Qual è la differenza tra Bitcoin e Solana?
Cosa cambia tra Bitcoin e Solana? Vediamo le più importanti differenze tra queste due enormi realtà del mondo crypto
Indice
Qual è la differenza tra Bitcoin e Solana?
Qual è la differenza tra Bitcoin e Solana? L’algoritmo di consenso, le tokenomics delle criptovalute, i casi d’uso dei network, la percezione dei mercati e tanto altro ancora. Questi due big del nostro settore sono come il giorno e la notte.
Solana e Bitcoin non sono delle alternative: date le grandi diversità tra loro, soddisfano esigenze altrettanto differenti e possono convivere nello stesso portafoglio di investimento. Approfondiamo il tema mettendo in luce i punti che spiccano maggiormente.
Leggi di più: Solana blockchain e criptovaluta
Algoritmo di consenso
L’algoritmo di consenso è una delle dissomiglianze che spiccano maggiormente quando si parla di Bitcoin e Solana.
La prima, Bitcoin, è una blockchain basata sull’algoritmo Proof-of-Work, che prevede il meccanismo di mining. In poche parole, per validare le transazioni e produrre nuove coin BTC, la rete di miner risolve complessi problemi matematici che assicurano la correttezza della procedura. Si tratta di un processo piuttosto lento ed energivoro, ma garantisce degli standard di sicurezza invidiabili.
Solana gira sull’algoritmo di consenso Proof-of-Stake. In questo caso, i validatori depositano una certa somma di coin SOL come “garanzia” (staking) e approvano le transazioni. Chi, per errore o con intenzione, commette degli errori, subisce una punizione denominata slashing, che prevede la perdita di una parte dei SOL a garanzia. Questa procedura fa sì che la maggioranza dei validatori agisca nella maniera corretta, tutelando la salute del network e i fondi di chi lo utilizza.
Approfondisci: Bitcoin: cos’è e come funziona
Casi d'uso Bitcoin vs Solana
Gli algoritmi di queste blockchain influenzano molto i rispettivi casi d’uso.
Bitcoin è una realtà limitata lato prestazionale: può processare poche operazioni alla volta e ci mette pure un po’ di tempo. Inoltre, il costo in gas fee può essere non insignificante, anche se dipende dai momenti. In compenso, la sicurezza è ai massimi livelli.
Questo network (e la sua coin BTC) è ottimo per tutte quelle applicazioni dove le performance passano in secondo piano. Si possono effettuare dei pagamenti, certo, ma diciamo che l’acquisto del pane non è esattamente il metodo migliore di impiegare Bitcoin.
In generale, si tratta di un network dove abbondano gli investitori, in quanto BTC è la criptovaluta più capitalizzata, stabile e ricercata.
Esistono poi delle soluzioni tecniche che ne hanno ampliato i casi d’uso. Grazie a Lighting Network, spostare BTC è decisamente più veloce ed economico; così come gli Ordinals hanno fatto da apripista al mondo NFT e DeFi. Tuttavia, ci sono altri nomi che già alla nascita avevano delle caratteristiche più indicate a determinate operativita.
Solana è molto più di una blockchain: è un vero e proprio ecosistema. Le caratteristiche tecniche del network lo rendono naturalmente adatto a pagamenti quotidiani, finanza decentralizzata, gaming, NFT, scommesse e tanto altro ancora. Questo perché Solana punta su rapidità ed economicità delle gas fee.
Fino a poco più di un anno fa, le performance così spinte portavano a frequenti interruzioni del servizio che avevano minato la credibilità del progetto. Dopo svariati interventi, queste problematiche sembrano archiviate una volta per tutte.
A questo punto, dobbiamo dare uno sguardo a un altro fattore che cambia tantissimo tra questi due mondi: le tokenomics delle rispettive crypto.
"Solana e Bitcoin sono molto diverse. Per questo motivo possono convivere nello stesso portafoglio"
Tokenomics BTC e SOL
Chiedendosi “Qual è la differenza tra Bitcoin e Solana?” non si possono trascurare le caratteristiche delle due criptovalute di questi network, ossia BTC e SOL.
Partiamo dalla prima, ossia bitcoin (BTC). Curiosità: con la “b” minuscola, bitcoin identifica la criptovaluta; invece, con la “B” maiuscola si parla della blockchain.
BTC è LA criptovaluta: prima creazione in assoluto, tra l’altro nel turbolento periodo della Crisi subprime. In quella fase storica, le banche dimostrarono di non essere affidabili e un personaggio ancora oggi anonimo, sotto lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, lanciò e sviluppò l’innovativa idea della blockchain e delle crypto. A distanza di tanti anni, la sua creazione è ancora lì, più stabile che mai, sempre più desiderata anche dal pubblico retail e istituzionale.
BTC ha una supply massima di 21 milioni di esemplari. Ciò significa che non potrà mai esserci neppure una coin in più, perché tutto è stabilito dal codice scritto in origine (che non è modificabile). Questo numero sarà raggiunto all’incirca nell’anno 2140.
Chiaramente, non dobbiamo possedere per forza 1 BTC: esso si scompone in decimi, centesimi, millesimi e via dicendo, fino a raggiungere l’unità più piccola in cui è possibile dividere bitcoin. Questo prende il nome di Satoshi (in onore del creatore), abbreviata in SAT.
1 BTC = 100 milioni di SAT circa.
Mediante il processo di mining, la blockchain Bitcoin produce nuovi blocchi collegati tra loro. Ciascun blocco contiene le transazioni effettuate dagli utenti. Contemporaneamente vengono prodotti nuovi bitcoin, che spettano al miner che per primo riesce a risolvere il complesso calcolo matematico per dare il “via libera” al blocco in questione. Un nuovo blocco è creato ogni 10 minuti circa ed eroga, a oggi, poco più di 3 BTC (per la precisione 3,125).
Ogni quattro anni avviene però un evento denominato halving, in cui l’emissione di bitcoin per blocco si dimezza. Fino ad aprile 2024 (data dell’ultimo halving bitcoin), ciascun blocco emetteva 6,25 BTC. Al prossimo halving (nel 2028), questo numero scenderà a 1,5625 BTC.
L’halving permette di ridurre l’inflazione e rende la coin ancora più scarsa. Aggiungiamo al mix che diversi milioni di esemplari non si muovono da anni e con buona probabilità sono andati persi per sempre, vuoi per lo smarrimento degli accessi, la morte dei possessori o altre circostanze negative.
Quindi, ciò la rende un’ottima riserva di valore e un perfetto asset su cui poter investire anche a lungo termine.

Per certi versi, bitcoin è simile all’oro e gli investitori più attenti hanno compreso questa affermazione da tempo. Non è un caso se negli ultimi anni ci sia stato il boom: oggi tante aziende, fondi e persino Stati creano riserve strategiche in BTC, ci investono e danno vita a strumenti TradFi (vedi gli ETF) collegati.
SOL, criptovaluta di Solana, è profondamente diversa.
La capitalizzazione è ottima, ma lontanissima da quella di BTC. Inoltre, la supply massima non ha alcun limite e quella attuale è vicina ai 620 milioni di esemplari (BTC si ferma a 20 milioni). La scarsità non è di casa e SOL non si presta bene a essere una riserva di valore.
Però, il network è di valore e molti investitori decidono di includere una percentuale di SOL nel portafogli. I rischi sono maggiori rispetto a bitcoin, perché la volatilità è superiore; però, anche il potenziale guadagno cresce.
Dicevamo poi che questa criptovaluta dispone di applicazioni di vario tipo. Essendo Solana un network dal ricco ecosistema di dApp, SOL è innanzitutto impiegata per pagare le commissioni di utilizzo della blockchain. Una cosa che avviene anche con BTC su Bitcoin, ma Solana processa molte più transazioni data l’abbondanza di exchange decentralizzati, portali di compravendita NFT ecc ecc. SOL è una coin più spendibile nel quotidiano, per intenderci.
Volendo fare due paragoni un po’ forzati, ma che aiutano a capire, BTC è l’oro, mentre SOL è l’euro in banconote o monete. Con l’oro potresti teoricamente fare acquisti, ma sarebbe molto dura; in compenso, sai che tuteli il capitale nel tempo. Con l’euro puoi comprare ciò che vuoi e tutti lo accettano; però, non offre i vantaggi dell’oro lato investimento e protezione.
Solana e Bitcoin possono convivere?
Sì: sia le blockchain che le criptovalute possono tranquillamente convivere e lo stanno già facendo da anni.
I network sono molto differenti e quindi non entrano in competizione tra loro. Anzi, considerando l’utente medio attivo nel nostro settore, è giusto che coesistano, così da offrire un ventaglio di possibilità decisamente più ampio.
Quanto alle criptovalute, vale lo stesso discorso. Entrambe hanno casi d’uso particolari e caratteristiche che non danno vita ad attriti. Dopo un’attenta analisi degli obiettivi e della propria tolleranza al rischio, SOL e BTC possono fare parte senza problemi del proprio portafoglio anche in contemporanea.
Ti consigliamo però di non esagerare: salvo casi eccezionali e specifici, la quota di bitcoin dovrebbe essere dominante su tutte le altre criptovalute. Il motivo? BTC dà un ottimo mix di possibilità di guadagno e protezione: seppur molto volatile, storicamente lo è comunque meno rispetto alle altre crypto.
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Dove acquistare bitcoin e Solana?
La maggior parte degli exchange centralizzati (CEX) offre la possibilità di acquistare entrambe le criptovalute, trattandosi di due giganti del settore.
Da Binance a Bitget, passando per Bybit, la scelta è enorme. Cliccando sui link appena forniti potrai iscriverti a queste piattaforme sfruttando i bonus riservati ai nostri lettori. Se invece volessi conoscerle meglio, ecco i nostri materiali:
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Puoi inoltre acquistare entrambe le coin in ambito decentralizzato sia in versione originale che declinata su altre blockchain.
Domande Frequenti
Bitcoin è una blockchain di tipo Proof-of-Work, basata sul meccanismo del mining. Massima sicurezza e decentralizzazione sono i punti di forza. L’omonima criptovaluta, BTC, è la più capitalizzata e famosa al mondo
Solana è una blockchain di tipo Proof-of-Stake, basata sul meccanismo dello staking. Il cavallo di battaglia sono le altissime prestazioni, unite a un ricco ecosistema. La coin SOL è tra le principali crypto.
Entrambe queste criptovalute hanno dei punti di forza che le rendono degli asset adatti all’investimento, a patto che siano allineati al profilo di rischio di ciascun individuo. Solana è generalmente più volatile (maggiori rischi, maggiori rendimenti potenziali), mentre bitcoin è una scelta più “prudente” rispetto alle altre criptovalute.