CLARITY Act: c’è la bozza finale. L’accordo “etico” è temporaneo
Il nuovo testo del CLARITY Act prova a superare il nodo dei conflitti d’interesse, ma i dem restano divisi, e il voto al Senato non è ancora garantito
La questione “etica” della legge crypto Usa
Il CLARITY Act si avvicina al passaggio decisivo al Senato Usa, e una nuova bozza del testo sembra voler finalmente limitare i legami diretti tra asset digitali e alti funzionari pubblici, incluso il presidente Donald Trump.
Si gira ancora intorno al tema dei conflitti d’interesse tra politica e crypto, ma forse si è arrivati a una svolta, per quanto temporanea. La misura, secondo le ricostruzioni, introdurrebbe un “divieto di operabilità” con una scadenza fissata al 2029, lasciando al Department of Justice (DOJ) il compito di gestire eventuali segnalazioni o violazioni etiche.
Questo sembrerebbe il compromesso tra Trump e i democratici, che chiedevano regole chiare per impedire che presidenti, vicepresidenti, membri del Congresso e altri funzionari potessero beneficiare da asset digitali mentre procedono a definirne la regolamentazione.
La bozza, da un lato introduce una risposta alle accuse di conflitto d’interesse, dall’altro si limita (temporaneamente) ad affidarne al DOJ l’applicazione, e questo potrebbe non bastare a convincere l’ala più critica dei dem.
NEWS: Senate Republicans on Wednesday released the latest version the Clarity Act.
The bill contains an initial crypto ethics agreement. Covered officials include POTUS, VP, members of Congress and others, plus spouses. The ethics agreement sunsets on Jan. 20, 2029. Excerpts: pic.twitter.com/hMFjrE0HlM
— Brendan Pedersen (@BrendanPedersen) July 22, 2026
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Si attende il voto al Senato
La nuova versione del CLARITY Act incorpora il lavoro di diverse commissioni del Senato, e aggiunge nuove norme su protezione degli utenti, registrazione provvisoria e operatori legati ai mercati crypto.
Per il settore DeFi, poi, si conferma il Blockchain Regulatory Certainty Act, sezione che stabilisce che gli sviluppatori evitino obblighi regolatori pensati per intermediari tradizionali.
L’obiettivo, come spiegato più volte, è creare una cornice di mercato più chiara, definendo meglio le competenze tra SEC e CFTC e riportando le attività crypto dentro un quadro federale più coerente.
Il Senato si avvicina alla pausa estiva, e i Repubblicani vorrebbero portare il testo in aula prima che l’attenzione si sposti alle elezioni midterm Servirà il sostegno di una parte dei dei, e se alcuni senatori sono disponibili a negoziare, altri, guidati dall’ala più dura del partito, continuano a frenare la legge facendo leva proprio sui benefici personali di Trump derivati dall’attività crypto.
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