Grayscale punta su Worldcoin: un ETF Per risollevare WLD
Il progetto sull’identità digitale di Sam Altman potrebbe avere il suo primo ETF. Grayscale presenta il filing alla SEC
Worldcoin prova il salto a Wall Street
Il progetto Worldcoin torna improvvisamente a far parlare di sé con il filing di un ETF dedicato presentata alla SEC Usa da parte di Grayscale.
Il gestore mira a lanciare così un ETF spot WLD, che permetterebbe agli investitori statunitensi di ottenere esposizione a Worldcoin senza dover acquistare direttamente il token on-chain. Si tratterebbe di un passaggio cruciale per un asset ancora molto discusso e osservato dagli investitori istituzionali, seppur con un andamento decisamente ribassista negli ultimi 2 anni.
Worldcoin è stato co-fondato da Sam Altman, ceo di OpenAI, con l’obiettivo di costruire un sistema globale di “proof of personhood”. In altre parole, distinguere gli esseri umani dai bot AI attraverso World ID, un’identità digitale rilasciata dopo la scansione dell’iride tramite un dispositivo chiamato “Orb”.
Il modello, fin da subito, ha attirato molta attenzione, ma anche forti critiche. La raccolta di dati biometrici ha infatti portato controlli e indagini in diverse giurisdizioni, a partire dall’Unione. Per i sostenitori, il progetto potrebbe diventare un’infrastruttura chiave nell’era dell’intelligenza artificiale, mentre per i critici resta un progetto delicato per privacy, governance e gestione dei dati.
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Grayscale e la corsa agli ETF crypto
Il filing per Worldcoin si inserisce in una strategia di Grayscale basata sull’espandere la propria offerta ETF oltre Bitcoin ed Ethereum. Dopo la conversione del proprio trust Bitcoin in ETF e il lancio di prodotti legati a ETH, la società ha continuato infatti a muoversi su asset come Dogecoin, Solana, XRP, Litecoin e Chainlink, con l’obiettivo è intercettare la nuova domanda per strumenti regolamentati su crypto diverse dai soliti due grandi nomi del mercato.
Il caso WLD è però particolare. Non si tratta solo di un token speculativo, ma di un progetto legato all’identità digitale e all’AI. E proprio questo lo rende interessante per alcuni investitori (per quanto esposto a rischi regolatori). Istituzioni come Eightco, per esempio, hanno già costruito una treasury corporate basata su WLD, accumulando una delle maggiori posizioni pubblicamente note nel token.
Per ora, l’ETF resta solo una proposta, ma se l’iter andrà a buon fine, Worldcoin potrebbe ottenere una nuova porta d’ingresso verso la finanza tradizionale, e il token WLD potrebbe trovare l’occasione di invertire un trend da troppo tempo ribassista.
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