2 min read 19 Dec 2025

Il ciclo quadriennale di Bitcoin “è MORTO”, parola di Hayes

Arthur Hayes ha messo in discussione un pilastro dell’analisi crypto, ovvero l’idea che l’halving scandisca le fasi rialziste e ribassiste di Bitcoin

Il ciclo quadriennale di Bitcoin “è MORTO”, parola di Hayes

Hayes contro l’analisi “ciclica”

In coda a visione sempre più popolare nella community crypto, anche Arthur Hayes (analista punto di riferimento per i più bullish) se l’è presa con uno dei pilastri dell’analisi crypto, ovvero l’idea che l’halving scandisca a cicli di 4 anni le fasi rialziste e ribassiste di Bitcoin.

Secondo Hayes, il futuro di Bitcoin dipenderebbe sempre meno da un ciclo quadriennale e sempre di più da un altro fattore: la liquidità globale. O, in altre parole, la velocità con cui “nuovi” dollari vengono creati in rapporto al modo in cui questi vengono “venduti” al pubblico.

La politica monetaria moderna sarebbe diventata un vero e proprio “gioco linguistico”. Nuovi acronimi, nuove sigle e strumenti tecnici servono a mascherare la natura inflattiva delle politiche monetarie, mantenendo i mercati finanziari in equilibrio senza esporsi apertamente al costo politico dell’inflazione.

Hayes fa risalire questa dinamica al periodo appena successivo alla crisi finanziaria del 2008. A partire da marzo 2009 gli asset rischiosi sarebbero riusciti a sfuggire a quella che definisce una “trappola deflattiva”. Indici azionari come S&P 500 e Nasdaq 100, insieme a oro e Bitcoin, hanno registrato rendimenti straordinari grazie all’enorme immissione di liquidità da parte delle banche centrali.

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Conta solo la liquidità

Nel suo saggio, Hayes mette sotto la lente d’ingrandimento il quantitative easing e le sue varianti “tecniche”, analizzando come funzionino nella pratica. Ma il nodo centrale rimane uno, ovvero l’effetto finale di una nuova liquidità necessaria e sostenere sia la spesa pubblica sia i prezzi degli asset finanziari.

Basti pensare, dice, Hayes, ai fondi monetari, che oggi detengono circa il 40% dei Treasury bill in circolazione contro il 10% circa detenuto dalle banche. La Fed, grazie a strumenti come il Reverse Repo Program (RRR), incentiva un ciclo che continua a finanziare l’emissione di nuovo debito pubblico. È una forma di QE “mascherata”, classificata ufficialmente come operazione “tecnica”.

Nel breve periodo, Hayes ipotizza che Bitcoin possa muoversi in un range compreso tra $80k e $100k, mentre il mercato discute se la Fed si stia adoperando o meno a utilizzare strumenti derivati di QE (come il RRR). Quando il mercato “scoprirà” questa dinamica, allora ci sarà lo spazio per tornare intorno ai $124k.

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