Bitcoin: il peggio è alle porte? Ecco l'indicatore che fa paura
Death cross in corso tra le medie mobili a 50 e 200 periodi sul grafico di Bitcoin a tre giorni: il peggio potrebbe ancora arrivare?
L'indicatore che fa paura
Mentre il prezzo di bitcoin resta compresso in un range, alcuni analisti stanno iniziando ad osservare un segnale che il grafico sta riportando proprio in questo momento. Ed è qui che arriva la paura.
Sul grafico a tre giorni (3D), il prezzo di BTC è in procinto di effettuare quello che in gergo viene definito “death cross“, nonchè l’incrocio a ribasso delle medie a 50 e 200 periodi sul timeframe di riferimento.
Le medie mobili indicano il movimento medio del prezzo, in questo caso negli ultimi 50 e 200 periodi (150 e 600 giorni). In questo caso specifico, è la prima volta che l’incrocio a ribasso si verifica nel nuovo ciclo, indicando un’inversione a ribasso delle media veloce del prezzo rispetto a quella lenta.
Come riportato nel grafico seguente, questo evento si è verificato tre volte nel passato, rispettivamente a dicembre 2014, novembre 2018 e maggio 2022. Ciclicamente, una volta ogni 4 anni e a due anni di distanza dall’halving, questo evento ha anticipato ulteriori crolli, culminati con un bottom nei mesi seguenti.

Dopo il death cross a 3 giorni?
Il prezzo potrebbe ancora crollare quindi? Lungi da noi condividere previsioni, vi ricordiamo che gli eventi nel passato non garantiscono in alcun modo una certezza nel futuro.
In questo contesto, però, ragioniamo in termini numerici.
Il primo death cross sul 3D si è verificato il 21 dicembre 2014. Questo incrocio ha portato un’accelerazione ribassista su BTC durato 21 giorni. In questo caso, il prezzo ha trovato il suo bottom a 152 dollari, in calo del -55% dall’incrocio.
Il secondo evento risale al 15 novembre 2018. Il death cross ha anticipato il bottom di 27 giorni, con un calo ulteriore del -43%, fino ad area 3.100 dollari.
L’ultimo evento, nonché il più recente, è accaduto il 15 maggio 2022. L’ecosistema Terra-Luna stava crollando e, da li a poco, FTX aggiunse il carico da 90. L’arrivo del bottom qui, però, fu tardivo. Il prezzo crollò per altri 189 giorni prima di trovare un fondo, raggiunto il 21 novembre 2022, con un calo ulteriore del -50.5%.
La domanda, quindi, nasce spontanea: e ora? Siamo di fronte ad una prossima accelerazione ribassista per la creazione di un bottom?
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