Bear market azioni: siamo a rischio?
Lo stock market cresce da anni: c'è il rischio di un bear market o possiamo rilassarci?
Indice
Bear market azioni alle porte?
Le borse corrono da tempo, ne abbiamo parlato anche in questo articolo dedicato al perché le azioni continuano a salire. C’è possibilità di un bear market azioni? La risposta rapida è sì, potrebbe arrivare anche presto una fase di perdita nello stock market. Condizioni macroeconomiche e geopolitiche, oltreché la speculazione, potrebbero innescare una fase potenzialmente ribassista.
Dobbiamo però approfondire per capire bene le motivazioni alla base di questa affermazione. Esattamente ciò che faremo in questo articolo.
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Che cos'è il bear market
Il bear market è una fase in cui il mercato perde terreno e il valore degli asset diminuisce. Può essere sia generale, coinvolgendo tutte o quasi le asset class, sia localizzato solo in un’area, come possono essere le criptovalute.
La perdita media di un bear market dipende dall’asset class stessa. Per le criptovalute è significativa, mentre per lo stock market è inferiore; storicamente, l’indice S&P 500, che comprende le prime 500 società americane per capitalizzazione, perde il 30/35% di valore in questa fase. Possono esserci emorragie superiori in caso di shock particolarmente marcati, ad esempio in seguito all’esplosione di bolle speculative.
La durata del mercato ribassista dipende da diversi fattori tra cui:
- Motivazioni per cui si è avviato
- Fattori macroeconomici
- Condizioni geopolitiche
- Crisi, recessioni e simili
- Altro
Indicativamente, possiamo dire che la durata oscilla tra uno e due anni, ma questo dato va preso con le pinze perché può succedere di tutto. La frequenza dipende dalle cause e dai cicli.
Molti investitori vedono il bear market come uno spauracchio che eviterebbero volentieri. Tuttavia, se non è innescato da shock, si tratta di un periodo fisiologico dei cicli di mercato. Non si può crescere per sempre e prima o poi una fase di perdite è del tutto naturale. Durante questo periodo, non è detto che ci si faccia del male: se si ha una strategia chiara e una buona pianificazione, il bear market può essere invece occasione di acquisti a prezzi inferiori che, alla risalita, offriranno ottimi risultati.
Ultima curiosità: perché si chiama bear market? Questa fase di mercato prende il nome dall’orso in quanto questo animale attacca dando le zampate dall’alto verso il basso, esattamente ciò che fanno le valutazioni in perdita. All’opposto c’è il bull market: il toro infatti incorna dal basso verso l’alto; non a caso, il mercato bull è quello in cui gli asset crescono di valore.
Andamento azioni/stock market
Le borse stanno marciando a un ritmo serrato soprattutto dagli anni Novanta. Dallo scoppio della pandemia in poi c’è stato un cambio di marcia che ha alzato ulteriormente il ritmo.
Per osservare quanto detto, basta aprire il grafico TradingView dell’indice S&P 500 (immagine qui sotto) dal 2020 in avanti: la valutazione è passata da meno di 2.300$ a quasi 6.900 dollari. Con numeri e performance diverse, osserveremmo lo stesso andamento sul Nasdaq, sul DJIA e sugli indici delle principali borse mondiali.

Se poi andassimo a guardare alcuni titoli ben specifici, tra cui quelli delle società che pesano maggiormente sui mercati USA, vedremmo che l’andamento punta con decisione verso l’alto.
Nota bene: le nostre considerazioni le facciamo sui mercati americani in quanto enormi e capaci di condizionare quelli del resto del mondo. Quando le borse a stelle e strisce crescono, anche le altre piazze tendono a seguirle, così come in caso di discesa. Questo salvo condizioni particolari di un dato Paese.
Tornando al discorso principale, basta aprire un grafico qualsiasi per vedere immediatamente ciò che intendiamo. L’immagine che segue rappresenta gli ultimi 10 anni di GOOGL, Alphabet Inc Class A, ovvero le azioni Google. La performance a 10 anni è di +760%, con un +70% solo nell’ultimo anno. Tuttavia, da inizio 2026 siamo in leggera perdita e l’ultimo mese è da -6,5%.

I grafici sono iperestesi. La crescita è stata dirompente, ma quando la curva supera una certa pendenza non può essere sostenibile per troppo tempo. Soprattutto il 2025 ha dato un colpo pazzesco ed è inevitabile che prima o poi la salita possa rallentare, arrestarsi e persino fare inversione di marcia.
Bear market azioni: è possibile?
Il nocciolo della questione sta nella chiusura del precedente paragrafo. Quando c’è iperestensione dobbiamo considerare che:
- La crescita non è sostenibile a lungo.
- Subentrano meccanismi altamente speculativi.
- La partecipazione cresce ed entrano sul mercato nuovi investitori, anche inesperti, richiamati dalle performance e desiderosi di guadagni rapidi.
Chi è entrato a suo tempo, in tempi non sospetti, vorrà a un certo punto prendere un po’ di profitto. Questo vale soprattutto per i grandi capitali che operano di continuo e sono capaci di spostare gli equilibri. Quando ciò accade la crescita rallenta e, man mano che si va avanti, la domanda fa sempre più fatica a controbilanciare l’offerta. Infine si arriva al punto di svolta, che generalmente porta alla discesa.
Quello appeno descritto in termini molto semplici fa parte delle fasi di mercato. Pensare che un asset possa salire per sempre è pura fantascienza: ci sono momenti in cui si cresce, altri in cui si stabilizza e altri ancora in cui la discesa diventa inevitabile.
Il mercato stock potrebbe sperimentare un bear market a breve? Non possiamo dire “sì” o “no” con certezza. Però, data la salita esponenziale degli ultimi anni, unita alle condizioni macro non ideali e alle tensioni geopolitiche che resistono, l’arrivo dell’orso non dovrebbe stupire.
Quindi, cosa fare? Non devi correre a vendere tutto, ma semplicemente seguire il piano che dovresti avere pensato prima di investire. Se non ne hai uno, non è troppo tardi: studia il mercato, fatti la tua idea personale e stabilisci dei target sia verso l’alto che verso l’alto per prendere iniziativa. Ad esempio, potresti dire che “se l’indice S&P 500 dovesse perdere il 10% entro un mese, sposterò tutto altrove”; è banale quanto appena detto, ma serve a rendere l’idea.
Infine, non dimenticare che il bear market è una fase transitoria, esattamente come il bull market. Se detieni degli asset e pensi che tra 5, 10 o 20 anni varranno più di oggi, un bear market farebbe parte del percorso e non significherebbe che di colpo questi asset fanno schifo. Distinguere tra i fondamentali e i dati tecnici è quindi altrettanto essenziale.