Chi è diventato ricco con bitcoin?
In tutti questi anni di esistenza, BTC ha donato tanto benessere a non poche persone. Chi è diventato ricco con bitcoin? Di che cifre parliamo? Ecco qualche curiosità
Indice
I ricchi grazie alle criptovalute
Con la crescita delle criptovalute, la curiosità porta a chiedersi “chi è diventato ricco con bitcoin?”.
La risposta definitiva non la si può avere: possiamo sapere quanto detiene ogni singolo wallet e individuare così i milionari e miliardari grazie a BTC. Tuttavia, non siamo delle autorità e non abbiamo modo di indagare sull’identità di queste persone.
Alcuni nomi però li conosciamo e li scopriremo a breve. Inoltre, daremo uno sguardo ai numeri generali sui crypto-ricchi, passando poi a una veloce panoramica sulla situazione delle criptovalute in Italia.
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Chi è diventato ricco con bitcoin?
I nomi che conosciamo sono quelli di alcune personalità di spicco legate soprattutto al nostro settore.
Uno dei massimi calibri e Michael Saylor, ex CEO di Strategy. Oltre all’esposizione diretta (17.000 BTC dichiarati alcuni anni fa), la sua società è una delle maggiori detentrici di BTC al mondo e offre diversi meccanismi di rendita e investimento in questo senso. Sorgono comunque dubbi e paure legate al possesso massivo di bitcoin nelle casse societarie, con i più pessimisti a individuare Strategy come il prossimo cigno nero; ne parliamo nel video a fine paragrafo.
Tra i miliardari crypto due nomi italiani: Paolo Ardoino e Giancarlo Devasini. Entrambi fanno parte di Tether, ossia la società che emette la stablecoin più capitalizzata in assoluto, USDT. Si stima che Devasini, co-founder e maggior azionista della compagnia, potrebbe posizionarsi nella Top 5 delle persone più ricche al mondo. Certo, qui si parla di business e non direttamente di bitcoin, ma non c’è dubbio che la criptovaluta numero 1 abbia condizionato in maniera determinante l’ascesa di realtà alternative, stablecoin e via dicendo.
Tra chi ha guadagnato parecchio denaro grazie BTC ci sono i gemelli Winklevoss.
Tutto cominciò da una disputa in tribunale con Mark Zuckerberg, accusato di aver rubato l’idea di Facebook al progetto HarvardConnection, una piattaforma social su cui i Winklevoss stavano lavorando.
Dalla causa con Zuckerberg entrarono nelle casse circa 65 milioni di dollari, reinvestiti in buona parte proprio nella nostra industria. I Winklevoss sono celebri per aver fondato l’exchange crypto Gemini, ma hanno anche investito direttamente proprio in BTC. Oggi, il loro patrimonio dovrebbe ammontare a circa 70.000 bitcoin… a voi i calcoli!
Vi è poi Tim Draper, venture capitalist che con BTC ha fatto parecchia fortuna. Si stima che possieda più di 29.000 bitcoin, acquistati tra il 2012 e il 2014.
Il personaggio (ammesso che sia uno solo) che più si è arricchito con bitcoin è però Satoshi Nakamoto, inventore di questa criptovaluta e dell’omonima blockchain. Su Satoshi se ne sono sempre dette tante: è un uomo, è una donna, è un gruppo di persone, è morto…
La realtà è che nessuno sa chi ci sia dietro questo pseudonimo. L’unica certezza è la somma ancora depositata su quello che siamo certi sia il suo wallet: 1,1 milioni di bitcoin. Al prezzo di 100.000 dollari l’uno, che consideriamo per semplicità di calcolo, otteniamo un valore totale di ben 110.000.000.000$. Da un’idea nata in tempi di crisi a ultra-miliardario/a/i/e: una crescita davvero eccezionale.
Milionari e miliardi crypto in aumento
Il Crypto Wealth Report 2025 di Henley & Partners ci fornisce qualche numero interessante riguardo i cripto-investitori più ricchi.

Crypto Wealth Report 2025, Fonte Henley & Partners
In totale, ci sono circa 241.700 milionari grazie alle criptovalute. Di questi, circa il 60% (145.100) è diventato ricco grazie a bitcoin.
I miliardari sono invece molti meno: 36 considerando tutte le crypto, 17 osservando solo BTC.
Quanti italiani hanno bitcoin?
Difficile fornire stime precise, soprattutto per la non completezza dei dati a disposizione nel nostro Paese. Di sicuro, sappiamo che i crypto-investitori italiani sono almeno 1,7 milioni, con una cifra media inferiore ai 1.500€ (dati OAM relativi al primo trimestre 2025).
Le persone fisiche dominano la scena con la quasi totalità degli investimenti, anche se il trend delle riserve aziendali sta prendendo piede anche in Italia.
L’investitore crypto medio nel nostro Paese è uomo e di età inferiore ai 40 anni (ben il 65% delle persone ha tra i 18 e i 39 anni). Vi è però da dire che chi possiede i fondi maggiori ha tra i 40 e i 60 anni.
Il Nord Italia, Lombardia in testa, è la scena più attiva, anche se il Lazio si posiziona decisamente bene. Poi, una discreta parte degli investitori italiani risiede all’estero.