Phantom Wallet: guida completa in italiano 2026
Phantom wallet è il wallet non-custodial di riferimento per Solana. Scopri cos'è, come crearlo e come usarlo per DApp, NFT e swap. Guida aggiornata 2026
Indice
- Cos'è Phantom wallet e perché usarlo
- Come creare un wallet Phantom: guida passo passo
- Come collegare Phantom a una DApp su Solana
- Come inviare e ricevere crypto con Phantom
- Funzionalità di Phantom wallet
- Phantom wallet è sicuro? Rischi e best practice 2026
- Phantom wallet vs MetaMask: quale scegliere?
- Phantom wallet: la scelta perfetta
Phantom è un wallet crypto non-custodial progettato per Solana, disponibile come estensione browser e app mobile. Permette di conservare criptovalute, gestire NFT e interagire con le DApp in modo semplice, senza intermediari.
Il wallet è nato nel 2021 a San Francisco ed è stato sviluppato dalla Phantom Technologies Inc., una società co-fondata da Brandon Milman (CEO), Chris Kalani e Francesco Agosti.
Oggi è diventato il wallet di riferimento per l’ecosistema Solana grazie alla sua semplicità d’uso e all’integrazione con le principali applicazioni DeFi.
L’espansione non si è però limitata. Oggi, infatti, supporta numerose altre blockchain, come Ethereum, Polygon, Base e Bitcoin, rendendolo una soluzione multi-chain sempre più completa.
È gratuito, non richiede KYC e consente all’utente di mantenere il pieno controllo delle proprie chiavi private e dei fondi.
| Caratteristica | Dettaglio |
| Sviluppatore | Phantom Technologies Inc. |
| Lanciato | 2021 |
| Tipo wallet | Non-custodial, software |
| Blockchain supportate | Solana, Ethereum, Base, Polygon, Bitcoin |
| Disponibile su | Chrome, Brave, Firefox, Edge, iOS, Android |
| KYC richiesto | No |
| Costo | Gratuito |
| Audit sicurezza | Kudelski Security |
| NFT supportati | Sì |
Cos'è Phantom wallet e perché usarlo
Phantom è il wallet crypto non-custodial di riferimento per la blockchain Solana. I punti di forza sono molteplici, eccone alcuni.
Innanzitutto, Phantom è facile da configurare e utilizzare. Dal prossimo paragrafo esploreremo dettagliatamente le procedure ma anticipiamo che la semplicità è di casa.
Il fatto di essere user-friendly non penalizza il lato sicurezza. Phantom è infatti un ottimo software sotto questo aspetto: le nostre criptovalute saranno al sicuro. A conferma di ciò vi è anche un audit esterno svolto da Kudelski Security, realtà indipendente e affermata nel campo.
Un ulteriore valore aggiunto sta nelle versioni. Phantom wallet è disponibile sia come estensione browser (Chrome, Brave, Firefox ed Edge) che come app mobile (iOS e Android).
Semplicità non signica cattivo gusto: questo portafoglio crypto è graficamente piacevole da vedere, un piccolo plus da aggiungere alla lista.
Aggiungiamo gli NFT. Il wallet rende possibile la conservazione di opere digitali, nonché la loro visualizzazione nella sezione dedicata.
Infine, ultimo ma non per importanza, Phantom è supportato dalla totalità (o quasi) delle DApp su Solana. Ciò significa che con un solo wallet crypto avremo modo di operare su svariate piattaforme, senza dover scaricare più software. Un bel punto a favore.
Le presentazioni di rito sono fatte. Possiamo quindi passare alla pratica: si parte con la creazione di un nuovo wallet Phantom.
Quali crypto supporta Phantom?
Nato come portafoglio esclusivo per Solana, Phantom wallet è sbarcato anche su altre blockchain: Ethereum, Base, Polygon e Bitcoin. Interessante il supporto a quest’ultima, l’unica realtà che non supporta gli smart contract tra tutte quelle elencate.
Creando un proprio portafoglio, avremo quindi la possibilità di scambiare coin e token su differenti network senza dover utilizzare altri wallet. Una bella comodità, non c’è che dire.
Come creare un wallet Phantom: guida passo passo
Primo passo del tutorial: capire come creare un nuovo wallet. Forse è proprio questa la procedura più complessa seppur abbastanza facile. Per evitare qualsiasi problema, scopriamo i passaggi uno a uno.
Innanzitutto dovremo scaricare la versione di Phantom wallet desiderata. Andiamo quindi sul sito phantom e clicchiamo su download per far comparire la pagina dedicata da cui poter scegliere.

In questo tutorial tratteremo dell’estensione browser. Molti passaggi sono comunque pressoché identici anche nelle versioni mobile e anche l’interfaccia è davvero simile.
Clicchiamo sull’icona del software che utilizziamo per navigare in internet (ad esempio Chrome). Verremo indirizzati nella pagina dello store online da cui scaricare gratuitamente l’estensione.
Fatto ciò, troveremo l’icona di Phantom in alto a destra sulla barra del browser. Se così non fosse, cerchiamola nell’elenco delle estensioni installate; su Chrome e Brave basta cliccare sull’icona raffigurante il pezzo del puzzle, anch’essa in alto a destra sulla barra.
Dopo aver avviato Phantom, eccoci di fronte alla finestra che segue.

Chi desiderasse recuperare un wallet già esistente può passare al prossimo paragrafo.
Clicchiamo sul pulsante Crea un nuovo portafoglio per iniziare la procedura guidata. In 2/3 minuti saremo già operativi.
Il primo passaggio consiste nella scelta di una password (immagine qui sotto). Questa sarà richiesta per accedere al wallet dal dispositivo che stiamo utilizzando.
L’unico vincolo da rispettare è il numero minimo di caratteri, per la precisione 8. Si consiglia comunque di scegliere una password forte.
Dopodiché spuntiamo la casella relativa ai termini di servizio e clicchiamo sul tasto Continua.

Carte a penna alla mano: è giunta l’ora della seed phrase.
La password appena impostata sarà necessaria per accedere al computer da cui stiamo lavorando. Questa non sarà però sufficiente nel caso in cui volessimo utilizzare il nostro wallet su un altro dispositivo: sarà infatti necessario indicare la seed phrase per procedere.
La frase è un elenco di 12 parole in inglese da conservare con cura. Questa è la porta d’ingresso ai nostri fondi: se per caso dovessimo recuperare il wallet e ne fossimo sprovvisti, non ci sarebbe più nulla da fare.
Non è consigliato appuntare la seed phrase su computer, smartphone o altri dispositivi elettronici: in caso di attacco informatico metteremmo a repentaglio le nostre criptovalute. Carta, penna e un luogo sicuro sono una scelta retrò ma perfetta.

Mai condividere la seed phrase, MAI. Chiunque ne è in possesso ha accesso totale ai fondi depositati sul wallet.
Dopo aver salvato la frase, spuntiamo la casella e clicchiamo su Continua.
Seguiranno un paio di ulteriori passaggi in cui dovremo limitarci a proseguire. La procedura è terminata: Phantom è pienamente operativo.
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Come importare un vecchio wallet
Torniamo al punto del paragrafo precedente in cui abbiamo avviato la creazione di un nuovo portafoglio. Se avessimo già un wallet Phantom potremo recuperarlo cliccando sul pulsante Ho già un portafoglio. Ciò può accadere quando:
- Vogliamo importare il portafoglio già esistente su un nuovo device.
- Abbiamo la necessità di ripristinare il wallet, ad esempio dopo un problema tecnico o una disinstallazione non voluta.
Dopo aver pigiato sul pulsante ci verrà chiesto di inserire la seed phrase.
Come dicevamo in precedenza, se non ne fossimo in possesso non saremmo in grado di procedere. Le 12 parole sono indispensabili, non c’è alcun modo di aggirarle.
Inseriamo la frase, confermiamo e scegliamo una nuova password. Questa sarà ovviamente valida solo per il dispositivo da cui stiamo effettuando la procedura.
Tutto fatto: siamo pronti a inviare e ricevere criptovalute con il wallet Phantom preesistente.
"Configurazione semplicissima e veloce: si parte con il piede giusto!"
Come collegare Phantom a una DApp su Solana
La procedura per connettere il wallet Phantom a una DApp è immediata e priva di difficoltà.
Dopo essere entrati nel sito dell’applicazione in questione, dovremo solo cliccare sul pulsante Connect, Connect wallet o simile. A parte la questione semantica, l’iter è lo stesso per tutte le piattaforme.
A questo punto apparirà un elenco di wallet supportati da cui selezionare Phantom.
Come ultimo passaggio, forniamo la password e il gioco è fatto: saremo pronti a lavorare.
Qualsiasi azione andremo a compiere sulla piattaforma richiederà un’autorizzazione dal wallet. Nessuna crypto potrà uscire dalle nostre tasche senza prima aver dato il via libera: ricordiamolo sempre e prestiamo attenzione a quello che facciamo.
Dalle impostazioni di Phantom, sotto la voce App affidabili (immagine qui sotto) potremo eventualmente revocare le autorizzazioni fornite ai vari protocolli DeFi.
Come inviare e ricevere crypto con Phantom
Finalmente arriviamo al paragrafo più importante, dedicato a come inviare e ricevere criptovalute tramite il wallet Phantom.
Prima di iniziare, su blockchain Solana qualsiasi transazione richiederà il pagamento di una piccola gas fee tramite la coin nativa SOL. Se non ne avessimo a disposizione, nessun problema: basta inviarne da un altro wallet oppure acquistarne su un exchange.
Nel caso non sapessi quale piattaforma utilizzare, partiamo da uno degli exchange principali, tra cui ad esempio Binance, Bybit e Crypto.com.
Per ricevere criptovalute sul wallet Phantom è sufficiente indicare l’indirizzo del wallet nel form apposito. L’indirizzo, address in inglese, è un po’ come l’IBAN di un conto bancario: è indispensabile per poter procedere.
Ad esempio, se da Binance volessimo inviare dei Solana (SOL) sul nostro wallet, dovremo semplicemente fornire l’indirizzo dello stesso. Quest’ultimo è sempre in bella mostra nella parte alta del wallet Phantom (in forma abbreviata, vedi immagine qui sotto); cliccandoci sopra si incolla l’intera stringa, scelta caldamente consigliata per evitare errori di trascrizione.

Ora vediamo come inviare coin e token. Anche questa operazione non richiede più di un minuto e l’unica cosa a cui prestare attenzione è la corretta compilazione dei campi.

Dalla pagina principale di Phantom (qui sopra), clicchiamo sulla criptovaluta da inviare.
Nel nostro caso, trattandosi di un wallet che stiamo impiegando solo per scopi didattici, Solana SOL sarà l’unica opzione a disposizione.
Ovviamente potremmo aggiungere nuove valute all’elenco: dovremmo solo cliccare su Gestisci l’elenco dei token e cercare quello desiderato dall’apposita barra di ricerca.

Dopo aver scelto quale valuta spedire, pigiamo sul pulsante Invia (vedi sopra) per passare alla pagina da cui sarà possibile inserire gli estremi del destinatario.

Nel riquadro Indirizzo SOL del destinatario andrà inserito l’address del wallet a cui inviare i fondi.
In Importo indicheremo invece la quantità desiderata.
Clicchiamo su Avanti e confermiamo per concludere l’operazione. Solana è una blockchain rapida: salvo momentanee interruzioni del servizio, in pochi secondi dovremmo concludere con successo l’invio.
Funzionalità di Phantom wallet
Definire Phantom solo come wallet è riduttivo. Nel corso degli anni, infatti, sono state introdotte diverse funzionalità all’interno dell’applicazione.
Phantom dispone di un exchange interno in cui scambiare criptovalute. In verità non si tratta proprio di un exchange: il software si appoggia a piattaforme esterne e ricarica una fee per il servizio.
Lo swap di coin e token ricalca quello di altri portali:
- Selezioniamo l’asset in nostro possesso da scambiare.
- Scegliamo la crypto che vogliamo ottenere in cambio.
- Indichiamo la quantità di una delle due valute.
- Verifichiamo i dati e confermiamo tramite il pulsante posizionato in basso al box.
Una sola raccomandazione: occhio alle commissioni. Infatti, è improbabile riuscire a beneficiare di condizioni migliori rispetto a quelle che troveremmo operando direttamente dalla piattaforma.
In aggiunta, appoggiandosi a terze parti andremmo a esporci alle loro eventuali criticità. Prudenza, tutto qui.
Solana dispone di ottimi DEX come Raydium e Orca per scambiare criptovalute. Qualsiasi sia la scelta, troverai certamente fee contenute e un’ottima esperienza d’uso.

Non solo scambi spot. Dopo il grande successo del trading di futures perpetual decentralizzati, le integrazioni non mancano.
Tramite la sezione “perps” è possibile effettuare trading in leva utilizzando direttamente la piattaforma sottostante Hyperliquid, con un’integrazione diretta all’interno dell’applicazione di Phantom.
Phantom wallet è anche tra i più utilizzati per la custodia e per il trading di NFT su Solana, grazie alla sua interfaccia semplice nella sezione “collezionabili”.
Phantom wallet è sicuro? Rischi e best practice 2026
Phantom è considerato un wallet crypto sicuro, ma la protezione dei fondi dipende soprattutto dall’utente. Essendo un wallet non-custodial, non esiste un intermediario: chi controlla la seed phrase controlla le criptovalute.
Dal punto di vista tecnico, Phantom ha superato audit di sicurezza indipendenti (come quello di Kudelski Security) e offre un’infrastruttura solida. Tuttavia, i principali rischi non derivano dal wallet, ma da errori umani o attacchi esterni.
Il pericolo più comune è il phishing. Collegare il wallet a DApp non affidabili o firmare transazioni senza verificarle può portare alla perdita dei fondi. Allo stesso modo, condividere la seed phrase o salvarla online espone il wallet a compromissioni.
Per aumentare la sicurezza, è possibile collegare Phantom a un hardware wallet Ledger come Ledger Nano X. In questo modo, le chiavi private restano offline e ogni transazione deve essere confermata fisicamente sul dispositivo.
Ecco alcune best practice fondamentali:
- Conserva la seed phrase offline, mai su dispositivi digitali
- Non collegare il wallet a siti sconosciuti
- Verifica sempre le transazioni prima di firmarle
- Utilizza un hardware wallet per importi elevati
- Revoca periodicamente le autorizzazioni alle DApp
In sintesi, Phantom è sicuro se utilizzato correttamente. Il vero punto critico non è il software, ma il comportamento dell’utente.
Impostazioni di Phantom wallet
Cliccando sull’icona raffigurante l’ingranaggio eccoci nelle impostazioni del wallet. Vediamole in carrellata, dall’alto verso il basso:
- Lingua di visualizzazione: come suggerisce il nome, da qui potremo cambiare l’idioma.
- Rubrica: accedendo e cliccando sul pulsante “+” sarà possibile inserire un address e relativa etichetta. Questo verrà aggiunto alla rubrica, così da averlo a disposizione quando ne avremo bisogno. La rubrica è perfetta per contenere gli address con cui interagiamo più frequentemente, evitandoci di dover ogni volta copiare-incollare-controllare la stringa alfanumerica.
- App affidabili: area da cui visualizzare (ed eventualmente eliminare) le applicazioni collegate al wallet.
- Cambia rete: di default, Phantom è impostato sulla Mainnet di Solana, cioè la blockchain vera e propria. Se ne avessimo bisogno, in quest’area potremo spostarci su altre chain, come ad esempio la Testnet (riservata alle prove).
- Security & privacy: innanzitutto, qui si può cambiare la password. Si aggiungono poi altre impostazioni fra le quali il timer di blocco automatico. I settaggi di partenza sono già perfetti così, maneggiare solo se indispensabile.
- Preferred Explorer: Phantom ci consente di scegliere il blockchain explorer con cui andrà a interfacciarsi. Di default è impostato Solscan, il più noto.
Seguono poi dei pulsanti differenti, tutti legati agli aspetti di sicurezza.
- Esporta chiave privata, lo suggerisce il nome, ci permetterà di copiare e incollare la chiave privata del wallet.
- Mostra frase di recupero segreta è invece il luogo dove rivedere la propria seed phrase. Prima di visualizzarla ci verrà chiesta la password.
- Rimuovi portafoglio non ha bisogno di spiegazioni.
- Resetta frase di recupero segreta riporterà Phantom wallet alle impostazioni di partenza.
Phantom wallet vs MetaMask: quale scegliere?
Phantom e MetaMask sono due dei wallet non-custodial più utilizzati nel mondo crypto e, anche se nascono con obiettivi diversi, oggi offrono il supporto per tutte le principali reti e dapp.
Phantom è stato progettato inizialmente principalmente per la Solana. Offre un’esperienza semplice, veloce e intuitiva, ideale per chi vuole utilizzare NFT, DApp e strumenti DeFi senza configurazioni complesse.
MetaMask, invece, è il punto di riferimento per Ethereum e per tutto l’ecosistema EVM. Supporta un numero più ampio di network e consente configurazioni avanzate, risultando più flessibile ma anche meno immediato per chi è alle prime armi.
Dal punto di vista pratico:
- Phantom è ideale per chi utilizza Solana e cerca semplicità
- MetaMask è più adatto a chi opera su Ethereum, Layer 2 e DeFi avanzata
Ad oggi, tuttavia, l’utilizzo di uno dei due wallet non preclude alcuna funzionalità. Il supporto dei network e delle dapp è tra i più completi in circolazione, rendendo di fatto la scelta dell’utente puramente personale.
Se vuoi approfondire, leggi anche la nostra guida completa su MetaMask e scopri quale wallet si adatta meglio al tuo utilizzo.
Phantom wallet: la scelta perfetta
Alla luce di quanto visto possiamo affermare che Phantom è il wallet perfetto per gli utenti Solana.
A convincere è soprattutto la compatibilità con la maggior parte delle applicazioni decentralizzate in circolazione. In più, la facilità d’uso lo rende uno strumento perfetto anche per i meno esperti.
Per chi volesse optare per altro, le alternative non mancano: nomi come Solflare e Sollet sono parecchio conosciuti nell’ambiente.
Ciononostante, salvo esigenze particolari, questo wallet rappresenta la scelta vincente.
Chiudiamo con una buona notizia: Phantom supporta Ledger, l’hardware wallet di riferimento. Se vuoi saperne di più, ecco un nostro articolo sul modello di punta, Ledger Nano X. Qui sotto troverai invece una recensione completa sul più economico Ledger Nano S Plus. In questi articoli potrai invece conoscere meglio Ledger Flex e Ledger Stax.
Per acquistarne uno, ecco il link al negozio Ledger.
Utilizzi o hai utilizzato Phantom? Come ti trovi? Lasciaci un commento sui nostri social. A presto!
Domande Frequenti
Phantom è un wallet crypto non-custodial che consente di conservare criptovalute, gestire NFT e interagire con applicazioni decentralizzate (DApp). Nato per la Solana, oggi supporta anche altre reti e permette di operare nel Web3 mantenendo il pieno controllo delle chiavi private.
Phantom è considerato un wallet sicuro e ha superato audit indipendenti. Tuttavia, essendo non-custodial, la sicurezza dipende dall’utente: phishing, seed phrase compromessa o firme errate possono causare perdite. Per maggiore protezione, è consigliato utilizzare anche un hardware wallet come Ledger Nano X.
Sì, Phantom è completamente gratuito e non richiede costi di attivazione. Tuttavia, le operazioni come swap o transazioni su blockchain prevedono gas fee e, in alcuni casi, costi aggiuntivi legati ai servizi integrati nel wallet.
Sì, Phantom è un wallet crypto multi-chain. Oltre alla Solana, supporta anche Ethereum, Polygon, Base e Bitcoin e numerose altre reti. Questo permette di gestire asset diversi e interagire con più ecosistemi direttamente dalla stessa interfaccia, senza utilizzare wallet separati.