vendere a mercato.

Tuttavia, la tokenomics di CAKE e il burn parziale che avviene su gran parte delle funzioni di utilizzo di cui abbiamo parlato prima, lo rendono molto meno inflattivo di quanto si possa pensare. Tutto ciò, se sommato alla possibilità di sfruttare farming e staking, rende la coin meritevole di considerazione per diversificare il nostro portafoglio. Ovviamente senza mai trascurare i rischi.

In questa pagina sono disponibili tutte le informazioni aggiornate riguardo le tokenomics del token $CAKE.

Quanto vale un PancakeSwap? Di seguito il grafico di TradingView CAKE/USD in tempo reale.


Come guadagnare con PancakeSwap?

In precedenza abbiamo chiamato in causa lo staking di CAKE. È giunto il momento di parlarne brevemente e capire di che cosa si tratta, capendo come generare guadagno.

Attraverso la funzione CAKE Staking potremo mettere in staking i nostri CAKE.

Come abbiamo già accennato, l’idea è molto più semplice rispetto a quella vista in precedenza con i pool di liquidità. Ci basterà entrare nella sezione appena menzionata e scegliere quanti CAKE depositare, nonché per quanto tempo. Attraverso questa funzione potremo bloccare i nostri token e guadagnare una rendita che può essere molto interessante.

Pancake Swap staking

La nota negativa di questa procedura sta nel blocco degli asset: dovremo aspettare la scadenza prima di riottenerli. Tuttavia, grazie al fatto che riceveremo dei veCAKE come “ricevuta” dello staking in corso, avremo accesso alla Governance e vantaggi quali le liquidity rewards.

Vi sono poi i Syrup Pools, accessibili da Earn –> Pools. Qui si può mettere in staking CAKE e ricevere come ricompensa un altro token. Alternativa interessante, senza blocchi temporali, consente di generare una piccola rendita in semplicità.

Come guadagnare con PancakeSwap?

Conclusioni su PancakeSwap

La piattaforma PancakeSwap, è molto immediata nel suo utilizzo, perfetta per la funzione di scambio per cui è stata creata.

Essendo stata sviluppata sulla BSC, le commissioni per il suo utilizzo sono poco costose e di conseguenza perfette per il grande pubblico retail. Chiaramente esse variano se ci si sposta su altre blockchain.

PancakeSwap è una delle piattaforme più utilizzate quando si parla di BNB Smart Chain; ciò ne garantisce la sicurezza in termini di smart contract, aspetto da non trascurare. Tuttavia non dimentichiamoci che la DeFi è pur sempre un ambiente ancora sperimentale: qualcosa potrebbe andare storto, lo abbiamo visto in tante occasioni!

Se vuoi approfondire e conoscere altre applicazioni, la sezione del nostro sito dedicata alla finanza decentralizzata (Defi) è il luogo perfetto.

Ci salutiamo con il video tutorial PancakeSwap aggiornato al 2023.


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