Bitcoin: gli ETF provano il recupero con $1.1 miliardi in tre giorni
Il prezzo di bitcoin rimane in contrazione ma gli ETF spot mostrano il primo segnale di cambiamento: + $1.1 miliardi in tre giorni
Primi segni di un ritorno della domanda
Dopo cinque settimane di flussi negativi, con quasi $4 miliardi di flussi in uscita, gli ETF spot bitcoin quotati sul mercato USA provano a mostrare i primi segni di inversione.
Nelle ultime tre sessioni, i prodotti di investimento su BTC hanno raccolto flussi in ingresso per oltre $1.1 miliardi di dollari, segnando il flusso più rilevante dalla prima metà di gennaio 2026. Sebbene manchino all’appello i dati della giornata odierna, il trend settimanale sembra essersi quantomeno contenuto, con un valore che indica flussi netti in ingresso per oltre $815 milioni.
A guidare il rimbalzo, c’è ancora una volta l’iShares Bitcoin Trust (IBIT) di BlackRock. Il prodotto di casa BlackRock, infatti, ha catturato oltre $650 milioni rispetto agli ingressi totali delle ultime sessioni.
Una nota di merito arriva anche da Grayscale. L’ETF spot GBTC, infatti, arriva da una precedente conversione da Trust. Da quel momento, dato il costo di commissioni di gestione superiore ai competitor, nel corso dei mesi, miliardi di dollari sono usciti da GBTC per riposizionarsi sul altri prodotti più convenienti. Mercoledì, invece, per la prima volta, il prodotto di Grayscale ha registrato flussi positivi per +$102 milioni, stabilendo un nuovo record per il prodotto.
Coinbase premium
Il recupero parziale da parte degli ETF spot coincide con un segnale tecnico interessante da osservare: il Coinbase Premium Index è tornato in territorio positivo dopo oltre 40 giorni consecutivi in area negativa.
Questo indice misura la differenza di prezzo tra Bitcoin quotato su Coinbase, exchange largamente utilizzato da investitori istituzionali e operatori USA, e il prezzo medio sui principali mercati globali. Quando il premium è positivo, significa che BTC su Coinbase scambia a un prezzo superiore rispetto al resto del mondo, segnalando pressione in acquisto proveniente dagli Stati Uniti.

Storicamente, infatti, fasi di premium positivo sono coincise con accumuli istituzionali, seguiti da fasi di rialzo di medio periodo. Sebbene il premium possa tornare facilmente in territorio negativo, la coincidenza tra crescita del premium e flussi record, potrebbe identificare un tentativo di stabilità dopo mesi di forti contrazioni.
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