2 min read 23 Jul 2026

Musk, tra politica e AI: la versione del ceo di SpaceX

Elon Musk rivendica il suo ruolo nella politica europea, per difendere un modello sociale “occidentale”, e che passa anche da economia e tecnologia

Musk, tra politica e AI: la versione del ceo di SpaceX

Musk e la battaglia politica in Ue

In una recente intervista a The Economist, il ceo di Tesla e SpaceX, Elon Musk, ha approfondito diversi temi, dal suo impegno politico allargatosi in Europa alle avanguardie delle nuove tecnologie.

L’intervista con Zanny Minton Beddoes è anche l’immagine dello scontro con una certa visione distorta dei media tradizionali, quantomeno secondo Musk, che per esempio si è discostato dalle accuse di appoggiare partiti radicali in alcuni Paesi europei.

Allo stesso tempo, il ceo non ha però fatto marcia indietro sull’idea che in Europa stia crescendo un conflitto culturale tra valori occidentali e visioni considerate incompatibili con essi. Da un certo punto di vista, questo avrebbe delle ripercussioni anche in ambito normativo, con un’Ue che, a differenza degli Usa, è sempre più incline a politiche di “controllo” sui cittadini a scapito della privacy. Basti pensare a “Chat Control” o all’approccio ostile nei confronti dell’industria crypto (a partire dalle stablecoin).

Dal 1° Luglio 2026, la normativa europea ha bloccato in modo definitivo le piattaforme non conformi. Chi è senza licenza MiCA è stato costretto a chiudere le attività in Europa, evitando di diventare illegale. Scopri QUI chi è conforme sullo Spot e chi possiede la Licenza MiFID II per offrire legalmente il trading di derivati.

X, politica, potere

Musk si dice impegnato a difendere un modello sociale e culturale specifico, che spiegherebbe perché il ceo sia intervenuto su temi come immigrazione, sicurezza, libertà di espressione e identità occidentale.

Allo stesso tempo, Musk è ben consapevole che, controllando X e parlando a una platea di circa 250 milioni di follower, ogni sua posizione può condizionare il dibattito pubblico e creare pressione sulle istituzioni.

La discussione svela anche quanto sia cambiato il rapporto tra tecnologia, piattaforme social e politica. Musk non agisce solo da imprenditore, ma da attore politico e culturale, capace di intervenire direttamente nelle dinamiche europee.

Il vero tema, quindi, non è quanto le sue posizioni siano (estrema) destra, ma quanto una singola persona possa influenzare la politica, la finanza e la mobilitazione pubblica solo tramite opinioni personali.

Il futuro segnato dall’AI

L’intervista di Musk è stata anche la prima dalla quotazione in borsa di SpaceX, periodo in cui il suo patrimonio personale ha brevemente superato i $1.250 miliardi sull’onda dell’entusiasmo.

È tutto collegato all’euforia dell’AI, che in futuro potrebbe rendere “facoltativo” il lavoro umano con sistemi e robot responsabili della maggior parte dei lavori. Proprio SpaceX potrebbe guidare lo sviluppo di sistemi cognitivi, mentre Tesla potrebbe produrre umanoidi. Si prevede addirittura di alimentare l’IA con data center nello spazio.

Entro cinque anni, ha affermato Musk, i sistemi di intelligenza artificiale potrebbero superare la “somma di tutta l’intelligenza umana”. Ed entro dieci anni, i robot sul posto di lavoro potrebbero inaugurare un’era di tale “incredibile abbondanza” che il denaro potrebbe perdere ogni significato.

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