2 min read 20 Jan 2026

Nuova whale Bitcoin si sveglia dopo 13 anni, e ormai è un trend…

Una nuova whale dell’era Satoshi sposta $85 milioni dopo 13 anni di immobilismo: i casi di questo genere continuano anche nel 2026

Nuova whale Bitcoin si sveglia dopo 13 anni, e ormai è un trend…

Il risveglio della whale BTC

Un nuovo wallte dell’”era Satoshi” si è riattivato improvvisamente nelle ultime ore dopo ben 13 anni di inattività. Lo ha fatto spostando 909,38 BTC verso un nuovo indirizzo, per un “bottino” che, ai prezzi attuali, vale ben 84,6 milioni di dollari.

Ovviamente il movimento ha riacceso i riflettori sugli holder di lunga data, ma la notizia segue tutta una serie di casi dello stesso genere che abbiamo riportato nella seconda parte del 2025. Per questo, molti analisti sono concordi nel giudicare questi episodi non come casi isolati, ma come un vero e proprio trend dalle conseguenze ancora da decifrare.

Secondo i dati on-chain di Arkham Intelligence, l’indirizzo aveva ricevuto i fondi nel 2013, quando Bitcoin valeva meno di $7. All’epoca, l’intero pacchetto valeva poco più di $6.000.

Il confronto con i mercati tradizionali è impietoso. La stessa cifra investita in un ETF sull’S&P 500 oggi varrebbe circa $37.000, mentre con l’oro si sarebbe messo a segno un +150%. Bitcoin, invece, ha registrato un incremento vicino alle 14.000 volte.

Liquidazioni o operazioni di sicurezza

Tra il 2024 e il 2025, numerosi indirizzi “inattivi” da oltre dieci anni hanno iniziato a muoversi, con oltre $50 miliardi in BTC trasferiti complessivamente. In molti casi, parte di questi fondi è poi confluita su exchange, alimentando speculazioni su possibili prese di profitto.

Il trasferimento verso un nuovo indirizzo potrebbe essere una semplice operazione di sicurezza o un cambio di custodia, ma in genera rappresentano il primo passo verso una futura liquidazione.

Un’altra possibile motivazione riguarda il crescente dibattito sul “rischio quantistico”. In uno scenario futuro, computer quantistici sufficientemente potenti potrebbero teoricamente compromettere questo lo schema che sta alla base del protocollo Bitcoin.

Sebbene la maggior parte dei crittografi ritenga che una minaccia concreta sia ancora lontana, diverse ricerche invitano l’ecosistema a preparare percorsi di migrazione post-quantum. In questo contesto, lo spostamento di vecchie monete potrebbe non indicare una vendita imminente, ma piuttosto una riposizione preventiva da parte di holder storici attenti alla sicurezza.

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